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Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267

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Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
Titolo estesoTesto unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.
StatoItalia
Tipo leggeDecreto legislativo
LegislaturaXIII Legislatura
ProponenteGoverno italiano
(Governo Amato II)
Promulgazione18 agosto 2000
A firma diCarlo Azeglio Ciampi
Testo
su normattiva.it

Il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 è un atto normativo della Repubblica Italiana che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (in sigla TUOEL o TUEL).

Il testo unico è composto da 275 articoli. È diviso in quattro parti, ulteriormente divise in titoli, fatte salve le ultime due, le quali non hanno ulteriori suddivisioni.

  • Parte I - Ordinamento istituzionale:
    • Titolo I - Disposizioni generali;
    • Titolo II - Soggetti;
    • Titolo III - Organi;
    • Titolo IV – Organizzazione e personale;
    • Titolo V – Servizi e interventi pubblici locali;
    • Titolo VI - Controlli;
  • Parte II – Ordinamento finanziario e contabile:
    • Titolo I – Disposizioni generali;
    • Titolo II – Programmazione e bilanci;
    • Titolo III – Gestione del bilancio;
    • Titolo IV - Investimenti;
    • Titolo V - Tesoreria;
    • Titolo VI – Rilevazione e dimostrazione dei risultati di gestione;
    • Titolo VII – Revisione economico-finanziaria;
    • Titolo VIII – Enti locali deficitari o dissestati;
  • Parte III – Associazioni degli enti locali.
  • Parte IV – Disposizioni transitorie ed abrogazioni.

Il decreto raccoglie l'ordinamento istituzionale e contabile degli enti locali: i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni, come ad esempio disciplina in materia di organizzazione e personale, la gestione e gli interventi in tema di servizi pubblici locali (compreso anche l'affidamento ad enti privati), e in materia di controlli sulle delibere di Consiglio e Giunta.

Il decreto tratta tuttavia anche la relazione tra detti enti locali con le relative Regioni che li contengono.

Il decreto dettaglia le disposizioni del Titolo V della Costituzione, riguardante Regioni, Provincie e Comuni, ma non si applica alle regioni a statuto speciale né alle province autonome di Trento e Bolzano.

Sono presenti poi disposizioni circa lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali per infiltrazione mafiosa.

Principio di autonomia

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Il decreto riafferma il principio di autonomia già sancito dagli art. 114 e 119 della Costituzione, in particolare in ambito statutario, normativo, organizzativo, amministrativo e finanziario.

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