Vai al contenuto

Prospero (La tempesta)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Prospero è il personaggio protagonista de La tempesta, una commedia di William Shakespeare.

Ruolo letterario

[modifica | modifica wikitesto]

Era il legittimo Duca di Milano che, con la figlia Miranda, è stato abbandonato su una scialuppa in mezzo al mare dal fratello usurpatore Antonio. Prospero e Miranda sopravvivono e trovano asilo su una piccola isola mediterranea. Prospero, esperto di magia, la usa per assoggettare l'isola e i suoi abitanti, fra cui l'indigeno deforme Calibano e l'aereo spirito Ariel.

L'usurpatore Antonio naviga nei pressi dell'isola con l'alleato Re di Napoli Alonso. Prospero scatena una tempesta magica che costringe i naviganti a riparare sull'isola. Sempre con la magia, Prospero costringe il fratello a restituirgli il ducato usurpato.

A causa dei suoi poteri alcuni ritengono che Prospero rappresenti Shakespeare, Giacomo I o Dio[senza fonte]. Frances Yates si chiese, nel testo Giordano Bruno e la tradizione ermetica, quanto la figura e il ruolo del mago che Shakespeare presenta con Prospero fosse influenzata da Giordano Bruno[1]. È possibile che il personaggio fosse basato su, o come minimo ispirato da, Thomas Harriot, un filosofo e scienziato con una reputazione di mago ai tempi di Shakespeare.

Alcuni ritengono anche che Prospero rappresenti un colono, visto come tratta Calibano e Ariel e il suo uso generale del potere[senza fonte].

Il discorso di Prospero

[modifica | modifica wikitesto]

Il soliloquio finale de La Tempesta è considerato uno dei momenti più memorabili del teatro shakespeariano. Prospero descrive la sua rinuncia ai poteri magici e si rivolge al pubblico. Ora sarà confinato sull'isola (o sul palcoscenico), a meno che il pubblico non lo liberi e congedi con un applauso.

Prospero e Miranda, dipinto di William Maw Egley
(inglese)
«PROSPERO – Now my charms are all o'erthrown,

And what strength I have's mine own,
Which is most faint: now, 'tis true,
I must be here confined by you,
Or sent to Naples. Let me not,
Since I have my dukedom got
And pardon'd the deceiver, dwell
In this bare island by your spell;
But release me from my bands
With the help of your good hands:
Gentle breath of yours my sails
Must fill, or else my project fails,
Which was to please. Now I want
Spirits to enforce, art to enchant,
And my ending is despair,
Unless I be relieved by prayer,
Which pierces so that it assaults
Mercy itself and frees all faults.
As you from crimes would pardon'd be,

Let your indulgence set me free.»
(italiano)
«PROSPERO – Ora i miei incanti son tutti spezzati,

e quella forza che ho è mia soltanto
e assai debole. Ora senza dubbio
potete confinarmi qua
o farmi andare a Napoli. Non vogliate,
giacché ho riavuto il mio ducato
e perdonato al traditore, che io resti ad abitare,
in grazia del vostro magico potere, questa isola;
ma liberatemi da ogni inceppo
con l'aiuto delle vostre valide mani.
Un gentile vostro soffio deve gonfiar le mie vele,
altrimenti fallisce il mio scopo
che era quello di divertire. Ora non ho
spiriti a cui comandare, né arte da far incantesimi,
e la mia fine sarà disperata
a meno che non sia soccorso dalla preghiera
che è così commovente da vincere
la stessa misericordia e liberare da ogni pecca.
Come voi vorreste esser perdonati di ogni colpa,
fate che io sia affrancato dalla vostra indulgenza.»

Influenza nella cultura di massa

[modifica | modifica wikitesto]
  • Nel 1994 la cantante e polistrumentista canadese Loreena McKennitt ha musicato una parte del discorso di Prospero, intitolandolo appunto Prospero's speech, e lo ha messo come brano di chiusura dell'album The Mask and Mirror (1994).
  1. ↑ (EN) Frances Amelia Yates, Giordano Bruno: Return to Italy, in Giordano Bruno and the Hermetic Tradition, Selected Works, vol. 2, London/New York, Taylor & Francis, 1999 [1964], p. 357, ISBN 0-415-22045-9.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 310602479 · LCCN (EN) sh2010009296 · GND (DE) 1057926698 · J9U (EN, HE) 987007581481605171
  Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro