Mirope di Chio
| Santa Mirope di Chio | |
|---|---|
Martire | |
| Nascita | III secolo |
| Morte | III secolo |
| Venerata da | Chiesa cattolica, Chiese ortodosse |
| Ricorrenza | 13 luglio |
Mirope di Chio (Efeso, III secolo – Chio, III secolo) fu una giovane cristiana che durante le persecuzioni di Decio, insieme alla madre (era orfana di padre), si trasferì sull'isola di Chio.
Agiografia
[modifica | modifica wikitesto]Mirope aveva compiuto un viaggio ad Efeso di dove aveva riportato unguenti miracolosi, raccolti sui corpi degli apostoli e dei martiri, con i quali guariva i malati. Da questa pia pratica derivò il suo nome.
Tornata all'isola di Chio ella raccolse il corpo di sant'Isidoro, martirizzato di recente durante la persecuzione di Decio (249-251) e lo nascose presso di sé. Ma poiché questo suo gesto aveva provocato l'arresto di alcuni innocenti, Mirope si denunciò alle autorità. Il prefetto numeriamo, lo stesso che aveva mandato al martirio Isidoro, la fece arrestare, incarcerare e flagellare. Confortata dall'apparizione del suo santo protettore, la pia donna morì in prigione.
La sua festa è celebrata il 13 luglio dalla Chiesa cattolica e il 2 dicembre da quella ortodossa.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Mirope di Chio, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
- Martyr Myrope of Chios, pagina della Orthodox Church in America.
- Myrope of Chios su Orthodox Wiki.
