Scaffalatura industriale

sistema di stoccaggio utilizzato in ambito industriale per l'immagazzinamento organizzato di merci, materiali o unità di carico

Una scaffalatura industriale è un sistema di stoccaggio costituito da una struttura reticolare, generalmente metallica, progettato per l'immagazzinamento organizzato di merci, materiali o unità di carico (sistemate ad esempio su pallet, in un contenitore IBC o altro contenitore).

Esempio di scaffalatura industriale

Elemento fondamentale della logistica di magazzino e dell'intralogistica, la scaffalatura permette di ottimizzare lo sfruttamento dello spazio verticale (volumetria) all'interno di edifici industriali e commerciali, facilitando al contempo le operazioni di prelievo e deposito.

Sebbene il termine "scaffalatura" possa riferirsi anche ad arredi domestici o commerciali leggeri, in ambito industriale le scaffalature sono sistemi modulari complessi, realizzati prevalentemente in acciaio strutturale e progettati secondo norme tecniche specifiche (come le norme EN o le specifiche antisismiche) per sostenere carichi pesanti. Esistono diversi tipi costruttivi, che variano in base alla natura della merce (ad esempio scaffalature portapallet, scaffalature cantilever per carichi lunghi o sistemi drive-in, ecc.) e al livello di automazione del magazzino (ad esempio magazzini automatici). Questi sistemi operano con attrezzature per la movimentazione (tra cui carrelli elevatori o impilatori[1]), che lavorano in stretta prossimità alla scaffalatura stessa.

Caratteristiche costruttive e componenti

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Elementi strutturali

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Elementi principali di una scaffalatura industriale secondo la norma EN 15878
Esempio di scaffalatura industriale dove sono ben visibili i vari elementi strutturali, tra cui le spalle (blu), i ripiani (in grigio), i loro elementi di collegamento (arancione) ai montanti e le protezioni antiurto frontali (a strisce diagonali gialle e blu).

Le scaffalature industriali sono sistemi modulari composti da diversi elementi assemblati. I principali elementi, definiti dalla norma tecnica EN 15878,[2] sono:

  • spalla: costituita da due o più elementi verticali, chiamati montanti,[2] collegati da elementi diagonali, a formare così una struttura reticolata; può essere dotata di protezione contro gli urti,[2] fissata a terra o al montante stesso;
  • piastre di base: elementi fissati alle estremità inferiori dei montanti, sui quali poggia la struttura,[2] eventualmente separati dal suolo da uno spessore;[2]
  • corrente: elemento orizzontale che collega tra loro le spalle;[2]
  • controventatura: struttura reticolare, distinta in controventatura verticale (anche detta "controventatura di spina" o "controventatura posteriore")[2] e controventatura orizzontale (che può essere una "controventatura di piano", se posizionata nei vari piani, o una "controventatura sommitale", se posizionata in cima alla scaffalatura)[2] e che ha lo scopo di garantire la stabilità della struttura;[2]
  • pannelli e ripiani: superfici sulle quali poggiano i carichi stoccati nella scaffalatura (ad esempio unità di carico su pallet);[2]

Classificazione

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Esempio di scaffalatura statica per pallet (portapallet), con un'unità di carico (pallet) sistemata al suolo e un'altra unità sul ripiano superiore.
Esempio di scaffalatura mobile su binari
Magazzino automatico con trasloelevatore miniload

A seconda che siano provviste di parti mobili oppure no, le scaffalature industriali possono essere suddivise in:

  • scaffalature statiche: se la scaffalatura è fissa, ancorata a terra e eventualmente anche alle pareti o al soffitto;
  • scaffalature dinamiche: se la scaffalatura è fissa, ma i carichi si muovono per gravità;
  • scaffalature motorizzate: se la scaffalatura è mobile, ad esempio su binari;
  • scaffalature automatizzate.

Un esempio di classificazione delle scaffalature industriali basata sulla loro portata e sul loro tipo costruttivo, indicata di seguito, si trova nella "Guida alla sicurezza delle scaffalature e dei soppalchi", edita dall'ACAI (Associazione fra i Costruttori in Acciaio Italiani):[3]

  • Scaffalature leggere: scaffalature da negozio o commerciali, scaffalature da archivio, scaffalature da magazzino; possono essere con piano a sbalzo, a piano unico, con pianetti longitudinali o con pianetti trasversali. La norma EN 15635 indica i casi in cui sono esenti da requisiti di ancoraggio a terra.[4]
  • Scaffalature medie e pesanti, quali:
    • portapallet: è costituito da una struttura in carpenteria metallica composta da telai e travi regolabili in altezza, specificamente progettata per supportare carichi accessori e carichi unitari; possono essere di tipo drive-in e drive-through nel caso in cui nelle scaffalature siano presenti corsie in cui i carrelli elevatori accedono per eseguire le operazioni di deposito e prelievo dei bancali[5] (drive-in: il deposito e il prelievo avvengono da uno stesso corridoio di lavoro, seguendo la logica LIFO;[6] drive-through: il prelievo avviene dall'accesso frontale e il deposito dall'accesso posteriore, seguendo la logica FIFO).[6]
    • cantilever: sistema a mensole a sbalzo, specifico per carichi lunghi[6] (ad esempio: barre, tubi, legname, ecc.).
  • Scaffalature molto pesanti (magazzini per bobine e lamiere con portata per piano – ogni livello di ciascuna luce – da 5 tonnellate a 20 tonnellate).
  • Magazzini dinamici (magazzini dinamici pesanti con rulli in acciaio per pallet, magazzini dinamici leggeri con rulli in materiale plastico per scatole, contenitori, ecc.): sfruttano la pendenza oppure utilizzano carrelli su binari per lo stoccaggio LIFO o FIFO. Sono assimilabili a macchine funzionanti grazie alla forza di gravità, o sono macchine se alimentati a motore.[7]
  • Archivi e magazzini mobili o compattabili (leggeri o pesanti): sono scaffalature montate su basi motorizzate che scorrono su binari a pavimento.
  • Magazzini automatici: sono generalmente costruzioni complesse, spesso dotate di macchine di vario genere (ad esempio trasloelevatori o sistemi shuttle) che scorrono su rotaia e sono sostenute lateralmente dalla scaffalatura.[8]

Le scaffalature possono anche essere parte di un soppalco, avente generalmente una scala di accesso fissa a gradini[9] e un piano calpestabile.

La "Guida alla sicurezza delle scaffalature e dei soppalchi" dell'ACAI riporta anche una classificazione tradizionale delle scaffalature basata su 3 "classi":

  • Classe 1: appartengono a tale classe le scaffalature più pesanti, come le scaffalature autoportanti e i soppalchi, che possono essere considerate delle vere e proprie "costruzioni" e quindi seguono le relative normative sulle costruzioni.[10]
  • Classe 2: sono il tipo più comune di scaffalatura industriale, definite come le scaffalature che non appartengono alle classi 1 e 3.[10]
  • Classe 3: sono da considerare in generale elementi di arredo; hanno un'altezza massima di 3 m, carico massimo complessivo per unità di lunghezza monofronte pari a 10 kN/m e carico massimo sul singolo ripiano pari a 2,5 kN.[10]

Un'altra classificazione delle scaffalature industriali è svolta dalla norma EN 15878, che raggruppa le scaffalature per tipo di oggetti stoccati, tra cui: pallet, unità di carico lunghe, piccole parti movimentate manualmente, ecc.[11]

Sicurezza

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Rischi e misure di sicurezza

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Le scaffalature industriali presentano vari rischi, che possono presentarsi durante le fasi di montaggio, smontaggio, riconfigurazione, movimentazione delle unità di carico, stoccaggio delle unità di carico, deposito, prelievo, ispezione, manutenzione, riparazione, transito di pedoni e altre attività svolte in vicinanza della scaffalatura.[12] Oltre che dalla scaffalatura industriale in sé, i rischi possono essere associati anche alla natura della merce stoccata (ad esempio: sostanze tossiche, corrosive, infiammabili, esplosive, ecc.) e dal rischio di incendio del luogo di installazione della scaffalatura.[12]

Le scaffalature industriali devono essere progettate per minimizzare, tra l'altro, il rischio sismico, che potrebbe generare situazioni pericolose, tra cui il rischio di caduta delle merci stoccate.[12]
La progettazione e realizzazione di nuove scaffalature metalliche industriali in zona sismica è realizzata con criteri antisismici, utilizzando le indicazioni delle norme tecniche per le costruzioni (NTC) e EN 16681.[13]

Progettazione e installazione

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Per il dimensionamento delle scaffalature industriali bisogna considerare la portata per coppia di correnti (o per livello) e la portata totale della spalla (somma dei carichi verticali). Inoltre si prevede quali attrezzature siano usate per la movimentazione e il prelievo e le modalità di deposito, così da dimensionare adeguatamente le corsie. In conformità alla norma EN 15512, si assume una vita nominale di almeno 10 anni.[14]

Il montaggio della scaffalatura è eseguito, come da manuale di installazione del fabbricante, da persona qualificata nell'assemblaggio, nella costruzione e nella posa in opera delle scaffalature o di impianti di immagazzinamento. La norma EN 15620 stabilisce le tolleranze di installazione per le scaffalature portapallet:[15] esse sono un dato critico, in quanto hanno influenza sulla capacità di carico. La norma EN 15635 indica che le scaffalature servite da carrelli elevatori (o comunque con carrelli elevatori operanti in prossimità) devono essere ancorate a terra in conformità a quanto indicato dal manuale di installazione, mentre quelle a carico manuale e di limitate dimensioni possono anche essere solo appoggiate.[4]

Ispezione e manutenzione

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La EN 15635 è una norma tecnica europea il cui obiettivo è garantire la sicurezza strutturale delle scaffalature e, quindi, delle merci e del personale che opera in un magazzino.[4] Essa sottolinea la responsabilità del datore di lavoro nell'utilizzare l’attrezzatura secondo quanto previsto dalla valutazione del rischio e nel far eseguire adeguate ispezioni da parte di personale esperto e adeguatamente formato. È la principale norma di riferimento in tema di utilizzo e manutenzione dei sistemi di stoccaggio statici in acciaio.

Essa prevede:

  • ispezioni periodiche visive, condotte da una persona responsabile per la sicurezza della scaffalatura (o PRSES, dall'inglese Person Responsible for Storage Equipment Safety), con cadenza settimanale o quando si verifica un urto in magazzino,[16] consistenti in un controllo visivo di tutte le parti che compongono le scaffalature (travi, traverse, montanti, ecc.);
  • ispezioni periodiche strumentali, condotte da una persona responsabile per la sicurezza della scaffalatura, con cadenza almeno annuale,[16] consistenti in un controllo visivo e strumentale di correnti, montanti e diagonali, alla ricerca di deformazioni permanenti;
  • ispezioni periodiche tecniche, eseguite da un esperto validatore, per eseguire le validazioni previste dalla norma EN 15635.[4]

Il PRSES è una persona nominata dal datore di lavoro con la responsabilità di mantenere in sicurezza il funzionamento del sistema di stoccaggio del magazzino e controllare che i metodi di lavoro degli operatori siano sicuri.[17]

L'esperto validatore è invece una persona (che può essere anche un tecnico esterno) che possiede conoscenze, abilità e competenze necessarie per eseguire le validazioni previste dalla norma:

  • validazione statica: verifica della capacità portante della scaffalatura nella configurazione installata e in conformità allo stato dell’arte e della tecnica, al fine di garantire che la scaffalatura è in grado di sostenere i carichi previsti dalle condizioni di progetto;[18]
  • validazione di montaggio: processo che permette di stabilire che la scaffalatura è stata installata conformemente al progetto, alle istruzioni di montaggio e alle disposizioni per l'uso sicuro;[18]
  • validazione documentale: verifica della esistenza e congruenza dei documenti richiesti dalle norme.[18]

Normativa e standard

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In Europa

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Non esiste una norma dell'Unione europea che stabilisce l'obbligo di marcatura CE per le scaffalature metalliche tradizionali (statiche), che quindi in generale non devono essere marcate CE,[19] però può essere richiesta la marcatura CE per gli elementi utilizzati per costruirle (in quanto materiali da costruzione); il Regolamento sui materiali da costruzione si applica anche se le scaffalature sono parte integrante dell'edificio dove sono installate, cioè se sostengono parti dell'edificio (ad esempio la copertura e le pareti).[19] Diverso è il caso delle scaffalature motorizzate o delle scaffalature automatizzate che, rientrando nell'oggetto della definizione di macchine, sono soggette a marcatura CE e ai requisiti di sicurezza imposti dalla stessa direttiva[19] e da altre eventuali norme dell'Unione applicabili (ad esempio Direttiva bassa tensione, Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica, ecc.).
In ogni caso per le scaffalature industriali sono applicabili la Direttiva 2009/104/CE (che stabilisce i requisiti minimi che devono possedere le attrezzature di lavoro per garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro[20]) per quanto riguardo gli obblighi del datore di lavoro[20] e il Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti per quanto riguarda gli obblighi dei fabbricanti, degli importatori, dei distributori e degli altri eventuali operatori economici coinvolti.

Nell'Unione europea, la progettazione, l'uso e la manutenzione delle scaffalature sono inoltre regolate dalle seguenti norme tecniche del Comitato europeo di normazione (CEN):

  • EN 1990-1 Eurocode - Basis of structural and geotechnical design - Part 1: New structures[21]
  • EN 1990-2 Eurocode - Basis of structural and geotechnical design - Part 2: Assessment of existing structures[22]
  • EN 1993-1-1 Eurocode 3 - Design of steel structures - Part 1-1: General rules and rules for buildings[23]
  • EN 15095 Power-operated mobile racking and shelving, carousels and storage lifts - Safety requirements,[24] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15095 Scaffalature e ripiani mobili automatici, magazzini automatici a piani rotanti, magazzini automatici verticali - Requisiti di sicurezza[25]
  • EN 15512 Steel static storage systems - Adjustable pallet racking systems - Principles for structural design,[14] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15512 Sistemi di stoccaggio statici in acciaio - Scaffalature portapallet regolabili - Principi per la progettazione strutturale[26]
  • EN 15620 Steel static storage systems - Tolerances, deformations and clearances,[15] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15620 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature portapallet - Tolleranze, deformazioni e interspazi[27]
  • EN 15629 Steel static storage systems - Specification of storage equipment,[28] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15629 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Specifiche dell'attrezzatura di immagazzinaggio[29]
  • EN 15635 Steel static storage systems - Application and maintenance of storage equipment,[4] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15635 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio[30]
  • EN 15878 Steel static storage systems - Terms and definitions,[2] recepita in Italia dalla norma UNI EN 15878 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Termini e definizioni[31]
  • EN 16681 Steel static storage systems - Adjustable pallet racking systems - Principles for seismic design,[13] recepita in Italia dalla norma UNI EN 16681 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature porta-pallet - Principi per la progettazione sismica[32]

In Italia

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Oltre alle norme tecniche europee, in Italia le scaffalature industriali sono oggetto delle seguenti norme tecniche dell'ente italiano di normazione (UNI):

  • UNI 10988 Arredamento per esercizi commerciali - Scaffalature - Terminologia, requisiti di sicurezza e metodi di prova[33]
  • UNI 11262 Scaffalature metalliche - Scaffalature commerciali di acciaio - Requisiti, metodi di calcolo e prove, fornitura, uso e manutenzione[34]
  • UNI 11575 Scaffalature metalliche - Progettazione delle scaffalature drive-in e drive-through per lo stoccaggio statico di pallet[35]
  • UNI 11598 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature Cantilever - Principi per la progettazione strutturale[36]
  • UNI 11636 Scaffalature industriali metalliche - Validazione delle attrezzature di immagazzinamento[16]
  • UNI 11731 Scaffalature statiche di acciaio - Requisiti per il trattamento dei componenti danneggiati[37]
  1. ↑ INAIL (2023), p. 7.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) EN 15878:2010 Steel static storage systems - Terms and definitions, su CEN-CENELEC. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  3. ↑ ACAI-UNICMI (2008), pp. 6-7.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) EN 15635:2008 Steel static storage systems - Application and maintenance of storage equipment, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  5. ↑ INAIL (2023), p. 12.
  6. 1 2 3 ACAI-UNICMI (2008), p. 9.
  7. ↑ ACAI-UNICMI (2008), p. 11.
  8. ↑ ACAI-UNICMI (2008), pp. 11-12.
  9. ↑ ACAI-UNICMI (2008), p. 12.
  10. 1 2 3 ACAI-UNICMI (2008), pp. 13-14.
  11. ↑ INAIL (2023), p. 28.
  12. 1 2 3 INAIL (2023), p. 19.
  13. 1 2 (EN) EN 16681:2016 Steel static storage systems - Adjustable pallet racking systems - Principles for seismic design, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  14. 1 2 (EN) EN 15512:2020+A1:2022 Steel static storage systems - Adjustable pallet racking systems - Principles for structural design, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  15. 1 2 (EN) EN 15620:2021 Steel static storage systems - Tolerances, deformations and clearances, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  16. 1 2 3 UNI 11636:2023 Scaffalature industriali metalliche - Validazione delle attrezzature di immagazzinamento, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  17. ↑ INAIL (2023), p. 16.
  18. 1 2 3 INAIL (2023), p. 17.
  19. 1 2 3 INAIL (2023), pp. 5-6.
  20. 1 2 Requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro, su EUR-Lex. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  21. ↑ EN 1990-1:2023+A1:2026 Eurocode - Basis of structural and geotechnical design - Part 1: New structures, su CEN-CENELEC. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  22. ↑ EN 1990-2:2026 Eurocode - Basis of structural and geotechnical design - Part 2: Assessment of existing structures, su CEN-CENELEC. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  23. ↑ EN 1993-1-1:2022 Eurocode 3 - Design of steel structures - Part 1-1: General rules and rules for buildings, su CEN-CENELEC. URL consultato il 10 febbraio 2026.
  24. ↑ (EN) EN 15095:2007+A1:2008 Power-operated mobile racking and shelving, carousels and storage lifts - Safety requirements, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  25. ↑ UNI EN 15095:2009 Scaffalature e ripiani mobili automatici, magazzini automatici a piani rotanti, magazzini automatici verticali - Requisiti di sicurezza, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  26. ↑ UNI EN 15512:2022 Sistemi di stoccaggio statici in acciaio - Scaffalature portapallet regolabili - Principi per la progettazione strutturale, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  27. ↑ UNI EN 15620:2021 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature portapallet - Tolleranze, deformazioni e interspazi, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  28. ↑ (EN) EN 15629:2008 Steel static storage systems - Specification of storage equipment, su CEN-CENELEC. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  29. ↑ UNI EN 15629:2009 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Specifiche dell'attrezzatura di immagazzinaggio, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  30. ↑ UNI EN 15635:2009 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  31. ↑ UNI EN 15878:2010 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Termini e definizioni, su UNI Store. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  32. ↑ UNI EN 16681:2016 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature porta-pallet - Principi per la progettazione sismica, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  33. ↑ UNI 10988:2020 Arredamento per esercizi commerciali - Scaffalature - Terminologia, requisiti di sicurezza e metodi di prova, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  34. ↑ UNI 11262:2017 Scaffalature metalliche - Scaffalature commerciali di acciaio - Requisiti, metodi di calcolo e prove, fornitura, uso e manutenzione, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  35. ↑ UNI 11575:2015 Scaffalature metalliche - Progettazione delle scaffalature drive-in e drive-through per lo stoccaggio statico di pallet, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  36. ↑ UNI 11598:2015 Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Scaffalature Cantilever - Principi per la progettazione strutturale, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  37. ↑ UNI 11731:2018 Scaffalature statiche di acciaio - Requisiti per il trattamento dei componenti danneggiati, su UNI Store. URL consultato il 3 febbraio 2026.

Bibliografia

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Voci correlate

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