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Steven Greer

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Steven Macon Greer

Steven Macon Greer (Charlotte, 28 giugno 1955) è un ufologo statunitense, fondatore delle associazioni private senza scopo di lucro CSETI e Disclosure Project[1].

Nato a Charlotte, in Carolina del Nord, nel 1982 conseguì una laurea in biologia presso la Appalachian State University e nel 1987 il titolo di medico presso il James H. Quillen College of Medicine della East Tennessee State University. Prima di dedicarsi a tempo pieno all'ufologia, ha lavorato nel campo della medicina d'urgenza.[2]

Nel 1990 fondò il Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence (CSETI), organizzazione dedicata allo studio dell'intelligenza extraterrestre e alla promozione di presunti contatti pacifici con civiltà extraterrestri.[3]

Nel 1993 avviò il Disclosure Project, iniziativa finalizzata alla raccolta e divulgazione di testimonianze di presunti informatori provenienti dagli ambienti militari, dell'intelligence e governativi riguardanti gli UFO e altri fenomeni correlati.[4] Il 9 maggio 2001 organizzò presso il National Press Club di Washington una conferenza stampa alla quale parteciparono oltre venti testimoni provenienti dagli ambienti militare, dell'intelligence, governativo, industriale e scientifico, che presentarono dichiarazioni relative agli UFO, alla presunta presenza extraterrestre e a presunte tecnologie avanzate di energia e propulsione. L'evento fu promosso dal Disclosure Project e presieduto da Greer.[5]

Greer è anche il fondatore di AERO (Advanced Energy Research Organization) e di "Orion Project"[6]. Scopo di tali associazioni è la ricerca di fondi per studi sul moto perpetuo e altre soluzioni per l'energia libera e gratuita.[7]

Greer sostiene di essere in contatto diretto con gli extra-terrestri e afferma di avere coniato il termine "Incontri ravvicinati del quinto tipo" per descrivere incontri con gli extra-terrestri caratterizzati da comunicazioni mutuali.[8][9]

Nel 1990 Greer fonda l'associazione privata senza scopo di lucro chiamata Centro per gli Studi sull'Intelligenza Extraterrestre (CSETI, Center for Study of Extraterrestrial Intelligence)[10]. Con il tempo lo CSETI include la "CE-5 Initiative".

Il Disclosure Project

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Tre anni dopo aver fondato lo CSETI, Greer fonda un'altra associazione, detta Disclosure Project, con l'obiettivo di produrre prove e testimonianze sui fenomeni UFO. Rimane celebre in ambito ufologico il convegno chiamato proprio "The Disclosure project", tenutosi il 9 maggio 2001 in Washington DC presso il National Press Club.

Tra i partecipanti (che dichiarano tutti, in chiusura dell'intervento, di essere pronti a testimoniare sotto giuramento davanti al congresso), si ricordano in ordine di apparizione:

  1. lo stesso Greer, moderatore, introdotto dall'attore John Cypher;
  2. John Callahan, Capo Divisione Incidenti e Investigazionni per la FAA in Washington, negli '80 (in pensione);[11][12].
  3. Charles Earl Brown, tenente colonnello in pensione della USAF;[13]
  4. Michael Smith, sergente USAF (1967-73), controllore radar;
  5. Enrique Kolbeck, Controllore del traffico aereo;
  6. Graham Bethune, pilota comandante della marina (US Navy) in pensione;[14]
  7. Dan Willis, US Navy, autorizzazione Top Secret di 14º livello;[15]
  8. Don Phillips, USAF e CIA;[16]
  9. Robert Salas, capitano USAF, ufficiale di lancio dei missili Minuteman, testimone dell'incidente di Malmstrom (Montana) del 16 marzo 1967;[17]
  10. Dwynne Amesson, USAF, ufficiale di comunicazioni elettroniche;[18]
  11. Harland Bentley, US Army;
  12. John Maynard, sergente in pensione della DIA (Defence Intelligence Agency) ;[19]
  13. Karl Wolf, sergente USAF, autorizzazione Crypto Top Secret a Langley, Virginia (min:8:25);
  14. Donna Hare, impiegata NASA (Philco Ford Aerospace, 1967-81);
  15. Larry Warren, USAF, ufficiale di sicurezza;
  16. George Filer III, maggiore USAF e pilota in pensione, che riporta, tra le altre cose, anche l'avvistamento di Teheran;[20]
  17. Clifford Stone, sergente di prima classe US Army, testimone di UFO Crash che dichiarò: «So che non siamo soli nell'Universo. So che l'assenza di evidenza non è evidenza di assenza. È evidenza che è stata negata al popolo americano. Sono qui davanti a voi ed al Dio Onnipotente, e vi dico questo: se il Congresso mi chiama a testimoniare in dettaglio ciò che so, sono qui oggi a dirvi che sarò pronto a farlo. I governi non devono mai mentire ai popoli, per nessuna ragione»;[21]
  18. Mark McCandlish, USAF;
  19. Daniel Sheehan, avvocato e consigliere generale del Disclosure Project, che racconta diversi fatti, tra cui la richiesta di Carter (allora presidente USA) a Bush Senior (allora direttore CIA) di informazioni sugli UFO, ma queste vennero negate;
  20. Dr. Carol Rosin, che racconta il suo incontro con Von Braun.

Posizioni e teorie

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Greer sostiene che una parte delle informazioni relative agli UFO e ai fenomeni aerei non identificati sia stata mantenuta segreta da apparati governativi e militari statunitensi. Secondo la sua ricostruzione, fin dagli anni 50 sarebbero esistiti programmi clandestini dedicati allo studio e alla riproduzione di tecnologie attribuite a presunti veicoli extraterrestri. Greer distingue questi programmi da quello che definisce Legacy Program, sostenendo che quest'ultimo avrebbe incluso attività di reverse engineering di tecnologie avanzate e sarebbe rimasto in larga parte sottratto al controllo presidenziale e parlamentare.[22]

Secondo Greer, l'organizzazione denominata Majestic 12 avrebbe avuto un ruolo nella progressiva sottrazione del controllo sui programmi relativi agli UFO a scapito della presidenza degli Stati Uniti. Egli definisce un punto di svolta gli anni tra il 1956 e il 1959, allorché il presidente Dwight D. Eisenhower avrebbe tentato di rendere pubbliche alcune tecnologie segrete e di promuovere un accordo con l'Unione Sovietica sul disarmo nucleare, incontrando l'opposizione di tale organizzazione e del complesso militare-industriale. Greer collega a questa presunta perdita di controllo anche i successivi tentativi di John F. Kennedy di intervenire sulla questione degli UFO, e ne interpreta l'assassinio come parte di una più ampia vicenda[23]. Tuttavia, tali ricostruzioni appartengono alle teorie sostenute da Greer e dalle persone da lui intervistate, e non costituiscono fatti storicamente accertati.

Greer sostiene inoltre che alcuni programmi segreti avrebbero utilizzato tecnologie avanzate attribuite agli UFO per attività militari e di guerra psicologica. Secondo la sua interpretazione, una parte degli avvistamenti e dei presunti incontri con presunti esseri extraterrestri sarebbe in realtà riconducibile a tecnologie di origine umana. In particolare, egli afferma che a partire dagli anni 50 alcune strutture governative statunitensi avrebbero utilizzato il fenomeno UFO come strumento di disinformazione e guerra psicologica.[24]

Il Legacy Program

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Lo stesso argomento in dettaglio: Majestic 12.

Con il termine Legacy Program, Greer indica un insieme di presunti programmi clandestini che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero avuto origine dai programmi statunitensi di recupero e studio di presunti veicoli extraterrestri. Egli sostiene che tali attività avrebbero incluso il recupero di materiali, lo studio di tecnologie avanzate e programmi di ingegneria inversa. Nelle sue dichiarazioni cita in questo contesto aziende del settore aerospaziale statunitense, tra cui Lockheed e Northrop Grumman.[25]

Greer afferma inoltre che alcune delle attività attribuite al Legacy Program avrebbero compreso esperimenti sugli esseri umani, rapimenti simulati e mutilazioni, sostenendo che una parte dei casi tradizionalmente interpretati come interventi extraterrestri sarebbe in realtà riconducibile ad attività clandestine terrestri.[26] Queste affermazioni non sono state dimostrate in modo indipendente.

Rapporti con le istituzioni statunitensi

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Nelle sue dichiarazioni più recenti Greer afferma di avere raccolto nel corso degli anni un vasto archivio di testimonianze e documenti relativi ai programmi segreti sugli UFO e di aver trasmesso parte di questo materiale a esponenti del Congresso degli Stati Uniti e ad ambienti dell'amministrazione statunitense.[27] Tali dichiarazioni sono presentate da Greer come parte delle attività del Disclosure Project e non costituiscono, di per sé, una conferma indipendente dell'esistenza dei programmi descritti.

Greer sostiene inoltre di aver raccolto le testimonianze di numerosi presunti whistleblower provenienti da ambienti militari, dell'intelligence e dell'industria aerospaziale. Secondo quanto afferma, solo una parte di queste persone avrebbe accettato di rendere pubblica la propria identità, mentre altre avrebbero fornito informazioni in forma riservata.[28]

Ipotesi sulla minaccia extraterrestre

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Greer sostiene che le presunte civiltà extraterrestri coinvolte nel fenomeno UFO non siano generalmente ostili all'umanità. Secondo la sua interpretazione, tali civiltà interverrebbero direttamente soltanto in circostanze eccezionali, come una guerra nucleare globale o eventi capaci di produrre conseguenze su scala planetaria. Egli considera invece le tecnologie militari terrestri e i programmi clandestini associati agli UFO come una possibile minaccia maggiore.[29]

Greer ha inoltre sostenuto che alcuni ambienti militari e dell'intelligence avrebbero elaborato una strategia basata sulla costruzione di una "falsa minaccia extraterrestre", con l'obiettivo di ottenere il consenso pubblico per una maggiore militarizzazione e per un più ampio controllo politico. Nella sua ricostruzione, questa teoria sarebbe stata associata anche a dichiarazioni attribuite a Wernher von Braun.[30] L'ipotesi non è considerata dimostrata dalla storiografia e dalla documentazione pubblicamente disponibile.

Attività recenti

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Nel corso degli anni Greer ha continuato a promuovere il Disclosure Project e le proprie iniziative sul tema della divulgazione delle informazioni sugli UFO. Le sue attività comprendono la raccolta e la pubblicazione di testimonianze di presunti informatori, la realizzazione di documentari e la promozione degli incontri ravvicinati del quinto tipo attraverso lo CSETI e la cosiddetta CE-5 Initiative.

Le sue posizioni sono caratterizzate dall'interpretazione del fenomeno UFO come un insieme nel quale convivrebbero fenomeni di possibile origine extraterrestre, programmi militari segreti e attività di disinformazione. Greer sostiene inoltre che la divulgazione delle informazioni sugli UFO dovrebbe avvenire senza presentare gli extraterrestri come una minaccia e con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di tecnologie energetiche avanzate.[31]

Nel 2013, Greer ha co-prodotto Sirius, un documentario che espone dettagliatamente le sue opere e le ipotesi riguardanti la vita extraterrestre, le coperture governative e gli incontri ravvicinati del quinto tipo[32]. Il film è stato diretto da Amardeep Kaleka e narrato da Thomas Jane e copre il libro di Greer del 2006 Hidden Truth, Forbidden Knowledge. Il film è stato presentato in anteprima il 22 aprile 2013 a Los Angeles, in California, e contiene interviste di ex funzionari governativi e militari.[33]

Unacknowledged

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Nel 2017 è stato prodotto un secondo documentario, Unacknowledged, finanziato tramite crowfounding, disponibile in Italia in lingua originale e sottotitolato.

Pubblicazioni

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  • Contact: Countdown to Transformation 2009. ISBN 9780967323831.
  • Hidden Truth - Forbidden Knowledge 2006. ISBN 0967323827.
  • Disclosure : Military and Government Witnesses Reveal the Greatest Secrets in Modern History 2001. ISBN 0967323819.
  • Extraterrestrial Contact: The Evidence and Implications 1999. ISBN 0967323800.
  1. ↑ Disclosure Project web site, su disclosureproject.org.
  2. ↑ (EN) CSETI Doctor Steven Greer Biography (PDF), su theprojectbluebookarchive.org. URL consultato il 4 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) CSETI Doctor Steven Greer Biography (PDF), su theprojectbluebookarchive.org. URL consultato il 4 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) About Us, su Dr. Steven Greer. URL consultato il 4 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) Disclosure Project: National Press Club news conference, May 9, 2001, su WorldCat. URL consultato il 4 settembre 2026.
  6. ↑ The Orion Project, su theorionproject.org. URL consultato il 13 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2018).
  7. ↑ (EN) Hydroxy Gas Energy Systems, su theorionproject.org. URL consultato il 12 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2009).
  8. ↑ (EN) Paul McCarthy, Close encounters of the fifth kind. (communicating with UFOs), su accessmylibrary.com, Omni, 1º dicembre 1992. URL consultato il 12 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2007).
  9. ↑ (EN) Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence (CSETI) Home Page, su cseti.org. URL consultato il 13 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2013).
  10. ↑ cseti.org. URL consultato il 13 novembre 2018.
  11. ↑ The Disclosure Project Conference parte 2 di 12, min.:5:10
  12. ↑ intervento del 12 nov. 2007 al convegno "UFO Close Encounters" 8 di 11, min.:4:20
  13. ↑ The Disclosure Project Conference parte 2 di 12, min.:9:50
  14. ↑ The Disclosure Project Conference parte 4 di 12, min.:1:20
  15. ↑ The Disclosure Project Conference parte 4 di 12, min.:4:18
  16. ↑ The Disclosure Project Conference parte 4 di 12, min.:6:06
  17. ↑ The Disclosure Project Conference parte 5 di 12, min.:3:26
  18. ↑ The Disclosure Project Conference parte 5 di 12, min.:8:50
  19. ↑ The Disclosure Project Conference parte 6 di 12, min.:6:00
  20. ↑ The Disclosure Project Conference parte 7 di 12 min.:6:40
  21. ↑ The Disclosure Project Conference parte 8 di 12 min.:1:00
  22. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  23. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  24. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  25. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  26. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  27. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  28. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  29. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  30. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  31. ↑ (EN) Intervista a Steven Greer, su YouTube. URL consultato il 4 settembre 2026.
  32. ↑ (EN) Paul Sullivan, New documentary proves aliens exist. We're dead Sirius, su metronews.ca, Metro News. URL consultato il 13 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2015).
  33. ↑ (EN) Tiny Alien Humanoid Claimed To Exist In Steven Greer's documentary 'Sirius', su ibtimes.com, 9 aprile 2013.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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