TIM (operatore telefonico)
| TIM | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| ISIN | IT0001052049 |
| Fondazione | Maggio 1995 a Torino |
| Fondata da | Telecom Italia |
| Sede principale |
|
| Gruppo | Gruppo TIM |
| Persone chiave |
|
| Settore | Telecomunicazioni |
| Prodotti | Telefonia mobile e fissa |
| Fatturato | 14,442 miliardi di €[1] (2024) |
| Utile netto | 7,2 miliardi di € (2020) |
| Dipendenti | 51.929 (2021) |
| Slogan | «TIM, La Forza Delle Connessioni» |
| Sito web | www.tim.it/ |

TIM (in precedenza acronimo di Telecom Italia Mobile) è un marchio italiano del Gruppo TIM, attivo come gestore di telefonia mobile e fissa.[2]
Il marchio deriva dalla denominazione Telecom Italia Mobile, società costituita nel 1995 nell'ambito di una scissione parziale da Telecom Italia. In origine TIM era associato principalmente alla telefonia mobile; dal 2015-2016 è stato progressivamente esteso ai servizi di telefonia fissa e di accesso a Internet di Telecom Italia.[3]
Secondo l'AGCOM, a dicembre 2025 TIM deteneva il 32,7% degli accessi broadband e ultrabroadband in Italia e il 27,2% degli accessi FTTH. Nel mercato mobile, alla stessa data, TIM risultava avere una quota del 25,9% delle SIM complessive.[4]
In base alla regolamentazione del servizio universale, TIM è indicata dall'AGCOM tra i soggetti tenuti agli obblighi relativi alla fornitura del servizio universale di comunicazioni elettroniche.[5]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La nascita di Telecom Italia Mobile
[modifica | modifica wikitesto]Telecom Italia Mobile Spa nasce nel maggio 1995 in seguito a una scissione parziale da Telecom Italia Spa, con l'obiettivo di progettare, realizzare e gestire reti di telefonia mobile. Il 14 luglio 1995 la società viene iscritta presso il Tribunale di Torino e il 17 luglio viene quotata alla Borsa di Milano.[6][7][8][9][10][11]
Nel 1995 Vito Gamberale, già direttore generale di Telecom Italia, viene nominato primo amministratore delegato della società.[12][13]
Il 7 ottobre 1995 viene introdotta la TIM Card, una carta prepagata ricaricabile per i servizi di telefonia mobile. La documentazione storica di Telecom Italia attribuisce a questa introduzione un ruolo pionieristico nella diffusione della tariffazione prepagata nella telefonia mobile.[8][14]
Nel 1996 viene introdotta la messaggistica SMS.[15]
Nel febbraio 1997 TIM riceve a Cannes un GSM World Award per il marketing, in relazione alla diffusione della carta prepagata, che aveva raggiunto oltre 800.000 clienti nei primi quattro mesi di commercializzazione.[16]
Nel 1999 viene avviato con Ericsson un piano di sperimentazione dell'UMTS, tecnologia di telefonia mobile di terza generazione destinata alla trasmissione dati e ai servizi multimediali.[15]
Anni 2000
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2002 TIM introduce i servizi MMS. Tra il 2002 e il 2004 vengono introdotti servizi comprendenti contenuti SMS e MMS, navigazione Internet tramite WAP, giochi e applicazioni Java.[17][18]
Nel 2003 viene avviato un servizio di televisione mobile sul telefonino. Nello stesso anno TIM stipula accordi di roaming internazionale con T-Mobile, Orange e TeliaSonera; l'alleanza viene successivamente denominata FreeMove.[19]
Nel 2004, nell'ambito del progetto TIM Turbo, vengono introdotti i servizi EDGE e UMTS per la trasmissione dati ad alta velocità.[20]
Nel 2005 viene introdotto il servizio TIM Tribù.[21]
Il 1º marzo 2005 avviene la fusione per incorporazione di TIM Italia S.p.A. in Telecom Italia S.p.A. Il marchio TIM continua a essere utilizzato per i servizi di telefonia mobile.[22][23]
Nel giugno 2005 viene completata la fusione per incorporazione di Telecom Italia Mobile S.p.A. in Telecom Italia S.p.A.[24]
All'inizio del 2006 viene introdotta TIM Casa, tariffa di convergenza tra telefonia mobile e fissa. Dal 1º giugno viene inoltre avviato il servizio di televisione mobile digitale basato sulla tecnologia DVB-H.[25]
Nel settembre 2006 il consiglio di amministrazione di Telecom Italia annuncia un progetto di riorganizzazione societaria che riapre il dibattito sulla separazione delle attività mobili. Il presidente Marco Tronchetti Provera si dimette il 15 settembre e viene sostituito da Guido Rossi.[26][27]
A fine febbraio 2007 viene presentato un piano industriale articolato in quattro Business unit: Fisso, Mobile, Media e ITC and TOP Clients. La gestione delle attività mobili italiane viene affidata a Luca Luciani.[28]
Nel 2007 vengono valutate diverse operazioni relative all'assetto azionario di Telecom Italia. Le offerte di AT&T e América Móvil per rilevare la quota di Olimpia non hanno seguito; la partecipazione viene successivamente rilevata da Telco, società composta da Telefónica e altri azionisti italiani.[29]
Nell'agosto 2008 TIM modifica le condizioni economiche di alcune offerte ricaricabili, determinando reazioni da parte di associazioni dei consumatori e dei commercianti. Nello stesso anno viene introdotto il servizio TIM Mobile payment, destinato ai pagamenti tramite telefono cellulare.[30]
Nel luglio 2009 Telecom Italia e MP Mirabilia avviano Teleguide, servizio per l'accesso tramite telefono cellulare a informazioni relative a siti artistici. Nel novembre viene introdotto TIM TV. Nello stesso periodo TIM e Samsung avviano una sperimentazione della tecnologia WiBro. Sulla rete fissa viene inoltre introdotta un'offerta a 20 Mbit/s basata su ADSL2+.[31][32][33]
Anni 2010
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 2011 viene introdotto TIM Cloud, servizio di cloud storage per l'archiviazione di file digitali.[34]
Nel luglio 2012 il servizio clienti 119 ottiene la certificazione di qualità ICIM. Nel novembre dello stesso anno TIM avvia la propria rete LTE.[35][36]
Dal 5 dicembre 2012 TIM offre servizi VDSL2 FTTC con profilo iniziale di 30/3 Mbit/s in alcuni comuni italiani. Il profilo viene successivamente portato a 50/10 e 100/20 Mbit/s nel dicembre 2015 e a 200/20 Mbit/s nel giugno 2017.
Nel febbraio 2013, nell'ambito di un accordo tra Telecom Italia e Rai, viene sperimentata la trasmissione in diretta in HD sulla rete LTE in occasione dei Mondiali di sci nordico in Trentino.[37]
Nello stesso mese viene introdotto TIM Wallet, servizio per effettuare pagamenti tramite smartphone mediante tecnologia NFC.[38]
Nel corso del 2013 i servizi TIM sulla rete LTE raggiungono 384 comuni italiani, con una copertura superiore al 41% della popolazione nazionale.[39]
Nel 2013 Telecom Italia stipula accordi con Amazon per la disponibilità di applicazioni sui dispositivi TIM e con Sky per l'accesso a contenuti relativi ai Giochi olimpici invernali di Soči 2014.[40][41]
Nel 2014 vengono avviati i servizi di intrattenimento multimediale TIMgames, TIMmusic, TIMreading e TIMvision.[42]
Verso la fine del 2014 la tecnologia LTE Advanced è disponibile in 60 città italiane.[43][44]
Nel novembre 2014 Telecom Italia vende le torri di TIM Brasil e avvia trattative relative a una possibile fusione tra TIM Brasil e Oi.[45]
Dal 2014 viene avviato il processo di rebranding che porta all'utilizzo del marchio TIM per i servizi mobili, fissi e Internet.
Nei primi mesi del 2015 prosegue il processo di rebranding.[46] Dal luglio dello stesso anno il marchio TIM viene utilizzato per l'intera offerta di telefonia fissa, mobile e Internet di Telecom Italia e viene attivato un sito unificato per tali servizi.[47]
Nel 2015 TIM partecipa a Expo 2015 in qualità di Official Global Partner. Nell'area espositiva vengono realizzate infrastrutture di rete fissa, mobile e Internet.[48]
Il 13 gennaio 2016 viene presentato il nuovo logo TIM, nell'ambito del processo di unificazione dei marchi TIM e Telecom Italia.[49][50]
Nel 2017 Giuseppe Recchi viene nominato presidente esecutivo, Arnaud Roy de Puyfontaine vicepresidente e Flavio Cattaneo amministratore delegato di Telecom Italia.[51]
Nel 2017 Telecom Italia stipula accordi con operatori dell'industria televisiva e dell'intrattenimento, tra cui 20th Century Fox, Mediaset e Netflix, relativi alla disponibilità dei rispettivi contenuti attraverso TIMvision.[52][53][54]
Nel giugno 2018 i sindacati confederali e la direzione TIM sottoscrivono un accordo per l'uscita volontaria incentivata di 4.300 dipendenti nell'arco di due anni.[55][56]
Nell'agosto 2023 il governo Meloni approva un decreto che autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze a presentare al consiglio di amministrazione di TIM un'offerta vincolante per rilevare fino al 20% di NetCo, società destinata alla gestione della rete fissa, per un controvalore massimo di 2,2 miliardi di euro. Il provvedimento segue il memorandum d'intesa stipulato tra il governo e KKR.[57]
Identità aziendale
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2014 TIM avvia un processo di rebranding volto alla razionalizzazione dell'architettura di marca e alla definizione di un'identità comune per Telecom Italia e TIM.[58][59]
Il processo prevede il passaggio dall'utilizzo separato dei marchi all'uso congiunto, quindi all'impiego della sola denominazione TIM come marchio commerciale.[60]
Dal luglio 2015 il marchio TIM viene utilizzato per i servizi di telefonia fissa, mobile e Internet di Telecom Italia.[47] Il nuovo logo viene presentato il 13 gennaio 2016.[61]
| Anni | Logo | Slogan | Note |
|---|---|---|---|
| 1995-1998 | «Il modo migliore per dirlo» «TIM conviene sempre» |
[62][63][64][65][66][67][68] | |
| 1998-2004 | «La vita migliora» | ||
| «Vivere senza confini» | |||
| 2004-2014 | |||
| «Comunicare è vivere» | |||
| 2014-2016 | |||
| «Il futuro firmato Telecom Italia» | |||
| Dal 2016 | «I più grandi d'Italia» «È bello avere tutto» «E puoi avere tutto» «Da sempre insieme» «Il futuro. Insieme» «Brava... e unica!» «La forza delle connessioni» «Una connessione allunga la vita» |
Kena Mobile
[modifica | modifica wikitesto]Kena Mobile è il marchio di telefonia mobile low-cost del Gruppo TIM. Nei dati AGCOM relativi al mercato mobile, le linee commercializzate con il marchio Kena sono comprese nella quota attribuita a TIM.[69]
| Anni | Logo | Slogan |
|---|---|---|
| 2017-presente | «Kena. Semplice. Conviene!» |
Clienti e quote di mercato
[modifica | modifica wikitesto]I dati sulle quote di mercato sono pubblicati dall'AGCOM nell'Osservatorio sulle comunicazioni.
A settembre 2025 TIM rappresentava il 25,9% delle SIM complessive (human + M2M) e il 22,9% delle SIM human.[70]
Nel mercato della rete fissa, alla stessa data, TIM rappresentava il 33,0% degli accessi broadband e ultrabroadband e il 27,0% degli accessi FTTH.[70]
Per i dati relativi al mercato mobile, l'AGCOM specifica che la quota di TIM comprende anche le linee commercializzate attraverso il marchio Kena Mobile.[70]
I dati successivi, relativi a dicembre 2025, riportano per TIM il 32,7% degli accessi broadband e ultrabroadband e il 27,2% degli accessi FTTH.[71]
Copertura di rete
[modifica | modifica wikitesto]Rete mobile
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati pubblicati da TIM e riferiti a dicembre 2025, la rete mobile raggiunge oltre il 99% della popolazione.[72]
La stessa documentazione riporta:
- 6.155 comuni coperti dalla rete 5G, con velocità dichiarate fino a 2 Gbps;
- 6.448 comuni coperti dalla rete 4G Plus, con velocità dichiarate fino a 700 Mbps;
- 1.389 comuni coperti dalla rete 4G, con velocità dichiarate fino a 150 Mbps.
I valori relativi alla velocità sono quelli dichiarati dall'operatore e non costituiscono necessariamente velocità effettivamente disponibili in ogni punto della rete.
Rete fissa
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati pubblicati nella documentazione relativa alla rete di TIM, la copertura comprende una rete in rame ADSL e una rete FTTC, oltre alla rete in fibra ottica FTTH.[73]
La documentazione indica:
- il 96% della popolazione coperta da rete in rame ADSL fino a 20 Mbps oppure da rete FTTC fino a 100 e/o 200 Mbps;
- il 42% delle unità immobiliari, pari a 3.091 comuni secondo i dati citati, coperto da rete FTTH.[74][75]
Poiché i dati sulla rete fissa provengono da documentazione con date di aggiornamento differenti, le percentuali non devono essere interpretate come riferite necessariamente allo stesso periodo temporale.
Apparecchi telefonici prodotti
[modifica | modifica wikitesto]Telecom Italia ha prodotto diversi modelli di telefoni fissi destinati all'utenza privata, tra cui i modelli della serie Sirio, il cordless Aladino e il videotelefono Telecom.
Dal 2016 il Sirio Classico viene prodotto per conto di TIM, insieme ad altri telefoni cordless associati ai servizi di fibra ottica.
Nel 2020 viene introdotta una linea di prodotti denominata TIM Green, comprendente smartphone ricondizionati, una SIM con ridotto utilizzo di plastica e servizi legati all'economia circolare.[76]
Alla fine del 2019 viene inoltre introdotta la eSIM, una SIM virtuale che viene caricata nella memoria del dispositivo anziché essere inserita fisicamente.[77]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ TIM Group FY ‘24 Financial & Operating Figures (PDF), su gruppotim.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ TIM e Telecom in un unico portale | TIM, su [www.tim.it. URL consultato il 29 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2022).
- ↑ TIM, un nuovo marchio per l’azienda protagonista del futuro digitale del Paese | Gruppo Telecom Italia, su telecomitalia.com. URL consultato il 2016-08-26).
- ↑ Osservatorio sulle comunicazioni n.1-2026, su AGCOM.
- ↑ Servizio universale e Agevolazioni per utenti a basso reddito, su AGCOM.
- ↑ a cura di V. Cantoni, Gabriele Falciasecca, Giuseppe Pelosi, Storia delle telecomunicazioni, Vol. 1, su books.google.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ Marco Saporiti, Storia della Telefonia in Italia, su books.google.it, p. 59. URL consultato il 10 luglio 2015.
- 1 2 Sip - Telecom Italia. Storia, su corsi.storiaindustria.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, TELECOM ITALIA - S.p.a.. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ Analisi della strategia competitiva nel settore della telefonia mobile. Il caso TIM vs Omnitel (PDF), su www00.unibg.it, p. 16. URL consultato il 10 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2015).
- ↑ GOVERNANCE D'IMPRESA: IL CASO TELECOM ITALIA (2001–2007) (PDF), su tesi.cab.unipd.it, p. 5. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ Vito Gamberale, direttore generale Telecom Italia, su archiviostorico.telecomitalia.com.
- ↑ TIM: GAMBERALE, VINCEREMO CON LA QUALITA', su www1.adnkronos.com.
- ↑ Anni '80 '90, su Telecom Italia Corporate. URL consultato il 26 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2019).
- 1 2 Sapere.it, TIM, su sapere.it. URL consultato il 13 luglio 2015.
- ↑ make in Italy, TIM E LA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA DEL RICARICABILE, su makeinitaly.foundation. URL consultato il 16 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2016).
- ↑ Tim lancia gli Mms: quest'estate le cartoline si spediscono gratuitamente col telefonino, su cellularitalia.com. URL consultato il 4 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ LoSai di TIM, su cellularitalia.com. URL consultato il 4 novembre 2015.
- ↑ Alleanza internazionale FreeMove, su cellularitalia.com. URL consultato il 6 giugno 2015.
- ↑ Tim lancia i nuovi servizi Edge e Umts, su tomshw.it. URL consultato il 10 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2015).
- ↑ È arrivata Tim Tribù, su telefonino.net. URL consultato il 6 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2007).
- ↑ Telecom It., da ieri efficace fusione per incorporazione di Tim Italia, su finanzaonline.com. URL consultato il 6 luglio 2015.
- ↑ Tim e Telecom da ora assieme davvero, su pianetacellulare.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
- ↑ Fusione Telecom Tim 2005, su telecomitalia.com. URL consultato l'8 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ↑ Offerta per la tv sul cellulare, su digital-forum.it. URL consultato il 6 giugno 2015.
- ↑ Scissione Telecom-Tim, sì allo scorporo, su corriere.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
- ↑ Dimissioni di Tronchetti Provera, su corriere.it. URL consultato il 6 giugno 2015.
- ↑ Quattro Business Unit, su puntocellulare.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
- ↑ Telecom: Sintonia e Pirelli cedono Olimpia per 4,16 miliardi di euro, su ilsole24ore.com. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ Telecom Italia rilancia il mobile payment, su pmi.it. URL consultato il 10 dicembre 2015.
- ↑ Tim con Teleguide, su cellularitalia.com. URL consultato il 21 dicembre 2015.
- ↑ Tim Tv gratis, su webnews.it. URL consultato l'8 luglio 2015.
- ↑ Tecnologia mobile Wi Bro, su i-dome.com. URL consultato il 10 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2015).
- ↑ Tim lancia il Cloud, su datamanager.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ 119 ottiene la certificazione di qualità, su key4biz.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
- ↑ TIM lancia la sua rete LTE, su webnews.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
- ↑ Diretta sperimentale in Hd su rete LTE Tim, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
- ↑ Tim Wallet, su webnews.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
- ↑ Servizi ultrabroadband, su primaonline.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
- ↑ Accordo Telecom Italia e Amazon, su techeconomy.it. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
- ↑ Accordo con Sky Olimpiadi Sochi visibili su banda larga Tim[collegamento interrotto], su milanofinanza.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
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- ↑ LTE Advanced, su blog.pmi.it. URL consultato il 21 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
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- ↑ Telecom vende le torri, ma l'obiettivo è crescere in Brasile, su repubblica.it. URL consultato l'8 luglio 2015.
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- 1 2 Storia del marchio TIM, su telecomitalia.com, 3 novembre 2017.
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- ↑ Tim svela il nuovo logo, su corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 3 marzo 2016.
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Logo TIM – morphing, su YouTube, TIM, 12 gennaio 2016. URL consultato il 28 maggio 2021. - ↑ TIM, i più grandi di Italia [...], su Youmark, Milano, 1º settembre 2016. URL consultato il 28 maggio 2021.
- ↑ È bello avere tutto, su telecomitalia.com. URL consultato il 23 gennaio 2017.
- ↑ Video promozionale "Fibra TIM", su Key Business, Perugia, 2017. URL consultato il 28 maggio 2021.
- ↑ Nota stampa – TIM lancia "Da sempre insieme", lo spot di fine anno che vuole unire tutti gli italiani (PDF), su telecomitalia.com, 31 dicembre 2018. URL consultato il 31 dicembre 2018.
- ↑ TIM on air il nuovo spot istituzionale, un viaggio nella storia delle telecomunicazioni in Italia, su gruppotim.it. URL consultato il 17 novembre 2020.
- ↑ TIM on air il nuovo spot istituzionale sulle note di Mina, un omaggio all'Italia che riparte, su gruppotim.it. URL consultato il 17 novembre 2020.
- ↑ Osservatorio sulle comunicazioni n. 4/2025 (PDF), su AGCOM, 20 gennaio 2026. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- 1 2 3 Osservatorio sulle comunicazioni n. 4/2025 (PDF), su AGCOM, 20 gennaio 2026. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- ↑ Osservatorio sulle comunicazioni n.1-2026, su AGCOM.
- ↑ Copertura rete mobile, su tim.it. URL consultato il 22 gennaio 2026.
- ↑ La Rete per l'Italia, su rete.gruppotim.it. URL consultato il 30 maggio 2024.
- ↑ Copertura generale, su market.fibercop.com. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ Copertura comuni, su fibercop.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ L’estate green di TIM: smartphone rigenerati, prodotti eco-sostenibili e servizi di economia circolare - la Repubblica, su repubblica.it.
- ↑ Addio alla "tesserina" nel telefono: la sim diventa virtuale e gli operatori si adeguano - la Repubblica, su repubblica.it.
Voci correlate
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su TIM
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su tim.it.
- TIM (canale), su YouTube, Google LLC.
- TIM, su sapere.it, De Agostini.
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