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Agenzia delle entrate

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Agenzia delle entrate
Il palazzo sede dell'agenzia nel quartiere romano dell'Ardeatino
StatoItalia (bandiera) Italia
SuddivisioniDirezioni regionali
Istituito30 luglio 1999
daGoverno della Repubblica italiana
PredecessoreDirezione generale delle entrate
Operativo dal1º gennaio 2001
Riformelegge Bassanini
DirettoreVincenzo Carbone
Nominato daMinistero dell’economia e delle finanze
Impiegati29 520 (31 dicembre 2023)
SedeRoma
IndirizzoVia del Giorgione 106, I-00147 Roma
Sito webwww.agenziaentrate.gov.it

L'Agenzia delle entrate (A.d.E.) è un ente governativo fiscale italiano, alle dirette dipendenze del Ministero dell'economia e delle finanze. Ad esso sono demandati compiti ispettivi relativi alla gestione dei tributi.

Istituita con d.l. 300/1999, è diretta prosecutrice delle intendenze di finanza, i cui compiti ha incamerato; ha l'obiettivo di garantire l'adempimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini contribuenti. Svolge inoltre i servizi relativi al catasto, i servizi geotopocartografici e quelli relativi alle conservatorie dei registri immobiliari, con il compito di costituire l'anagrafe dei beni immobiliari esistenti sul territorio nazionale. L'obiettivo in questo ambito è integrare i sistemi informativi fiscali e quelli riguardanti i diritti sugli immobili.

Il contenzioso tributario è trattato di fronte alle Corti di Giustizia Tributaria; mentre la riscossione non volontaria viene effettuata dall'agente della riscossione. Nel 2012 ha acquisito le competenze dell'Agenzia del territorio, incorporata il 1º dicembre di quell'anno.[1]

Facciata laterale della Direzione regionale delle entrate a Milano, eretta nel 1935 e con i fasci littori ancora visibili

Antenate dell'agenzia furono le intendenze di finanza, istituite nel 1869[2] in ogni capoluogo di provincia, con compiti di controllo sul personale e di coordinamento sulle attività degli uffici finanziari.

Nel 1999, la riforma Bassanini sull'organizzazione del governo istituì l'Agenzia delle entrate, una delle quattro agenzie fiscali, insieme all'Agenzia delle dogane, l'Agenzia del territorio e l'Agenzia del demanio, preposte a svolgere le attività tecnico-operative che prima erano di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze. Queste entrarono in attività a partire dal 1º gennaio 2001.

Prima della riforma esistevano vari uffici destinati ognuno a un particolare aspetto impositivo (Ufficio delle imposte dirette, Ufficio del registro, Ufficio IVA, Intendenza di finanza). Anche per la pubblica amministrazione tale riorganizzazione ha portato vantaggi e risparmi sotto il profilo della razionalizzazione delle risorse, degli spazi e del personale. A livello operativo, l'introduzione dell'Agenzia ha comportato benefici per il contribuente che ora ha di fronte un unico soggetto che gestisce la sua intera posizione fiscale (con l'eccezione dei tributi locali e dei tributi di competenza dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli).

Dal 1º gennaio 2016, dopo un processo iniziato nel 2013, si è completata l'integrazione dei servizi e compiti svolti dalla soppressa Agenzia del territorio. Il 17 dicembre 2015 il direttore dell'Agenzia ha unificato, per quasi tutte le province, le Direzioni Provinciali con gli Uffici Provinciali-Territorio. Ora quest'ultimi sono articolazioni interne delle Direzioni Provinciali esclusi quelli di Roma, Milano, Napoli e Torino che restano uffici autonomi.

Caratteristiche

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È sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’economia e delle finanze, che ha la responsabilità dell'indirizzo politico, ed è dotata di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria.

I rapporti tra il Ministero e l'Agenzia sono regolati da una convenzione triennale in cui sono indicati i servizi da assicurare, gli obiettivi da raggiungere e le risorse destinate a queste finalità.

Funzioni e competenze

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All'Agenzia delle entrate[3] sono attribuite tutte le funzioni concernenti le entrate tributarie erariali che non sono assegnate alla competenze di altre agenzie, amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo, enti od organi, con il compito di perseguire il massimo livello di adempimento degli obblighi fiscali sia attraverso l'assistenza ai contribuenti, sia attraverso i controlli diretti a contrastare gli inadempimenti e l'evasione fiscale.

L'Agenzia è competente per:

  • i servizi relativi all'amministrazione, alla riscossione, al contenzioso tributario in relazione ai tributi diretti e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di tutte le imposte, diritti o entrate erariali o locali, entrate anche di natura extratributaria, già di competenza del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze o affidati alla sua gestione in base alla legge o ad apposite convenzioni stipulate con gli enti impositori o con gli enti creditori;
  • l'informazione e l'assistenza ai contribuenti, anche tramite servizi telematici al fine di semplificare il rapporto con gli stessi e di agevolare gli adempimenti fiscali;
  • l'accertamento, il controllo di errori o di evasioni fiscali mirato al contrasto all'evasione fiscale (core business dell'Agenzia) avvalendosi del supporto della Guardia di finanza per controlli e/o ispezioni;
  • la gestione del contenzioso tributario dinanzi alle Commissioni tributarie.

Organizzazione

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L'organizzazione dell'Agenzia delle entrate è disciplinata dal Regolamento di amministrazione e dagli atti organizzativi del Direttore dell'Agenzia.[4] L'assetto distingue tra strutture centrali, strutture regionali e strutture periferiche.

A livello centrale operano il Direttore dell'Agenzia, con gli uffici di supporto, tre Divisioni e le Direzioni centrali. Le tre Divisioni sono:

  • Divisione Contribuenti;
  • Divisione Servizi;
  • Divisione Risorse.

Alle Divisioni si affiancano, fuori dalle Divisioni, la Direzione centrale Affari legali e la Direzione centrale Audit. Le strutture centrali svolgono prevalentemente funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo, mentre il contatto diretto con i contribuenti e la lavorazione delle singole pratiche sono normalmente rimessi alle strutture territoriali e periferiche.[5]

L'articolazione interna dell'Agenzia utilizza, a seconda dei casi, Divisioni, Direzioni centrali, Direzioni regionali, Settori, Uffici, Aree, Sezioni e Team. Tali denominazioni non corrispondono sempre a livelli gerarchici autonomi, poiché alcune articolazioni sono posizioni dirigenziali, altre posizioni organizzative e altre ancora strutture operative interne.

Uffici centrali

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L'assetto centrale comprende tredici Direzioni centrali.[6]

La Divisione Risorse comprende:

  • Direzione centrale Amministrazione e pianificazione;
  • Direzione centrale Logistica e approvvigionamenti;
  • Direzione centrale Risorse umane;
  • Direzione centrale Tecnologie e innovazione.

La Divisione Servizi comprende:

  • Direzione centrale Servizi fiscali;
  • Direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare;
  • Direzione centrale Servizi estimativi e Osservatorio del mercato immobiliare;
  • Direzione centrale Servizi istituzionali e di riscossione.

La Divisione Contribuenti comprende:

  • Direzione centrale Normativa e contenzioso;
  • Direzione centrale Fiscalità;
  • Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale.

Dalla Divisione Contribuenti dipende inoltre il Centro operativo di Pescara; dalla Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale dipende la Direzione specialistica Adempimento collaborativo.[7]

Fuori dalle Divisioni operano:

  • Direzione centrale Affari legali;
  • Direzione centrale Audit.

Strutture regionali e periferiche

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A livello territoriale l'Agenzia è articolata in Direzioni regionali, Direzioni provinciali, Uffici provinciali - Territorio, Uffici territoriali e altre strutture operative con competenza specialistica o sovraprovinciale.

Le Direzioni regionali costituiscono strutture regionali di vertice. Svolgono funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo sulle strutture periferiche; curano inoltre i rapporti con gli enti pubblici territoriali e possono svolgere attività operative di particolare rilevanza, anche in materia di gestione dei tributi, accertamento, riscossione e contenzioso.[4]

Dal 2026 è stata istituita la Direzione regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, con sede a Bolzano/Bozen, superando il precedente assetto fondato sulle sole Direzioni provinciali di Trento e Bolzano con autonomia rafforzata.[8][9]

Direzioni provinciali

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Le Direzioni provinciali svolgono le attività operative dell'Agenzia sul territorio, in materia di assistenza ai contribuenti, gestione dei tributi, controllo, accertamento, riscossione e trattazione del contenzioso. La loro organizzazione può variare in funzione della dimensione dell'ufficio, del carico di lavoro e degli assetti territoriali stabiliti dagli atti organizzativi dell'Agenzia.

In linea generale, una Direzione provinciale può comprendere:

  • aree o strutture di staff del Direttore provinciale, tra cui quelle dedicate alla gestione delle risorse e al governo e analisi;
  • l'Ufficio controlli, competente per le attività di controllo, accertamento e recupero dell'evasione;
  • l'Ufficio legale, competente per il contenzioso e per le attività connesse alla riscossione;
  • uno o più Uffici territoriali, dedicati ai servizi fiscali, alla registrazione degli atti, alle successioni, ai servizi anagrafici, alle certificazioni e all'assistenza all'utenza;
  • l'Ufficio provinciale - Territorio, ove previsto, competente per i servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare.

Negli uffici di maggiori dimensioni possono essere presenti articolazioni interne specialistiche o uffici territoriali specializzati, ad esempio per atti pubblici, successioni, rimborsi IVA o altre lavorazioni accentrate. Nelle realtà più grandi, l'Ufficio controlli può essere articolato in aree o team dedicati a persone fisiche, lavoratori autonomi, enti non commerciali, imprese minori e imprese medie.

Centri operativi e assistenza multicanale

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Accanto alle Direzioni regionali e provinciali operano strutture con competenza specialistica o sovraprovinciale. Tra queste rientrano il Centro operativo di Pescara, i Centri operativi servizi fiscali di Cagliari e Venezia e il Centro di assistenza multicanale.

I Centri operativi servizi fiscali di Cagliari e Venezia svolgono attività accentrate, tra cui controlli delle dichiarazioni, controllo delle compensazioni, gestione di alcune tipologie di rimborsi, comunicazioni relative alla fruizione di crediti d'imposta, supporto alla liquidazione e gestione di imposte di registro, successione, donazione e altri tributi indiretti, assistenza diretta ai contribuenti e gestione del contenzioso di competenza.[6]

Il Centro di assistenza multicanale coordina le attività di informazione e assistenza fiscale, catastale e telematica rese tramite canale telefonico e strumenti digitali.[10]

La riscossione nazionale è svolta dall'Agenzia delle entrate-Riscossione, ente pubblico economico strumentale dell'Agenzia delle entrate. L'ente è subentrato, dal 1º luglio 2017, alle società del gruppo Equitalia, sciolte a seguito del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito dalla legge 1º dicembre 2016, n. 225.

Dal 1º gennaio 2022, a seguito della legge 30 dicembre 2021, n. 234, le funzioni di indirizzo operativo e controllo nei confronti dell'Agenzia delle entrate-Riscossione sono attribuite all'Agenzia delle entrate.[11] All'interno dell'Agenzia delle entrate, le funzioni di indirizzo, controllo e monitoraggio nei confronti di Agenzia delle entrate-Riscossione sono presidiate dalla Direzione centrale Servizi istituzionali e di riscossione, incardinata nella Divisione Servizi.[12]

Negli ultimi anni l'Agenzia delle entrate è stata interessata da numerose riorganizzazioni e riforme anche a seguito di varie sentenze giudiziarie che hanno modificato profondamente l'assetto gerarchico e di carriera del personale della stessa. La materia è in continuo mutamento.
La separazione della carriera dirigenziale dal personale non dirigenziale, frutto della riforma di cui al d.lgs. 29/1993, che ha impattato su tutte le pubbliche amministrazioni che applicano l'ordinamento del lavoro di tipo contrattuale, non ha risparmiato l'Agenzia delle entrate.
Ultima importante riforma dell'assetto organizzativo dell'Agenzia ha interessato la categoria del personale direttivo (attuale area dei funzionari, già area III) con la sostituzione delle figure dei POT (funzionari facenti funzioni di dirigenti) e dei POS (posizioni semi-dirigenziali) con la figura del POER (posizione organizzativa di elevata responsabilità), che di fatto costituisce una vicedirigenza e che è stata istituita per legge e che originariamente doveva essere provvisoria[13].
Inoltre la categoria degli operatori (ex area I), che richiede la sola istruzione obbligatoria, è di fatto a esaurimento, mentre i nuovi ingressi sono prevalentemente nell'area dei funzionari (ex area III), che richiede la laurea; pochissimi concorsi e procedure di mobilità sono stati indetti per l'area degli assistenti (ex area II), che richiede il titolo finale di scuola secondaria superiore, e perlopiù per profili tecnici. Con il CCNL Funzioni centrali 2019-2021, siglato di fatto nel 2023, sono state altresì abolite le fasce stipendiali interne alle aree, valevoli ai soli effetti economici senza riflesso sull'inquadramento giuridico, e sostituite con i differenziali retributivi.

In totale pertanto il personale si può raggruppare in sette categorie professionali:

  • Dirigenti
    • Dirigenti I fascia
    • Dirigenti di II fascia
  • Posizioni organizzative
    • Elevata responsabilità (POER)
    • Direttivi (poIR)
  • Aree
    • Funzionari
    • Impiegati
    • Addetti

Esplicitando, la gerarchia del personale dell'Agenzia delle Entrate a ottobre 2022 era la seguente (macro categorie, Categorie, Qualifiche ed eventualmente Mansioni):

Dirigenza
  • Dirigenti di I fascia
    • Direttore Generale
    • Capo Divisione (ex Vice direttore generale)
      • Vice Direttore Generale Vicario
      • Capo Divisione
    • Direttore
      • Direttore centrale
      • Direttore regionale
    • Direttore aggiunto
  • Dirigenti di II fascia
    • di I livello
      • Direttore regionale di II fascia
      • Direttore provinciale di I liv.
      • Capo settore di I liv.
      • Capo ufficio di I liv.
    • di II livello
      • Direttore provinciale di II liv.
      • Capo settore di II liv.
      • Capo ufficio di II liv.
    • di III livello
      • Direttore provinciale di III liv.
      • Capo ufficio di III liv.
    • di IV livello (soppresso 2019)
Posizioni organizzative
  • Elevata Responsabilità (POER)
    • Poer di I livello
    • Poer di II livello
    • Poer di III livello
    • Poer di IV livello
  • Direttivi (PoIR)
    • c.d. Art. 17 (Conservatore)
    • c.d. Art. 18
Aree
  • Dipendenti di III area
    • Funzionario di VI livello
    • Funzionario di V livello
    • Funzionario di IV livello
    • Funzionario di III livello
  • Dipendenti di III area - ex Collaboratori di VII livello:
    • Funzionario di II livello
    • Funzionario di I livello
    • Tirocinante
  • Dipendenti di II area
    • Impiegato di VI livello (superiore a un Funzionario di II livello)
    • Impiegato di V livello (superiore a un Funzionario di I livello)
    • Impiegato di IV livello
    • Impiegato di III livello
    • Impiegato di II livello (ruolo a esaurimento)
    • Impiegato di I livello (ruolo a esaurimento)
  • Dipendenti di I area
    • Addetto di II livello (ruolo a esaurimento)
    • Addetto di I livello (ruolo a esaurimento)

Economicamente un Funzionario I livello guadagna meno di un Impiegato di V livello e un Funzionario di II livello meno di un Impiegato di VI livello.

In proporzione al totale degli iscritti al Ruolo, a novembre 2020, risultavano essere circa:

  • 0,13% dirigenti di I fascia
  • 1,36% dirigenti di II fascia
  • 4,31% poer
  • 57,41% personale di III area (escluse poer)
  • 35,13% personale di II area

Il personale, prima della trasformazione dei vecchi Dipartimenti nelle Agenzie fiscali era articolato come segue (a fianco, dopo il trattino, il grado equivalente del personale tecnico):

  • Dirigenti:
    • Direttore generale (B)
    • Direttore centrale (C*)
    • Direttore generale con funzioni vicarie (C)
    • Direttore d'ufficio (D*)
    • Dirigente con incarico di studio e ricerca (D)
  • Dipendenti:
    • Direttore tributario (IX) - Coordinatore
    • Funzionario tributario (VIII) - Ingegnere Direttore
    • Collaboratore tributario (VII) - Capo tecnico
    • Assistente tributario (VI) - Assistente tecnico
    • Operatore tributario (V) - Addetto di calcolatore
    • Addetto di portierato (IV) - Coadiutore
    • Addetto di anticamera (III) - Addetto ausiliare

Al gennaio 2024, la consistenza del personale dell'Agenzia delle Entrate risultava essere di 29.345 unità, distribuita come segue:

Personale per provincia 2024
Provincia Personale
Chieti 152
L'Aquila 247
Pescara 418
Teramo 160
Bolzano 182
Matera 120
Potenza 173
Catanzaro 204
Cosenza 247
Crotone 65
Reggio Calabria 237
Vibo Valentia 69
Avellino 205
Benevento 176
Caserta 306
Napoli 1018
Salerno 524
Bologna 683
Cesena 197
Ferrara 155
Modena 297
Parma 205
Piacenza 129
Ravenna 172
Reggio Emilia 216
Rimini 167
Gorizia 78
Pordenone 130
Trieste 228
Udine 280
Frosinone 190
Latina 200
Rieti 72
Roma 3648
Viterbo 137
Genova 556
Imperia 136
La Spezia 118
Savona 159
Bergamo 352
Brescia 428
Como 180
Cremona 124
Lecco 121
Lodi 93
Mantova 143
Milano 1693
Monza 265
Pavia 216
Sondrio 77
Varese 297
Ancona 289
Ascoli Piceno 142
Fermo 66
Macerata 145
Pesaro 202
Campobasso 164
Isernia 57
Alessandria 199
Asti 102
Biella 92
Cuneo 271
Novara 149
Torino 1219
Verbania 84
Vercelli 77
Bari 721
Barletta 128
Brindisi 160
Foggia 372
Lecce 321
Taranto 195
Cagliari 549
Nuoro 106
Oristano 72
Sassari 215
Agrigento 182
Caltanissetta 96
Catania 276
Enna 60
Messina 241
Palermo 522
Ragusa 112
Siracusa 114
Trapani 178
Arezzo 145
Firenze 552
Grosseto 105
Livorno 162
Lucca 184
Massa 103
Pisa 185
Pistoia 129
Prato 134
Siena 122
Trento 262
Perugia 350
Terni 130
Aosta 96
Belluno 96
Padova 311
Rovigo 121
Treviso 308
Venezia 686
Verona 320
Vicenza 321

Somme recuperate dall'attività di contrasto all'evasione

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I risultati annuali dell'attività di contrasto all'evasione fiscale comunicati dall'Agenzia sono i seguenti. Per ciascun anno è indicata anche la quota riscossa a mezzo ruolo dall'agente della riscossione (Equitalia fino al 2017, poi Agenzia delle entrate-Riscossione) per conto di enti diversi dall'erario, cioè enti previdenziali (INPS e INAIL), comuni e altri enti non statali.

  • 2010: riscossi 10,6 miliardi di euro di entrate sottratte all'imposizione fiscale, cui si aggiungono 480 milioni di euro di interessi di mora derivanti dall'iscrizione a ruolo; i dipendenti erano 33 238.[14] Equitalia ha riscosso inoltre circa 4,3 miliardi per conto di altri enti: 2,7 miliardi per l'INPS, 105 milioni per l'INAIL, 1,1 miliardi per i comuni e 351 milioni per altri enti come regioni, casse di previdenza e camere di commercio.[15]
  • 2011: incassati 12,7 miliardi di euro, con un incremento del 15,5% rispetto al 2010; di questi, 7,2 miliardi derivano dall'attività di accertamento e 5,5 miliardi dall'attività di liquidazione.[16][17] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 4,1 miliardi: 2,5 miliardi per l'INPS, 105 milioni per l'INAIL, 988 milioni per i comuni e 450 milioni per altri enti.[15]
  • 2012: secondo le prime stime comunicate dal direttore Attilio Befera, il recupero ha superato i 12 miliardi di euro.[18] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 3,2 miliardi: 1,8 miliardi per l'INPS, 84 milioni per l'INAIL, 870 milioni per i comuni e 428 milioni per altri enti.[15]
  • 2013: il gettito incassato da attività di accertamento e controllo, tra tributi erariali e non erariali, si è attestato a circa 13,1 miliardi di euro, il 5% in più rispetto all'anno precedente.[19] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 3 miliardi: 1,7 miliardi per l'INPS, 79 milioni per l'INAIL, 797 milioni per i comuni e 425 milioni per altri enti.[15]
  • 2014: riscossi 14,2 miliardi di euro, con un aumento dell'8,4% rispetto al 2013, pur a fronte di un numero di accertamenti inferiore del 4,4%.[20][19] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 3,2 miliardi: 2 miliardi per l'INPS, 93 milioni per l'INAIL, 621 milioni per i comuni e 440 milioni per altri enti.[15]
  • 2015: riscossi 14,9 miliardi di euro, di cui circa 250 milioni derivanti dalle "lettere per la compliance", inviate a circa 305.000 contribuenti, 156.000 dei quali hanno regolarizzato la propria posizione con sanzioni ridotte.[21] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 3,6 miliardi: 2,4 miliardi per l'INPS, 112 milioni per l'INAIL, 550 milioni per i comuni e 551 milioni per altri enti.[15]
  • 2016: riscossi 19 miliardi di euro, di cui 10,5 miliardi da attività di controllo sostanziale (+36%), 8 miliardi da attività di liquidazione e circa 500 milioni da versamenti spontanei a seguito delle lettere di compliance.[22] Su 8,7 miliardi riscossi complessivamente da Equitalia, circa 3,7 miliardi sono stati incassati per conto di altri enti: poco meno di 2,5 miliardi per l'INPS, 117 milioni per l'INAIL, 530 milioni per i comuni e circa 570 milioni per altri enti come regioni, casse di previdenza e camere di commercio.[23][24][15]
  • 2017: incassati 20,1 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2016), di cui 7,4 miliardi da riscossione coattiva, 11,4 miliardi da versamenti diretti e 1,3 miliardi da attività di promozione della compliance.[25][26] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 5,3 miliardi: 3,7 miliardi per INPS e INAIL e 1,6 miliardi per gli enti non statali.[27]
  • 2018: riscossi oltre 19,2 miliardi di euro, di cui circa 16 miliardi da attività ordinarie di controllo (+11% rispetto al 2017) e circa 3 miliardi da misure straordinarie, tra cui la definizione delle liti fiscali, la rottamazione delle cartelle e la voluntary disclosure.[28] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 4,4 miliardi: 3,2 miliardi per INPS e INAIL e 1,2 miliardi per gli enti non statali.[27]
  • 2019: incassati 19,86 miliardi di euro, di cui 12,6 miliardi da versamenti diretti (+10,5% rispetto al 2018) e 5,1 miliardi tramite gli agenti della riscossione.[29] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 4,7 miliardi: 3,5 miliardi per INPS e INAIL e 1,2 miliardi per gli enti non statali.[30][27]
  • 2020: nell'anno della pandemia di COVID-19 le riscossioni da complessiva attività di controllo sono state pari a 11,5 miliardi di euro, di cui 8,2 miliardi da versamenti diretti e 3,3 miliardi da riscossioni tramite gli agenti della riscossione.[31] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 2,8 miliardi: 2,1 miliardi per INPS e INAIL e 690 milioni per gli enti non statali.[30][27]
  • 2021: le attività di contrasto all'evasione hanno prodotto incassi complessivi pari a 12 miliardi di euro, a fronte dei 10 miliardi attesi; di questi, 8 miliardi derivano da versamenti diretti e 4 miliardi da riscossioni tramite gli agenti della riscossione.[31] Per conto di altri enti sono stati riscossi circa 2,8 miliardi: 2,1 miliardi per INPS e INAIL e 716 milioni per gli enti non statali.[32]
  • 2022: l'attività complessiva dell'Agenzia e di Agenzia delle entrate-Riscossione ha riportato nelle casse dello Stato 20,2 miliardi di euro; sono inoltre stati bloccati crediti fittizi per 9,5 miliardi.[33] Dei 10,8 miliardi riscossi a mezzo ruolo da Agenzia delle entrate-Riscossione, il 26,9% (circa 2,9 miliardi) è stato incassato per INPS e INAIL e il 15% (circa 1,6 miliardi) per gli enti non statali, per un totale di circa 4,5 miliardi.[34]
  • 2023: incassati 24,7 miliardi di euro (+22% rispetto al 2022), di cui 19,6 miliardi da attività ordinarie di controllo e 5,1 miliardi da misure straordinarie come la rottamazione delle cartelle, la definizione delle liti pendenti e la cosiddetta "pace fiscale".[35] Dei 14,8 miliardi riscossi da Agenzia delle entrate-Riscossione, 3,7 miliardi sono stati incassati per l'INPS e 1 miliardo per i comuni;[35] nel complesso, il 25,9% (circa 3,8 miliardi) è riferito a INPS e INAIL e il 15,7% (circa 2,3 miliardi) agli enti non statali, per un totale di circa 6,2 miliardi.[34]
  • 2024: incassati 26,3 miliardi di euro (+6,5%), che salgono a 33,4 miliardi includendo 7,1 miliardi di recuperi non erariali riscossi per conto di altri enti.[36][37]
  • 2025: riportati nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro (+8,4% rispetto al 2024), somma di 29 miliardi da contrasto all'evasione fiscale (+10,3%) e 7,2 miliardi recuperati da Agenzia delle entrate-Riscossione per conto di enti locali, previdenziali e di altri enti.[38][39]

Cronologia dei direttori dell'Agenzia delle entrate:

Cronologia dei vicedirettori:

  • Marco Di Capua (2012-2014)
  • Gabriella Alemanno (2012-2017)
  • Edoardo Ursilli (2014-2017)
  • Rossella Orlandi (2017)

Cronologia dei Vicedirettori- Capi Divisione:

  • Paolo Valerio Barbantini - Contribuenti (2017-2024)
  • Paolo Savini - Servizi (dal 2017)
  • Carlo Palumbo - Risorse (2020-2022)
  • Antonio Dorrello - Risorse (dal 2022)
  • Vincenzo Carbone - Contribuenti (2024 - 2025)
  • Fabio Ignaccolo - Contribuenti (dal 2025)

Strumenti digitali

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Il sistema informativo dell'Agenzia delle entrate è sviluppato e gestito da Sogei, la società in house del Ministero dell'economia e delle finanze, che realizza il Sistema informativo della fiscalità a supporto delle attività di gestione e controllo delle entrate dello Stato: liquidazione delle imposte, controllo, riscossione e contenzioso[40]. Il nucleo del sistema è l'anagrafe tributaria, le cui banche dati sono integrate anche con quelle degli enti territoriali e utilizzate per lo scambio di informazioni fiscali con altri Paesi[41].

Servizi telematici: Fisconline ed Entratel

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L'accesso dei contribuenti e degli intermediari ai servizi online dell'Agenzia avviene attraverso due canali telematici. Fisconline è destinato a tutti i contribuenti di età superiore a 16 anni, compresi i cittadini italiani residenti all'estero, nonché a società ed enti che non presentano la dichiarazione dei sostituti d'imposta (modello 770) per più di 20 soggetti. Entratel è invece riservato ai soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti, tra cui gli intermediari abilitati (professionisti, CAF e associazioni di categoria), Poste Italiane, le amministrazioni dello Stato e i soggetti delegati alla registrazione dei contratti di locazione[42]. L'area riservata è accessibile tramite SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi[43].

Dichiarazione precompilata

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Attraverso il sistema informativo della fiscalità l'Agenzia mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata[41]. Il modello 730 viene predisposto con i dati già in possesso dell'Agenzia o trasmessi da soggetti terzi, come datori di lavoro, farmacie e banche; il contribuente può consultarlo e inviarlo con o senza modifiche, anche in modalità semplificata[43]. Con analoghe modalità Sogei ha realizzato anche la dichiarazione di successione precompilata[40].

Fatturazione elettronica e Sistema di Interscambio

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Il Sistema di Interscambio (SdI) è l'infrastruttura gestita dall'Agenzia delle entrate attraverso cui transitano le fatture elettroniche. Il sistema riceve i file, effettua i controlli, inoltra le fatture ai destinatari e notifica alle parti le fasi di trasmissione e recapito; per le fatture dirette alle pubbliche amministrazioni alimenta inoltre, tramite la Ragioneria generale dello Stato, la Piattaforma dei crediti commerciali[44]. Sogei è stata individuata con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 7 marzo 2008 quale struttura dedicata alla conduzione tecnica dello SdI, di cui cura sviluppo, manutenzione, assistenza alle amministrazioni ed elaborazioni statistiche sui dati[45].

Indici sintetici di affidabilità fiscale

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Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) forniscono a imprese e professionisti una valutazione della propria affidabilità fiscale su una scala da 1 a 10, calcolata con una metodologia statistico-economica sui dati contabili e strutturali dichiarati in più periodi d'imposta. Per la compilazione, il calcolo del punteggio e l'invio dei dati l'Agenzia distribuisce gratuitamente il software Il tuo ISA, che utilizza anche i dati precalcolati forniti dall'Agenzia[46]. Sogei supporta l'Agenzia nella redazione dei modelli ISA[40].

Cassetto fiscale e applicazioni per i contribuenti

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Nell'area riservata il Cassetto fiscale consente a ciascun contribuente di consultare le proprie informazioni fiscali: dati anagrafici, dichiarazioni, rimborsi, versamenti effettuati con modello F24 e F23 e atti del registro; i professionisti abilitati a Entratel possono consultare anche i dati dei propri clienti, previa delega[47]. Dal 2026 nella sezione «L'Agenzia scrive» sono consultabili anche gli avvisi di liquidazione e di accertamento parziale automatizzati[48]. Molti servizi sono disponibili anche tramite l'applicazione mobile AgenziaEntrate, che consente, tra l'altro, la verifica di codice fiscale e partita IVA e la prenotazione di appuntamenti presso gli uffici[49][50].

Per la predisposizione e la gestione dei file da trasmettere, l'Agenzia distribuisce gratuitamente il software Desktop telematico, disponibile per Windows, macOS e Linux, che funge da contenitore per le diverse applicazioni di controllo e invio utilizzate nei servizi telematici[51].

Corrispettivi telematici e lotteria degli scontrini

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Dal 1º gennaio 2020, in base al decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, gli esercenti attività di commercio al dettaglio memorizzano elettronicamente e trasmettono all'Agenzia i dati dei corrispettivi giornalieri, adempimento che sostituisce gli obblighi di registrazione previsti dalla normativa IVA[52]. La trasmissione avviene mediante registratori telematici conformi alle specifiche tecniche pubblicate dall'Agenzia[53]. Sui dati dei documenti commerciali così trasmessi si basa la lotteria degli scontrini, gestita con il supporto di Sogei insieme all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che cura le estrazioni[54].

Servizi catastali, ipotecari e immobiliari

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A seguito dell'incorporazione dell'Agenzia del territorio, l'Agenzia gestisce le banche dati del catasto e dei registri immobiliari. La piattaforma Sister consente, previa convenzione, la consultazione telematica dei dati catastali e ipotecari (visure, ispezioni, mappe), attiva 24 ore su 24; le pubbliche amministrazioni possono accedervi con esenzione dai tributi catastali e ipotecari[55]. Per l'aggiornamento del catasto dei fabbricati i professionisti tecnici abilitati utilizzano il software Docfa (Documenti catasto fabbricati), scaricabile gratuitamente dal sito dell'Agenzia[56], mentre per il catasto terreni è in uso la procedura PREGEO. L'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) pubblica semestralmente le quotazioni immobiliari per zone omogenee di ciascun comune, consultabili sulla mappa interattiva Geopoi e scaricabili gratuitamente dall'area riservata a partire dal primo semestre 2004[57][58].

Per individuare i soggetti ad alto rischio di evasione fiscale l'Agenzia utilizza VeRa (acronimo di «verifica dei rapporti finanziari»), sistema di analisi sviluppato con Sogei e operativo sulla base del decreto ministeriale del 28 giugno 2022, attuativo dell'articolo 1, commi 682–684, della legge 27 dicembre 2019, n. 160[59]. Lo strumento interconnette i dati dell'Archivio dei rapporti finanziari, sezione dell'anagrafe tributaria, con le altre banche dati di cui dispongono l'Agenzia e la Guardia di Finanza, per individuare incongruenze tra le disponibilità finanziarie del contribuente e i redditi e le spese desumibili dalle altre fonti; i modelli impiegati comprendono tecniche deterministiche e stocastiche, incluse tecniche di apprendimento automatico[60].

Nell'Archivio dei rapporti finanziari sono presenti i dati contabili (saldo a fine anno e a fine anno precedente, totale degli accrediti e degli addebiti, giacenza media) di oltre trenta tipologie di rapporti, tra cui conti correnti, carte di credito, di debito e prepagate, depositi titoli, certificati di deposito e buoni fruttiferi, cassette di sicurezza, fondi pensione, finanziamenti, compravendite di oro e metalli preziosi e operazioni extra conto[60]. La pseudonimizzazione dei dati è curata da Sogei, in qualità di responsabile del trattamento e unica a conoscere il metodo di associazione con i codici fiscali originari[60].

Gli esiti delle selezioni non costituiscono autonomamente fonte di innesco dei controlli: le liste sono riesaminate dagli uffici delle direzioni regionali, che possono integrarle prima di scegliere le posizioni da sottoporre a verifica, e nella formazione dei dataset di analisi e controllo è sempre garantito l'intervento umano. Negli atti indirizzati ai contribuenti devono essere illustrati il rischio fiscale identificato e i dati utilizzati per individuarlo[60].

Il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso sullo schema di decreto attuativo con il provvedimento n. 453 del 22 dicembre 2021[61] e, con il provvedimento n. 276 del 30 luglio 2022, ha dato parere favorevole alla valutazione d'impatto sulla protezione dei dati predisposta dall'Agenzia, prescrivendo tra l'altro l'adozione di efficaci tecniche di pseudonimizzazione, la formazione del personale sui limiti del processo algoritmico e la pubblicazione di un estratto della valutazione[60]. In seguito l'Agenzia ha reso disponibili per la consultazione pubblica l'estratto della valutazione d'impatto, un documento sulla logica di funzionamento degli algoritmi utilizzati nell'analisi del rischio e l'informativa sul trattamento dei dati[62]. Secondo il decreto ministeriale, le elaborazioni avvengono su dati preventivamente pseudonimizzati, i dataset di analisi sono conservati fino al secondo anno successivo a quello in cui matura la decadenza della potestà impositiva e comunque fino alla definizione di eventuali giudizi pendenti, e l'accesso è consentito ai soli soggetti autorizzati, con registrazione obbligatoria di ogni intervento umano[59].

Denominazione nelle lingue minoritarie d'Italia

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La sede dell'Agenzia delle entrate di Aosta (in via Jean-Joconde Stévenin), scritte bilingui italiano/francese

Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione "Agenzia delle entrate" è stata resa nelle seguenti varianti:

Incarichi dirigenziali senza concorso (2015)

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Con la sentenza n. 37 del 2015, decisa il 25 febbraio e depositata il 17 marzo, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16. La norma consentiva di affidare incarichi dirigenziali a tempo determinato a funzionari privi della qualifica di dirigente presso le Agenzie delle dogane, delle entrate e del territorio, in attesa dei concorsi.[63][64] La sentenza è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 marzo 2015.[63] Lo stesso giorno circa 800 incaricati dell'Agenzia delle entrate sono decaduti e sono tornati funzionari, e centinaia di uffici sono rimasti senza direttore o capo. Ad agosto 2015 le posizioni dirigenziali di livello inferiore sono state ridefinite posizioni organizzative speciali (POS). Per coprirle è stato bandito un concorso interno, concluso il 15 dicembre 2015 con l'assegnazione di 189 posizioni di livello non dirigenziale. Nell'attesa del concorso per dirigenti, le funzioni dei posti vacanti sono state affidate a posizioni organizzative temporanee (POT), introdotte con la legge di conversione del decreto-legge n. 78/2015.[65]

L'art. 1, comma 93, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha poi permesso all'Agenzia delle entrate e all'Agenzia delle dogane e dei monopoli di creare, tramite i propri regolamenti di amministrazione, posizioni organizzative per lo svolgimento di incarichi di elevata responsabilità, alta professionalità o particolare specializzazione (POER). Queste posizioni sono finanziate con il risparmio ottenuto riducendo i posti dirigenziali. Sono assegnate con selezione interna a funzionari con almeno cinque anni di esperienza nella terza area. Per l'accesso alla qualifica di dirigente resta obbligatorio il concorso pubblico per titoli ed esami.[66][67] Con la sentenza n. 164 del 2020 la Corte costituzionale ha respinto i dubbi di legittimità sollevati dal TAR del Lazio. Secondo la Corte, le POER non svolgono funzioni propriamente dirigenziali e quindi possono essere assegnate senza concorso pubblico.[67]

Memorizzazione delle fatture elettroniche (2020–2021)

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Il 9 luglio 2020 il Garante per la protezione dei dati personali ha esaminato lo schema di provvedimento dell'Agenzia sulla memorizzazione e sull'uso dei file della fattura elettronica. Con il parere n. 133, il Garante ha giudicato sproporzionata la conservazione generalizzata dei dati delle fatture e ha rilevato violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati.[68] Il 22 dicembre 2021 il Garante ha approvato un nuovo schema, a condizione di rispettare alcune garanzie. Tra queste c'è il divieto di usare i dati delle fatture contro i consumatori finali, salvo i controlli sull'IVA che partono dagli operatori economici.[69]

Presunto attacco informatico (2022)

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Il 25 luglio 2022 il gruppo criminale LockBit ha dichiarato di aver violato i sistemi dell'Agenzia e di aver sottratto circa 78 GB di documenti. Il gruppo ha chiesto un riscatto entro cinque giorni, minacciando di pubblicare i dati.[70] Sogei, la società che gestisce l'infrastruttura informatica dell'amministrazione finanziaria, ha escluso sia l'attacco sia il furto di dati. Ha inoltre comunicato di collaborare alle indagini coordinate dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dalla Polizia postale.[71] In seguito è emerso che i file pubblicati provenivano da un server di Gesis, uno studio di commercialisti di Agrate Brianza. Lo studio ha confermato di aver subito un'intrusione. I documenti riportavano l'intestazione dell'Agenzia perché riguardavano pratiche dei clienti dello studio.[72][73]

Intelligenza artificiale e falsi positivi (2025–2026)

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Il 17 dicembre 2025 l'Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi (UNCAT) ha denunciato atti di accertamento che citavano sentenze e circolari inesistenti. Secondo l'associazione, le citazioni sarebbero dovute a un uso improprio dell'intelligenza artificiale generativa. L'Agenzia ha risposto che, in base alle informazioni ricevute, il caso riguardava un solo atto e ha avviato verifiche presso gli uffici territoriali sul rispetto della propria policy interna sull'IA. Ha anche ribadito che l'IA generativa non può essere usata per redigere atti amministrativi.[74][75] Nel maggio 2026 il direttore Vincenzo Carbone ha affermato che nessun avviso di accertamento sarà mai prodotto da un algoritmo e che un funzionario valuterà sempre i risultati dei sistemi automatici.[76]

Dal 5 giugno 2026 l'associazione AssoSoftware offre agli intermediari fiscali un servizio di monitoraggio per raccogliere le segnalazioni errate (falsi positivi) prodotte dai software di controllo Sogei sui modelli Redditi e ISA 2026.[77]

Riferimenti normativi

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  1. ↑ Ai sensi del decreto-legge 27 giugno 2012 n. 87.
  2. ↑ legge 26 settembre 1869 n. 3286 e al R.D. 18 dicembre 1869 n. 5397.
  3. ↑ D.Lgs. n. 300/1999.
  4. 1 2 Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate, su Agenzia delle entrate. URL consultato il 3 maggio 2026.
  5. ↑ PEC Direzioni Centrali, su Agenzia delle entrate. URL consultato il 3 maggio 2026.
  6. 1 2 Organigramma centrale e articolazione degli uffici, su Agenzia delle entrate. URL consultato il 3 maggio 2026.
  7. ↑ Modifica all'organizzazione e alle attribuzioni della Divisione Contribuenti, su Agenzia delle entrate, 13 febbraio 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
  8. ↑ Istituzione della Direzione regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, su Agenzia delle entrate, 20 gennaio 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
  9. ↑ Decorrenza delle disposizioni relative all'istituzione della Direzione regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, su Agenzia delle entrate, 10 marzo 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
  10. ↑ Direzione centrale Servizi fiscali, su Agenzia delle entrate. URL consultato il 3 maggio 2026.
  11. ↑ La Legge di Bilancio 2022 - Legge n. 234/2021, su Agenzia delle entrate-Riscossione, 3 gennaio 2022. URL consultato il 3 maggio 2026.
  12. ↑ Direzione centrale Servizi istituzionali e di riscossione, su Agenzia delle entrate. URL consultato il 3 maggio 2026.
  13. ↑ Art. unico, comma 93, legge 205/2017, modificato dal D.L. 78/2015 e relativa legge di conversione e dalla legge 145/2018.
  14. ↑ Bilancio di esercizio 2010[collegamento interrotto], su Agenzia delle entrate.
  15. 1 2 3 4 5 6 7 Equitalia 2016. Un nuovo servizio al Paese (PDF), su fiscoetasse.com, Equitalia, 2016. URL consultato l'11 ottobre 2026.
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  17. ↑ Evasione, nel 2011 recuperati 12,7 miliardi, su Eutekne.info. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  18. ↑ Lotta all'evasione, ecco quanto raccolto, su IFA News. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  19. 1 2 Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva (PDF), su dt.mef.gov.it, Ministero dell'economia e delle finanze. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  20. ↑ L'Agenzia delle Entrate presenta le attività al servizio del Paese nel 2014 (PDF), su Agenzia delle entrate, 19 marzo 2015. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  21. ↑ L'Agenzia delle Entrate presenta i risultati 2015 e le strategie 2016 (PDF), su Agenzia delle entrate, 1º marzo 2016. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  22. ↑ Agenzia delle Entrate e Mef presentano i risultati del 2016 (PDF), su Agenzia delle entrate, 9 febbraio 2017. URL consultato il 10 ottobre 2026.
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  29. ↑ Bilancio di esercizio 2019 (PDF), su Agenzia delle entrate. URL consultato il 10 ottobre 2026.
  30. 1 2 Determinazione e relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Agenzia delle entrate-Riscossione – 2020 (PDF), su agenziaentrateriscossione.gov.it, Corte dei conti – Sezione del controllo sugli enti, 31 maggio 2022. URL consultato l'11 ottobre 2026.
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  32. ↑ Rapporto di verifica dei risultati della gestione di Agenzia delle entrate-Riscossione – Esercizio 2021 (PDF), su finanze.gov.it, Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  33. ↑ Comunicato stampa del 9 marzo 2023, su Agenzia delle entrate, 9 marzo 2023. URL consultato il 10 ottobre 2026.
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  60. 1 2 3 4 5 Valutazione di impatto sulla protezione dati relativa al trattamento «Analizzare rischi e fenomeni evasivi/elusivi tramite l'utilizzo dei dati contenuti nell'Archivio dei rapporti finanziari e l'incrocio degli stessi con le altre banche dati di cui dispone l'Agenzia delle entrate» – 30 luglio 2022 [9808839], su Garante per la protezione dei dati personali, 30 luglio 2022. URL consultato l'11 ottobre 2026.
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  71. ↑ (EN) LockBit claims ransomware attack on Italian tax agency, su BleepingComputer, 25 luglio 2022. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  72. ↑ Agenzia delle Entrate, svelato il mistero del presunto attacco hacker, su HDblog, 12 agosto 2022. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  73. ↑ La fake news sull'Agenzia delle Entrate. Si crede ai cybercriminali e non allo Stato, su CyberSecurity Italia, 28 luglio 2022. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  74. ↑ Avvocati tributaristi: «Allucinazioni dell'AI negli atti di accertamento», in NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2025. URL consultato l'11 ottobre 2026.
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  76. ↑ Ai, Carbone (Ag. Entrate): "Mai avviso accertamento emesso da algoritmo", in Adnkronos, 22 maggio 2026. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  77. ↑ Comitato tecnico AssoSoftware, Parte il monitoraggio dei falsi positivi generati dai software di controllo su Redditi e Isa 2026, in NT+ Fisco – Il Sole 24 Ore, 1º giugno 2026. URL consultato l'11 ottobre 2026.

Voci correlate

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