William Notman

fotografo canadese

William Notman (Paisley, 8 marzo 1826 – Montreal, 25 novembre 1891) è stato un fotografo canadese di origini scozzesi. È stato anche un uomo d'affari. Notman è stato il primo fotografo in Canada a ottenere un riconoscimento internazionale[1].

William Notman nel suo studio nel 1876

Biografia

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Primogenito di William e Janet Sloan, una famiglia in possesso di una buona istruzione e di una certa ambizione tanto che in due sole generazioni era passata dall'agricoltura e dall'estrazione mineraria al commercio della classe media cittadina. Uno dei suoi nonni fu un allevatore di mucche ed ebbe un caseificio mentre suo padre fu un produttore di scialli. Nel 1840, la famiglia si stabilì a Glasgow dove il padre aprì uno stabilimento per la creazione di tessuti[2].

Il ragazzo, anche se all'iniziò si dedicò al disegno e all'arte, si convinse, grazie anche alla pressione del padre ad occuparsi dell'azienda di famiglia. Dapprima in veste di commesso viaggiatore, poi divenne socio intorno al 1851. Nel 1853 sposò Alice Merry Woodwark[2]. L'economia scozzese subì una grave crisi negli anni Cinquanta dell'Ottocento. il giovane Notman falsificò gli ordini dei clienti per ripagare quanto dovuto ma questo non fece che aggravare il loro debito. Alla fine la frode venne scoperta e furono presentate accuse. Lo storico Stanley Triggs conclude che la famiglia probabilmente decise che la cosa migliore da fare fosse che Notman fuggisse dal paese, in modo da poter attribuire la colpa solo a lui evitando la prigione agli altri familiari. Nel 1856 Notman salpò per Montreal, lasciando la moglie e la figlia Fanny[1]. Mentre lui si impiegò da un grossista di tessuti, l'anno successivo la moglie e la figlia lo raggiunsero[2][3].

A Montreal il numero di persone emigrate dalla Scozia era significativo, quando arrivarono anche la moglie e la figlia trovarono una calorosa accoglienza tanto che per diversi mesi poterono contare sull'ospitalità di una famiglia. Dopo i primi tempi abbastanza duri, riuscì a costruirsi una casa. Con la moglie ebbe sette figli. Solo la primogenita Fanny morì in tenera età mentre tutti gli altri sopravvissero ai genitori[1].

Fu in quel periodo che decise di aprire un atelier fotografico. Non sono chiare le sue conoscenze in materia, né che abbia frequentato come apprendista qualche fotografo canadese, ma esistono prove che anche in Scozia egli fosse già un fotografo amatoriale o avesse avuto tali frequentazioni, del resto Glasgow pullulava di gruppi amatoriali, mostre e la stessa Scozia vantava personaggi illustri come David Octavius Hill e Robert Adamson[1].

Nel 1858 gli venne assegnato un incarico che sfruttò al massimo, quello di documentare la costruzione del "Victoria Bridge" sul fiume San Lorenzo per conto della Grand Trunk Railway. Un grande progetto per il quale inviò foto a molte riviste e realizzò una scatola in acero per commemorare l'evento da donare alla regina Vittoria nel 1860. Secondo una notizia non confermata sembra che la regina, soddisfatta del regalo, lo abbia nominato "Fotografo della Regina". Nel frattempo nel 1859 aveva fatto arrivare anche il resto della sua famiglia[1].

Una partita a curling, 31 dicembre 1891

I suoi affari si svilupparono molto nei successivi trentanni aprendo filiali in tutto il Canada e in America, comprese quelle "stagionali" presso l'Università Yale e l'Università Harvard per motivi studenteschi[3]. Nel 1860 assunse il pittore John Arthur Fraser (1838–1898) per dirigere la sezione artistica della sua azienda che consisteva nel ritocco dei negativi, nella creazione di sfondi, per colorare le fotografie. A Fraser aggiunse come assistente il giovane 18enne Henry Sandham (1842–1910) che imparò il mestiere di pittore e illustratore proprio da Fraser non esistendo all'epoca a Montreal scuole di belle arti[1].

Verso la metà degli anni Sessanta dell'Ottocento, lo studio di Montreal impiegava 35 persone tra fotografi, pittori, apprendisti, assistenti, contabili, impiegati, segretari, decoratori e personale addetto alla stampa, alla camera oscura e alla finitura. Nel 1868 aprì una filiale a Ottawa, affidandone la gestione al giovane William James Topley, che fu un suo apprendista per un triennio. Nello stesso anno aprì a Toronto uno studio chiamato "Notman and Fraser" nel quale aveva associato Fraser, che continuò la tradizione di eccellenza impiegando giovani pittori come Horatio Walker, Homer Ransford Watson, Frederick Arthur Verner, fino al 1880 quando intraprese la sua carriera di pittore solista. Notman nel frattempo aveva aperto altrei atelier a Halifax nel 1870 e un altro a Saint John nel 1972. Negli anni Ottanta possedeva almeno 20 studi fotografici[2]. Nel 1876 ideò un nuovo documento di identità contenente anche una fotografia[4].

Oltre a numerosi premi e medaglie vinte in mostre in Europa e Australia, deve la sua notorietà e la sua fama presso i suoi contemporanei ai suoi ritratti di Toro Seduto, Buffalo Bill e numerosissimi personaggi della scena canadese del tempo. La sua specialità era anche quella di fotografare i paesaggi innevati, scene di genere, immagini delle città in espansione[5][1].

Morì in seguito ad una polmonite. Tra i suoi apprendisti si ricorda: Rosetta Ernestine Carr

Notman con i figli William McFarlane, Charles e George, 1890

L'attività successiva dei figli

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Con la morte del padre, l'azienda passò nelle mani del figlio maggiore, William McFarlane, che Notman aveva già associato fin dal 1882, dopo che anche Sandham aveva lasciato l'atelier. Assieme a William dal 1894 lavorò nell'azienda il fratello minore Charles Frederick. Egli cambiò il nome degli studi in "William Notman & Son".
Quando William McFarlane si ammalò e morì di cancro nel 1913, l'eredità passò al fratello Charles che la mantenne fino al 1935, anno in cui decise di vendere gli oltre 400.000 negativi e stampe presenti nei suoi archivi all'Associated Screen News, un'azienda di Montreal che produceva cinegiornali[1].[2]. Dal 1957 la collezione Notman è stata acquistata dall'Università McGill[6]. Una vasta collezione, assimilata alla cultura fotografica canadese, proveniente anche da altri autori, è conservata presso il McCord Stewart Museum di Montreal[7].

Galleria d'immagini

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  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN, FR) Sarah Parsons, William Notman Life & Work, in Art Canada Institute / Institut de l'Art Canadien, 2014. URL consultato l'11 novembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 (FR) Stanley G. Triggs, NOTMAN, WILLIAM, in Dictionnaire biographique du Canada, vol. XII - Université Laval/University of Toronto, 1990. URL consultato il 10 novembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Stanley G. Triggs, William Notman's Studio: The Canadian Picture, in McCord Museum of Canadian History, 1992.
  4. ↑ Il nuovo documento fu ideato da Notman per l'Esposizione centennale delle arti, della manifattura e dei prodotti del suolo e delle miniere di Filadelfia (1876)
  5. ↑ (EN, FR) Sarah Bassnett, Sarah Parsons, William Notman (1826, Paisley, Scotland–1891, Montreal), in Photography in Canada, 1839-1989. URL consultato l'11 novembre 2025.
  6. ↑ (EN) Roger Hall, Gordon Dodds, Stanley Triggs, The World of William Notman: The Nineteenth Century Through a Master Lens, in David R. Godine, 1993.
  7. ↑ William Notman, in McCord Stewart Museum. URL consultato l'11 novembre 2025.

Voci correlate

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Bibliografia

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  • Stanley G. Triggs, William Notman's Studio: The Canadian Picture, McGill-Queen's University Press, 1992 - ISBN 978-0773509672
  • Sarah Bassnett, Sarah Parsons, Photography in Canada, 1839-1989: An Illustrated History, The Canadian Art Library, 2024 - ISBN 978-1487103132 (contiene anche il testo William Notman: Life & Work del 2014)

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Immagini di William Notman conservate al Musée McCord, su collections.musee-mccord-stewart.ca.

Controllo di autoritàVIAF (EN) 66769327 · ISNI (EN) 0000 0000 7370 7964 · SBN PUVV379870 · CERL cnp01321455 · Europeana agent/base/152220 · ULAN (EN) 500023579 · LCCN (EN) n85325240 · GND (DE) 119184281 · BNF (FR) cb15346354d (data)