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Wikipedia:Bar/2026 09 17

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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17 settembre


Salve, mi è stato segnalato che digitando il mio nome e cognome su un motore di ricerca, il link alla pagina digilander del mio account e-mail presso libero.it [omissis], benché non più esistente, risulta inserito in una vostra pagina, pagina che elenca pagine "bandite" da Wikipedia, pagina la cui visione è accessibile a chiunque. Ora, quel vostro elenco contiene perlopiù link a pagine di tipo pornografico, ed il link alla mia pagina digilander è quindi "immerso" in mezzo ad esse, e, ripeto, visibile a chiunque in quella vostra pagina. Io usavo la mia pagina digilander solamente per appunti personali, non destinati al pubblico (benché consapevole che fosse accessibile pubblicamente, ma non contenendo "segreti" non me ne sono mai fatto un problema). Quindi, io non comprendo come il link alla mia pagina digilander sia finito in quel vostro elenco (sicuramente non ne ho mai diffuso il link, nemmeno su wikipedia quindi). Per cui, soprattutto alla luce del fatto che la pagina non esiste più (poiché Digilander è stato chiuso, non esiste più), vi chiedo che il link alla mia (ex) pagina venga rimosso da quel vostro elenco, altrimenti ricorrerò ad un avvocato per farlo rimuovere e chiederò un risarcimento, e non sapendo da quanto tempo il link col mio nome e cognome sia presente in quell'elenco visibile a chiunque, proverò ad informarmi su ciò, ossia da quanto tempo esso sia lì, potenzialmente visibile a chiunque in mezzo a link di pagine pornografiche, e di conseguenza chiederò se è possibile denunciarvi comunque (ossia anche venisse rimosso ora) e chiedere un risarcimento per tutto il tempo che è rimasto lì alla mercè di tutti senza che io ne fossi al corrente.--~2026-37251-00 (discussione) 02:37, 17 set 2026 (CEST)rispondi

Ciao, ho visto che compare in Discussioni template:Reddito di base (ho incollato l'indirizzo su Google ed è l'unica pagina su Wiki disponibile oltre a questa che hai aperto ora).
Comunque, si può tranquillamente risolvere. Domani un Amministratore vedrà questa discussione e procederà alla rimozione e al RevDel (cancellazione dall'archivio edit) del tuo indirizzo mail. Io non posso effetturare questa operazione. Un saluto :) --ElTristoMietitor 04:31, 17 set 2026 (CEST)rispondi
Probabilmente è residuo di un'utenza che lo spammava ed è stata bloccata: [omissis] --Gambo7(discussioni) 09:15, 17 set 2026 (CEST)rispondi
Ciao, puoi leggere Wikipedia:Fare causa a Wikipedia. Per "Contatti legali e sicurezza" trovi il link in basso nella pagina (nel footer). --Una tantum (msg) 14:10, 17 set 2026 (CEST)rispondi
ricordiamo che le minacce legali non sono gradite. ho sostituito i riferimenti al nome e cognome con omissis, dato che l'anonimo non ha fornito nessun riferimento a pagine specifiche del progetto. la discussione menzionata prima è stata rimossa, se ci sono altre segnalazioni invito a sottoporle come richiesta agli amministratori, invece di minacciare azioni legali. --valepert 15:03, 17 set 2026 (CEST)rispondi

Calo di contributori e visite a Wikipedia?


Ciao a tutti, contribuisco su Wikipedia da circa quindici anni e di cambiamenti da allora ce ne sono stati tanti. Premesso che ultimamente ho diminuito la mia contribuzione a wikipedia italiana, ho visto un certo calo generale anche nei progetti, molti dei quali sono diventati quasi deserti (è un miracolo se si ricevono al massimo 2/3 pareri ad esempio quando si chiede la rilevanza enciclopedica di un biografato o altre domande, mentre anni fa se ne ricevevano molti di più). Sicuramente la wikipedia inglese è rimasta più attiva anche perché hanno contributori un po' da tutto il mondo, quindi sono molti di più, anche se penso che un calo ci sia stato anche là. Alcuni utenti storici anche hanno lasciato il progetto o hanno diminuito molto l'accesso. Può essere dovuto all'avvento dell'intelligenza artificiale? Ora, non ho dati alla mano ma anche il calo di visite al sito suppongo ci sia stato, io stesso quando cerco informazioni faccio molto riferimento all'IA, che seppur migliorabile ti fornisce tutto e subito spesso in modo accurato. Ci rimango affezionato, ma la Wikipedia degli inizi, quella collaborativa, attiva e "unica", non la ritrovo più però. Non so se è solo un'impressione o se anche altri lo percepiscono. Grazie a chi vorrà condividere pensieri al riguardo.— Questo commento senza la firma utente è stato inserito da ~2026-50122-51 (discussioni · contributi) 11:52, 17 set 2026 (CEST).rispondi

Il calo principale per me non é dovuto all'IA ma ai telefonini e alla concorrenza dei Social. Wikipedia nel periodo 2004-2008 era uno dei pochi sfoghi oltre ai forum e ai newsgroup, tanta gente ci passava il tempo anche per discutere. E poi c'era tanto da fare e le aspettative erano basse quindi era piú facile avere soddisfazione. Ora invece si richiedono standard alti e serve maggior impegno, quindi é chiaro che la platea si restringe notevolmente. --Paul Gascoigne (msg) 09:47, 18 set 2026 (CEST)rispondi
il ruolo di AI sul calo dei lettori è abbastanza documentato. Il calo dei contributori immagino sarà dovuto a vari fattori tra cui quelli menzionati da PG. Altri fattori potrebbero essere le dinamiche tra utenti, proprio perché WP funziona per meccanismi social. Ipotizzo anche che se, come è vero, la contribuzione richiede oggi utenti più impegnati e preparati, gli stessi utenti potrebbero essere meno motivati a contribuire se pensano che Wikipedia rappresenti ormai una piattaforma di conoscenza che appartiene ad una generazione ahimè passata. Il fact checking viene fatto in chatbot e non più su WP. Se si vuole andare oltre il fact checking, un chatbot propriamente utilizzato offre una esperienza di apprendimento incommensurabilmente superiore a WP. --Tytire (msg) 22:46, 19 set 2026 (CEST)rispondi
Non per essere brutale ma a volte anche su WP è capitato di fare vera e propria disinformazione con fonti sbagliate o inesistenti. Diciamo che il fact-checking nel 2005 si sarebbe dovuto fare controllando le fonti. Ovviamente, questa è una prerogativa del lettore, WP dice chiaramente che le informazioni potrebbero essere non corrette.
Il calo comunque IMHO è un po' falsato. Vero che le domande "frivole" si fanno all'IA, ma è anche vero che se poi uno è interessato va a leggere online e spesso c'è una pagina wikipedia sulla questione.
Riguardo al calo dei contributori, credo sia legato al calo generale delle visite. Magari prima la gente era più invogliata perché c'erano più cose da scrivere. Ora che l'enciclopedia è "completa" tutto sommato, le cose da fare son di meno. --ElTristoMietitor 22:51, 19 set 2026 (CEST)rispondi
L'enciclopedia è tutto fuorché completa. Banalmente basta vedere il numero di articoli della nostra edizione rispetto ad altre. Ma poi su moltissimi argomenti anche centrali la trattazione è assolutamente insufficiente... ciò che noto spesso è che wikipedia è in grado di fornire una trattazione tutto sommato esaustiva su argomenti ancellari, mentre sull'argomento "principale" la voce è poco più che una bozza. Penso che sia perché, essendo un progetto gestito da volontari, nessuno abbia davvero voglia di affrontare un lavoro monumentale e che per di più richiede, a differenza di un argomento più settoriale, una conoscenza molto più approfondita ed a 360 gradi. --Poncio 📥 18:17, 20 set 2026 (CEST)rispondi
@IlPoncio IMHO paragonare il numero di voci tra edizioni non ha molto senso. Enwiki ha quasi 7 milioni di voci, vero, ma è anche vero che i loro criteri sono quantomeno larghi rispetto ai nostri. Cito la supercitata en:Toilet paper orientation come esempio dei criteri di enciclopedicità che hanno su enwiki. Poi a differenza nostra, loro tendono a fare molti scopori che da noi sarebbero sulla pagina madre, per esempio en:Age and health concerns about Joe Biden oppre en:Joe Biden 2020 presidential campaign o anche en:Joe Biden sexual misconduct allegation, ecc... e ne potrei citare millemila altre. --ElTristoMietitor 19:05, 20 set 2026 (CEST)rispondi
I loro criteri saranno anche più larghi ma è innegabile che molte voci che hanno qui mancano e servono, altrimenti non avremmo decine di contributori che si occupano quasi esclusivamente delle traduzioni --Poncio 📥 11:24, 21 set 2026 (CEST)rispondi
Purtroppo concordo con @Tytire. Qua un saggio con qualche fonte di approfondimento. --Infosfera (⁉️) 16:47, 21 set 2026 (CEST)rispondi
L'rticolo di Christophe Henner è molto interessante per diversi motivi.
Inizia col riconoscere un profondo cambiamento nell'ecosistema della conoscenza e nelle preferenze degli utenti.
"Ciò a cui stiamo assistendo è qualcosa di più profondo: un cambiamento generazionale nel modo in cui le persone si rapportano alla conoscenza stessa. Gli utenti più giovani non effettuano ricerche: scorrono i contenuti. Non leggono articoli, ma ne consumano frammenti. Il formato enciclopedico – la nostra scommessa ventennale – potrebbe perdere rilevanza più rapidamente di quanto una singola tecnologia possa spiegare. L'IA è un accelerante, non il fuoco."
Ma poi gran parte dell'analisi è rivolta a come far sopravvivere Wikipedia come organizzazione (contributori, fondi, etc. ). Una classica reazione: chi condivide la responsabilità di una organizzazione che segna il passo  è raramente la persona più adatta a mostrare dove sta andando il mondo. Quindi cerca nuovi bacini di utenti potenzialmente emergenti, maggiore efficienza nella ritenzione di utenti, insomma more of the same. Lo sguardo non spazia oltre l'orizzonte dove il modello passato potrebbe essere sempre meno rilevante.
Ad esempio, sarà pur vero che le nuove generazioni sbocconcellano la conoscenza. Ma è anche vero che un chatbot disponibile a tutti permette molto più che sbocconcellare: posso esplorare, analizzare criticamente, argomentare e confutare, proiettare pov diversi sulla stessa materia, comparare, lanciare miei pensieri su quello che leggo e avere una critica dei miei pensieri allo stesso tempo, e così via. Una enciclopedia, per quanto buona, non è fatta per questo.
Mi si permetta anche l'ironia che l'articolo stesso ha il sapore di una scrittura IA. --Tytire (msg) 23:22, 21 set 2026 (CEST)rispondi
Io credo che più semplicemente il presente universo umano sta ritornando, sia pure con le connessioni online allo status precedente la nascita di Wikipedia. Nel secolo XX l'enciclopedia non era nelle case di tutte le famiglie, e tra quelle che l'avevano, solo una parte aveva enciclopedie "pesanti" e anche pubblicazioni focalizzate su argomenti di loro interesse. Ossia chi voleva conoscere qualcosa in modo approfondito era una percentuale della popolazione.
Il resto del mondo si accontentava di quello che si ricordava fra quanto ricevuto a scuola, che trovava sui giornali e riviste (quest'ultime erano più abbondanti e ben più ricche di cose), qualche libro e negli ultimi decenni da programmi televisivi.
Questo resto della popolazione, che nella realtà è la maggioranza dei "sapiens", e che era privo di enciclopedia casalinghe, nell'intervallo di tempo dalla diffusione di Wikipedia fino all'arrivo di AI, ha trovato quelle poche informazioni che cercava su Wikipedia arrivandoci attraverso i motori di ricerca, abbandonando definitivamente gli strumenti classici di informazioni.
Oggi l'AI ha tolto loro la necessità di arrivare a Wikipedia per conoscere le quattro cose di loro interesse. Wikipedia sarà sempre più consultata soltanto da quelle persone con una forma mentis culturale simile a chi, nel passato, aveva enciclopedie in casa.
Parlando in generale le "nuove generazioni sbocconcellano la conoscenza", ma non tutti gli individui costituenti l'insieme delle nuove generazioni si limita a sbocconcellare su tutto. Si può generalizzare, ma non totalizzare certe conclusioni.
L'enciclopedia, ora in forma digitale continuerà ad avere il suo valore ed a essere consultata da chi ne comprende realmente il suo valore e che ha sempre costituito una minoranza fra gli alfabetizzati. Occorre che si capisca che le analisi sui rapporti tra Wikipedia e i suoi fruitori non possono essere fatti seguendo le logiche delle analisi di mercato consumistiche, che vengono usate per studiare i clienti dei supermercati o i follower di Instagram oppure per arrabattarsi su come tenere in piedi una struttura di personale che è diventata sproporzionata e troppo autoreferenziale.
L'unico punto in cui oggi l'enciclopedia rischia di perdere valore è nelle aree tematiche in cui la ricerca scientifica vola e perfino Wikipedia rischia di fornire informazioni vecchie, datate o superate. --Bramfab (msg) 11:09, 22 set 2026 (CEST)rispondi
@Tytire non sono sicuro che l'IA permetta davvero quello che dici ("esplorare, analizzare criticamente, argomentare e confutare, proiettare pov diversi sulla stessa materia, comparare"). Più che altro trovo che il vantaggio percepito sia che dà una risposta specifica a domande specifiche: insomma, risponde esattamente a quello che chiedi. Che poi la risposta sia corretta è tutt'altro discorso, ma la percezione è di estrema immediatezza e puntualità.
@Bramfab Il problema è che minori consultazioni significano minori contributori, che molto probabilmente si traducono in più POV e quindi minor qualità. Tutta l'architettura di Wiki si basa sulla partecipazione: se scema, ciao progetto. --Infosfera (⁉️) 21:53, 22 set 2026 (CEST)rispondi
Infosfera chiunque abbia sperimentato "criticamente" con un chatbot (oltre il fact checking o le domande puntuali) può vedere l'opportunità. Il chatbot permette un approccio critico attraverso il dialogo: si può mettere in discussione una risposta, chiedere obiezioni, esplorare interpretazioni alternative e confrontarle tra loro. Uno può anche controllare le fonti con un chatbot.
Che poi faccia tutto e sempre bene è un'altra questione, ma questa possibilità esiste ed è enormemente sfruttata da chi usa LLM in maniera approfondita e parte da un approccio critico e consapevole dei limiti costruiti nel sistema.
In sostanza voglio dire questo: se l'utente ha un forte spirito critico, che è necessario anche con una enciclopedia, viene accelerato da un chatbot. Se invece l'utente ha poco spirito critico, viene spesso abbindolato e confonde rapidità e fluidità con accuratezza e rigore analitico. Con una enciclopedia è forse più facile rendersi conto della qualità dell'informazione. Ma siamo sicuri che venga usata così dalla maggior parte degli utenti? --Tytire (msg) 22:35, 22 set 2026 (CEST)rispondi
@Infosfera Non credo alla teoria che "minori consultazioni significano minori contributori ..ecc". soprattutto minor qualità. Se guardi le voci più viste, ossia quelle che fanno crescere il numero delle visite sono almeno al 50% voci su temi legato al mondo dello spettacolo e attualità, per scoprire cose che non sono, nel tempo, il vero "core business" di una enciclopedia. L'architettura di Wikipedia è partecipativa, ma non necessariamente richiede un enorme numero di partecipanti, soprattutto non è scritto, ma la pratica ha mostrato che richiede sempre competenze ai partecipanti, in quanto il semplice ormai è stato scritto. --Bramfab (msg) 10:06, 23 set 2026 (CEST)rispondi
@Tytire per fare quanto dici, l'utente (il lettore) deve molto probabilmente già conoscere l'argomento meglio del chatbot e meglio dell'enciclopedia, altrimenti non si accorge di errori e possibilità di critica. E se già conosce l'argomento, molto probabilmente non gli servono nè chatbot nè enciclopedia.
Poi è vero che se si ha spirito critico, si riesce a fare lostesso un buon lavoro anche su temi che si conoscono inizialmente poco, ma onestamente io non vedo tutto questo "spirito critico" in giro, e se c'è, in genere più che valorizzato viene stigmatizzato.
@Bramfab a me che minori lettori significhino meno contributori pare abbastanza automatico: se non visiti un sito di certo non ti parte lo sghiribizzo di modificarlo. Quanto alla minor qualità, altrettanto mi pare abbastanza automatico che se ad una voce contribuisce una sola persona (o un gruppo omogeneo di persone) è più facile che manchi quello "spirito critico" di cui sopra (che non necessariamente è "competanza specifica"), che alla fine si traduce in POV e povertà del contenuto e/o di comunicazione.
E.g., leggevo ieri sera un cluster di voci di tema storico, in cui se già non avessi avuto una minima (molto minima) cultura generale, non avrei colto una mazza di niente dei veri concetti cardine. Voci scritte (probabilmente) da qualcuno con troppa competenza al punto da dare troppo per scontate troppe cose, e creare una voce ipertofica ma che non comunica per niente gli elementi fondamentali (a meno forse di stare ore a leggersi MB e MB di pagine). Il "semplice" manca proprio, ed è invece quello che oggi serve per non soccombere all'IA.
Insomma, la gente si rivolge all'IA, ottiene la rispostina che cerca, e la "partecipazione" muore lì. Il che chiaro non vuol dire che chi scrive di calcio, avanspettacolo o canzoncine sia in grado di occuparsi d'altro nè che sia auspicabile, su questo concordo con te. --Infosfera (⁉️) 12:10, 23 set 2026 (CEST)rispondi
Avere spirito critico non significa conoscere la materia. Anzi, "non sapere qualcosa è gran parte della sapienza" (Grozio) e la sapienza qui è lo spirito critico, non l'erudizione. Qualcuno una volta per assaggiare il contenuto di una bottiglia ingoiò tutta la bottiglia: sapere se dentro c'era birra o vino non l'avrebbe aiutato. Sono quindi d'accordo con le opinioni di Tytire e anche con le analisi di Bramfab. In generale, facciamo sempre le stesse considerazioni a ruota, periodicamente. Non ci resta che essere accoglienti con i nuovi arrivati, pochi o tanti che siano, e proseguire con sempre maggiore serietà nel mare procelloso. --pequod•••talk 18:39, 23 set 2026 (CEST)rispondi
Ah, c'è ancora un sacco di roba da scrivere da zero e un sacco di roba da scrivere meglio o anche molto meglio. --pequod•••talk 18:40, 23 set 2026 (CEST)rispondi
Se rimaniamo sui concetti astratti e generali chiaramente ci ripetiamo. Là fuori le cose evolvono velocemente. L'hobby qui rimane, almeno per chi non rischia di essere motivato diversamente, come dicevo nel mio primo commento. --Tytire (msg) 09:12, 24 set 2026 (CEST)rispondi
Assolutamente! --pequod•••talk 08:19, 25 set 2026 (CEST)rispondi