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Valfloriana

Coordinate: 46°15′N 11°21′E
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Valfloriana
comune
Valfloriana – Stemma
Valfloriana – Veduta
Valfloriana – Veduta
Il comune visto da Capriana
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Trento
Amministrazione
SindacoMichele Tonini (lista civica) dal 5-5-2014 (2º mandato dal 22-9-2020)
Territorio
Coordinate46°15′N 11°21′E
Altitudine853 m s.l.m.
Superficie39,33 km²
Abitanti474[1] (31-5-2026)
Densità12,05 ab./km²
FrazioniBarcatta, Casanova, Casatta (sede comunale), Dorà, Montalbiano, Palù, Pozza, Pradel, Sicina, Valle, Villaggio
Comuni confinantiAnterivo (BZ), Baselga di Piné, Capriana, Castello-Molina di Fiemme, Lona-Lases, Sover, Telve
Altre informazioni
Cod. postale38040
Prefisso0462
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022209
Cod. catastaleL575
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 721 GG[3]
Patronosan Floriano
Giorno festivo4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valfloriana
Valfloriana
Valfloriana – Mappa
Valfloriana – Mappa
Posizione del comune di Valfloriana
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Valfloriana è un comune italiano sparso di 474 abitanti[1] della provincia autonoma di Trento. Situato geograficamente in Val di Cembra, in versante sinistro all'Avisio, culturalmente e politicamente però è sempre stato associato alla vicina Val di Fiemme[4].

Il comune è composto da undici frazioni, con la sede municipale ubicata a Casatta; a queste si aggiungono Ischiazza e Maso, entrambe abbandonate dopo l'alluvione del 1966[4].

Il toponimo Valfloriana è anticamente attestato in tedesco come Welschflorian ("Floriana italiana")[4] e tradizionalmente viene ricondotto al nome del santo patrono, san Floriano, a cui è intitolata la parrocchiale di Casatta[4][5]; una fantasiosa interpretazione popolare lo ricollega invece ai molti fiori che crescerebbero nella zona, oppure potrebbe avere altre origini non meglio chiarite[4].

La frazione di Montalbiano

Stando ad alcuni reperti archeologici (strumenti in selce lavorata trovati presso Malga Sass e Pian da Milafior), la zona era frequentata da cacciatori-raccoglitori, ma a parte questo è plausibile che non siano esistiti insediamenti stabili almeno fino all'anno mille. Intorno al 1242 il territorio di Valfloriana era compreso quasi interamente nella zona chiamata Caverlana, che includeva anche Stramentizzo e Capriana ed era governata dai conti di Ulten, un ramo della famiglia di Appiano; faceva eccezione l'area oggi occupata da Montalbiano e Sicina che ricadeva nel cosiddetto "Monte di Albiano", sotto la giurisdizione della comunità di Albiano e Piné, dominio dei Roccabruna[4]. Mentre già dall'inizio il centro religioso e sede feudale fu la frazione di Casatta, inizialmente il capoluogo civile era situato invece a Valle, paese che anticamente era chiamato "Vallefloriana"; un'alluvione nel 1649 danneggiò gravemente questo paese asportando varie case, e quasi tutti gli sfollati si trasferirono a Casatta, che da quell'epoca divenne anche centro di riferimento civile. Una sola famiglia si spostò invece un nuovo centro appena più a valle, corrispondente all'odierna frazione di Casanova[6].

La frazione abbandonata di Ischiazza

Nel seconda metà del Duecento tutto il territorio entrò a far parte della contea del Tirolo, giurisdizione di Enn-Kaldiff (Egna), decania di Castello di Fiemme; dal Cinquecento Valfloriana è comune. Nel 1648 la giurisdizione di Enn-Kaldiff passò in mano alla famiglia Zenobio, che tra il 1777 e il 1779, con una serie di scambi, la cedette al principato vescovile di Trento, dopodiché i paesi che avevano costituito la giurisdizione di Castello furono incorporati alla Magnifica Comunità di Fiemme[4].

In occasione del referendum che portò alla nascita della Repubblica Italiana, Valfloriana fu il comune in Italia dove si registrò la percentuale più alta a favore della forma repubblicana, con 573 voti, pari al 97,12% del totale; la monarchia registrò solamente 17 preferenze[7].

Il 4 novembre 1966 il comune di Valfloriana fu colpito da un'importante alluvione, che fu catastrofica per l'economia della zona; vari edifici e infrastrutture andarono distrutti, e in particolare le frazioni di Ischiazza e Maso rimasero gravemente danneggiate e quindi sgomberate; gli sfollati furono trasferiti nella nuova frazione di Villaggio e dei due paesi rimangono solo rovine[8].

Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con deliberazione della Giunta Provinciale del 29 luglio 1988, n. 8727.[9]

Stemma
«Blasonatura: Di rosso al S. Floriano nella sua tradizionale iconografia sopra una campagna di verde. Corona: Murale di Comune. Ornamenti: A destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso; a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale.»
Gonfalone
«Gonfalone del rapporto di 5/8 terminante al battente in coda di rondine ed al bilico in cinque merli guelfi, costituito da tre teli, verticalmente disposti, dei quali il centrale, bianco, largo il doppio di ciascuno dei laterali, rossi. Il drappo sarà bordato e frangiato d'oro e porterà al centro lo stemma munito dei suoi ornamenti soprastante l'aurea dicitura "Comune di Valfloriana", concavemente disposta. Il bilico sarà unito all'asta, ricoperta da guaina di velluto rosso ornata da una spirale d'argento, mediante un cordone a nappe, d'oro.»

Monumenti e luoghi d'interesse

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Il municipio a Casatta, con accanto il campanile

Architetture religiose

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A Valfloriana si svolge, per carnevale, la processione dei "matòci" e vari altri personaggi, con tipici costumi e maschere scolpite nel legno[10]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[11]

Amministrazione

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  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 4 5 6 7 Lozzer, Cristellon, pp. 14-20.
  5. ↑ Bazzanella, p. 66.
  6. ↑ Bazzanella, pp. 10-16.
  7. ↑ Dieci curiosità che non conoscevi sul Referendum Monarchia-Repubblica, su Massime dal passato. URL consultato il 29 luglio 2026.
  8. ↑ Lozzer, Cristellon, pp. 47-51.
  9. ↑ Approvazione dello stemma e del gonfalone del Comune di Valfloriana, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige n. 41 del 13/09/1988, pp. 3420-3421.
  10. ↑ Tradizione, goliardia e comunità: el Carneval de Valfloriana, su Federazione trentina Pro Loco APS. URL consultato il 30 maggio 2026.
  11. ↑ Dati tratti da:
  • Roberto Bazzanella, Valfloriana - Contrasti, Comune di Valfloriana, 2016.
  • Renato Lozzer, Silvano Cristellon (a cura di), Valfloriana: la sua gente e i suoi luoghi, Trento, Nuove Arti Grafiche, 2009.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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