ROMA - Il Tribunale nazionale antidoping presieduto dal giudice Francesco Plotino ha squalificato per due anni, a partire da oggi, il ciclista Leonardo Piepoli.
Lo scalatore pugliese, 38 anni, che stamattina non si � presentato all'udienza, sar� quindi out fino al 25 gennaio del 2011. Era stato deferito dalla procura antidoping lo scorso 18 dicembre per le positivit�, confermate anche in sede di controanalisi, all'eritropoietina di tipo Mircera, in occasione dei controlli antidoping disposti dall'agenzia francese di lotta al doping del 4 e 15 luglio del 2008 durante il Tour de France. Piepoli era stato escluso dal Tour insieme al suo capitano alla Saunier Duval, Riccardo Ricc� trovato positivo all'Epo. Ricc� aveva vinto due tappe e indossava la maglia a pois di miglior scalatore, Piepoli era arrivato primo nella difficile frazione di Hautacam.
In realt�, la positivit� di Piepoli non era emersa durante la Grande Boucle, ma � stata accertata solo alcuni mesi dopo grazie a controlli pi� approfonditi. Ma era chiaro, anche dalla "confessione" di Ricc�, che il corridore pugliese era coinvolto fino in fondo nella vicenda di doping. Una ventina di giorni fa, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, Piepoli ha ammesso tutto: "Mi faccio schifo - ha detto - . Ho calpestato la mia dignit� di uomo e di ciclista. Alla mia et�, potevano anche radiarmi. Forse era pi� giusto... Ora posso dirlo: non dopatevi perch� calpestate la vostra coscienza e dignit�m, per sempre".
Nei confronti di Piepoli il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri, aveva chiesto due anni di squalifica che sono stati confermati questa mattina dal Tribunale.