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Michael (film 2026)

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Michael
Michael Jackson (Jaafar Jackson) in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2026
Durata127 min
Rapporto1,85:1
Generebiografico, drammatico, musicale
RegiaAntoine Fuqua
SoggettoJohn Logan
SceneggiaturaJohn Logan
ProduttoreGraham King, John Branca, John McClain
Produttore esecutivoAntoine Fuqua, David B. Householter, Lydia Silverman, Prince Michael Jackson, Karen Langford, Hayley King, Ron Burkle, Jermaine Jackson, Tito Jackson, Jackie Jackson, Marlon Jackson, La Toya Jackson, Jordan Schur
Casa di produzioneLionsgate Films, Universal Pictures, GK Films, Optimum Productions
Distribuzione in italianoUniversal Pictures Italia
FotografiaDion Beebe
MontaggioJohn Ottman, Harry Yoon, Conrad Buff, Tom Cross
Effetti specialiLouis Morin
MusicheLior Rosner
ScenografiaBarbara Ling
CostumiMarci Rodgers
TruccoBill Corso
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Logo ufficiale del film

Michael è un film del 2026 diretto da Antoine Fuqua, che ne è stato anche produttore esecutivo.

La pellicola, scritta da John Logan, ripercorre l’ascesa del cantautore e ballerino Michael Jackson, interpretato da suo nipote Jaafar Jackson. La narrazione si concentra sui momenti chiave della sua vita, dagli esordi con i Jackson 5 e il complesso rapporto con il padre durante l'infanzia, fino al raggiungimento della fama mondiale come solista, concludendosi all'apice del successo con il Bad World Tour. Il film approfondisce inoltre la sua immagine pubblica, l'attività filantropica e i legami professionali con figure centrali come Berry Gordy, Quincy Jones e l'avvocato John Branca.[1][2]

Gary, 1966. L'operaio siderurgico Joseph Jackson riunisce i suoi cinque figli nel gruppo musicale Jackson 5, con il più giovane, Michael, come voce principale. Dopo mesi di prove estenuanti, spesso accompagnate da maltrattamenti, il gruppo si esibisce dal vivo finché nel 1969 firma con la Motown. I loro album raggiungono la vetta delle classifiche e i concerti negli Stati Uniti registrano il tutto esaurito, permettendo alla famiglia di trasferirsi, due anni dopo, da una piccola casa a Gary, Indiana, a una villa a Encino, in California. Il fondatore della Motown, Berry Gordy, ritiene che Michael abbia un grande potenziale come artista solista. Nel 1978, Michael firma con la Epic Records per il suo primo album solista da adulto, Off the Wall, prodotto da Quincy Jones. Nonostante il successo, si sente limitato dal padre Joseph, convinto di essere l'unico responsabile della fortuna dei figli.

Insicuro del proprio aspetto e colpito dalla vitiligine, Michael si sottopone a una rinoplastica. Dopo un litigio con il padre, decide di seguire il consiglio della sua guardia del corpo e amico Bill Bray e intraprendere una strada autonoma. Nel 1981 assume l'avvocato John Branca e fa licenziare Joseph tramite fax. Oltre a visitare ospedali pediatrici, Michael lavora a nuove idee per il suo album successivo, previsto per il 1982. Dopo aver visto un servizio televisivo sulla guerra tra le gang Crips e Bloods, ingaggia membri di entrambe per il videoclip di Beat It. Thriller batte ogni record di vendite a livello mondiale, mentre la sua esibizione di Billie Jean allo show Motown 25 segna un momento rivoluzionario. Michael e Branca si recano a New York per convincere il presidente della CBS Records, Walter Yetnikoff, a far trasmettere i suoi videoclip su MTV; l'emittente accetta dopo la minaccia di ritirare il catalogo CBS.

Mentre Michael vive il successo, Joseph tratta con il promotore Don King per una tournée di reunion dei Jackson nel 1984. King propone una sponsorizzazione con PepsiCo, a condizione che Michael partecipi, cosa a cui lui vorrebbe opporsi ma finisce per accettare. Durante le riprese di uno spot per Pepsi, una scintilla dei fuochi pirotecnici gli incendia i capelli, causandogli ustioni di terzo grado e danni ai nervi. Michael e Branca citano in giudizio PepsiCo e il risarcimento viene destinato al centro ustioni che lo ha curato. Dopo la guarigione, Michael accetta di andare in tournée con i fratelli. Durante l'ultimo concerto annuncia che quella sarà l'ultima esibizione insieme ai fratelli, rompendo definitivamente con il padre. Nel 1988 si esibisce allo stadio di Wembley durante il Bad World Tour.

Michael Jackson (a sinistra) è interpretato da suo nipote Jaafar Jackson (a destra)
Joseph Jackson (a sinistra) è interpretato da Colman Domingo (a destra)

Il progetto per la realizzazione di un film su Michael Jackson è stato annunciato a novembre 2019, quando il produttore Graham King si era assicurato i diritti, con John Logan pronto a scrivere la sceneggiatura. Nel febbraio 2022 Lionsgate ha acquisito i diritti di distribuzione del film. Nel giugno 2022 è iniziata la ricerca degli attori, con Kimberly Hardin come direttrice del casting.[3] Nel gennaio 2023 Antoine Fuqua è stato annunciato come regista del progetto.[4] Riguardo al progetto, il produttore ha dichiarato alla rivista Variety:[5]

«Ho intrapreso questo progetto con una mente aperta e ho trascorso anni a fare ricerche sulla vita e sul lavoro di Michael Jackson, dalla sua arte alle sue lotte pubbliche e private, fino ai suoi sforzi umanitari. La vita di Michael era complicata. Come regista, cerco di umanizzare ma non di sterilizzare e di presentare la storia più avvincente e imparziale che posso catturare in un singolo lungometraggio e lasciare che il pubblico decida cosa provare dopo averlo guardato. Michael rimane chiaramente un artista di impatto e culturalmente rilevante con una vita e un'eredità che vale la pena esplorare.»

Nel gennaio 2023 è stato annunciato Jaafar Jackson nel ruolo principale.[6] Il produttore Graham King ha dichiarato di aver condotto una ricerca globale prima di selezionarlo, precisando di averlo scelto non per il legame familiare, ma per la sua capacità organica di incarnare lo spirito e la personalità dello zio:[7]

«Era qualcosa di così potente che, anche dopo aver condotto una ricerca a livello mondiale, è apparso chiaro che lui è l'unica persona adatta a ricoprire questo ruolo.»

Il regista stesso, Antoine Fuqua, ha dichiarato di essere rimasto colpito dalla somiglianza di Jaafar con lo zio, sottolineando come tale affinità riguardasse non solo l'aspetto fisico, ma anche la voce, il canto e la danza.[8]

Nel gennaio 2024 viene annunciato che la giovane star del web Juliano Krue Valdi, noto per i suoi video in cui balla come Michael, è stato scelto per interpretare la popstar nei suoi anni d'infanzia.[9] Nello stesso mese vengono annunciati Colman Domingo nel ruolo del padre Joseph Jackson[10] e Nia Long in quello della madre Katherine.[11] Il 6 febbraio viene annunciato Miles Teller nel ruolo di John Branca.[12] Il 27 febbraio sono stati annunciati coloro che interpreteranno il resto dei Jackson 5, per un totale di otto attori per i loro periodi da adolescenti e da adulti.[13] Il 25 marzo sono stati annunciati sette nuovi attori, tra cui Jessica Sula nel ruolo della sorella di Michael, La Toya Jackson; Kendrick Sampson nel ruolo dell'autore, compositore e produttore Quincy Jones; KeiLyn Durrel Jones nel ruolo della guardia del corpo e confidente di Michael, Bill Bray.[14]

Al contrario, Rebbie Jackson, sorella maggiore del cantante, Janet Jackson, sorella minore, e Randy Jackson, fratello minore, non compaiono come personaggi nella pellicola.[15] La Toya ha dichiarato che Janet era stata invitata a partecipare al progetto, ma ha "gentilmente declinato", spiegando chiaramente che non ci sono stati attriti o conflitti dietro questa decisione e sottolineando la volontà della famiglia e della produzione di rispettare la sua scelta di riservatezza. Nonostante questo, la stessa cantante ha ammesso che avrebbe gradito vedere tutta la famiglia unita nel progetto, proprio per rendere il film ancora più completo e autentico.[16]

Le riprese del film sono iniziate il 23 gennaio 2024,[17] come annunciato da Jaafar Jackson nei suoi profili social.[18] Nel team al lavoro sul film ci sono il direttore della fotografia Dion Beebe, la scenografa Barbara Ling, Marci Rodgers che si occuperà dei costumi, i coreografi Rich + Tone, il truccatore Bill Corso, la responsabile delle acconciature Carla Farmer, il supervisore alle musiche John Warhurst, e il supervisore degli effetti speciali Louis Morin.[19]

Il 13 febbraio 2024 è stata pubblicata, tramite i profili social di Michael Jackson, la prima foto ufficiale dalle riprese del film che ritrae Jaafar mentre si esibisce in Man In The Mirror durante il Dangerous World Tour.[20]

Dal 18 al 22 marzo 2024, sono state girate alcune scene nella proprietà dei Jackson ad Hayvenhurst, Encino e, dopo altre riprese in vari set, il 15 aprile la produzione del film si è spostata al Neverland Ranch, restaurato e ricostruito fedelmente a com'era negli anni d'oro.[21] Dal 24 al 29 maggio, la troupe si è spostata sulla Union Pacific Avenue, 3600 E a Los Angeles, dove venne girata la scena del ballo degli zombi del videoclip di Thriller nel 1983, per ricreare le scene del famoso video.[22][23] Il 31 maggio 2024, viene annunciato su tutte le pagine social della produzione che le riprese del biopic sono state ultimate il giorno prima.[24]

Riprese aggiuntive

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Nel giugno 2025 sono state effettuate riprese aggiuntive per 22 giorni, per rigirare completamente il terzo atto e arricchire la prima parte del film con nuove scene. Il film avrebbe dovuto esplorare l’impatto delle accuse sulla vita di Jackson nel 1993, con gran parte del suo terzo atto dedicato allo scandalo; tuttavia, quel finale è stato scartato, insieme a qualsiasi menzione delle accuse di molestie su minori. Ciò è avvenuto in seguito alla scoperta tardiva, da parte degli avvocati della Jackson Estate, produttori della pellicola, di una clausola nell'accordo transattivo con l'accusatore del cantante, Jordan Chandler, che ha vietato la sua rappresentazione o menzione in qualsiasi film.[25]

Dopo la scoperta in fase avanzata, i registi hanno rimesso mano alla sceneggiatura per elaborare un nuovo finale. Il processo di riscrittura ha subito ulteriori ritardi a causa dell'incendio di Palisades che ha danneggiato l'abitazione dello sceneggiatore John Logan. La produzione, che si era svolta principalmente a Santa Barbara, è ripartita a Los Angeles, ma non ha potuto beneficiare degli sgravi fiscali statali. La Jackson Estate ha sostenuto i costi extra necessari per i cambiamenti, che hanno comportato un aumento dei costi di produzione stimato tra i 10 e i 15 milioni di dollari.[25]

Nella sceneggiatura originale, la scena iniziale avrebbe mostrato il protagonista intento a guardarsi allo specchio mentre dietro di lui lampeggiavano le luci delle auto della polizia. Jackson sarebbe stato accusato di molestie su minori, nel 1993, un decennio dopo che Thriller aveva conquistato il mondo e la cultura popolare, con le autorità presenti al Neverland Ranch in cerca di prove. La pellicola, quindi, invece di concludersi con uno dei momenti più controversi della carriera di Jackson, si conclude con la pop star ancora al suo apice. L’ultima scena è ambientata durante il Bad Tour del 1988, mostrando Jackson mentre si prepara a salire sul palco. Nella nuova versione, la tensione drammatica si sposta principalmente sul rapporto del cantante con il padre autoritario, Joe Jackson.[25]

Il budget di produzione del film è stato 155 milioni di dollari.[26]

Il 10 aprile 2024 la Lionsgate ha presentato il biopic al CinemaCon di Las Vegas, mostrando in anteprima filmati dalle riprese con l'aggiunta di quello che dalle descrizioni dei reporter sembrerebbe essere un primo trailer del film (probabilmente non definitivo, poiché la produzione del biopic a tale data risultava ancora a metà).[27][28][29]

(inglese)
«The boy who would be king»
(italiano[30])
«Il bambino che divenne il re»
(inglese)
«The king who became an icon»
(italiano[32])
«Il re che diventò un'icona»
(inglese)
«The icon who became a legend»
(italiano[34])
«L'icona che si trasformò in leggenda»
(inglese)
«The legend who changed music»
(italiano[36])
«L'uomo che cambiò la musica»

Il 6 novembre 2025 è stato pubblicato il primo trailer ufficiale del film, sia sul canale di Lionsgate che su quelli internazionali di Universal Pictures anche in versione doppiata per alcune lingue, venendo accolto positivamente.[38][39]

Distribuzione

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Distribuito da Lionsgate negli Stati Uniti e da Universal Pictures a livello internazionale,[40] è stato inizialmente annunciato nelle sale per il 18 aprile 2025,[41] per poi essere rimandato al 3 ottobre 2025 per ragioni tecniche,[42] tra le quali la necessità di includere almeno 30 canzoni del cantante e la sua complessa storia,[43] avere più tempo per perfezionare il montaggio in post-produzione, elaborare una strategia pubblicitaria coerente oltre che per aumentare la probabilità di candidature agli Oscar e ad altri premi importanti.[44]

Dopo alcuni mesi di totale silenzio, il 22 maggio 2025 Lionsgate ha confermato un nuovo rinvio della pellicola a data da destinarsi. Successivamente, il 24 luglio, l'uscita è stata ufficialmente fissata per il 24 aprile 2026. I motivi dei vari rinvii sarebbero legati a ragioni tecniche e contrattuali; inoltre, data la lunghezza di oltre tre ore e mezza, i registi hanno proposto di dividere il film in due parti.[45][46][47][48]

In Italia il film è stato distribuito da Universal Pictures dal 22 aprile 2026.

Edizione italiana

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La direzione del doppiaggio e i dialoghi sono curati rispettivamente da Roberto Gammino e Valerio Piccolo, entrambi assistiti da Alessandro Benati, per conto della CDC Sefit Group che si è occupata anche della sonorizzazione.[49]

Nel fine settimana di apertura ha incassato globalmente 218,8 milioni di dollari, stabilendo il record per il miglior esordio per un biopic musicale, superando Bohemian Rhapsody, e per il miglior esordio di sempre per un film biografico, superando Oppenheimer.[50]

A fronte di un budget di 155 milioni di dollari,[26] il film ha incassato 372303388 $ in Nord America e 656400000 $ nel resto del mondo, per un totale di 1028703388 $,[51] diventando il film biografico con il maggior incasso di sempre.[52] In Italia ha incassato 25835800 €,[53] diventando il 32º film con maggiori incassi.

Il film ha ricevuto recensioni negative da parte della critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 38% basato su 311 recensioni, con un voto medio di 4,9 su 10; il consenso critico del sito afferma: «Sebbene la fluidità di Jaafar Jackson dia vita in modo sorprendente al Re del Pop, questo biopic musicale sembra per lo più una raccolta di "grandi successi" che avrebbe tratto beneficio dall'inclusione di note di copertina per offrire una vera e propria panoramica sull'icona».[54] Su Metacritic ottiene un punteggio di 39 su 100 basato su 51 recensioni.[55]

Anche in Italia il film ha ricevuto un'accoglienza tiepida. Su Sentieri Selvaggi il critico Matteo Pasini assegna al film un voto di 2.2 stelle su 5 sostenendo che «privato di ogni attributo terreno, del Re del Pop resta solo la leggenda, il mito, il di(v)o, e il film si arena ben presto nell’anonimato».[56] Su Cinematografo Valerio Sammarco scrive che «Michael è un biopic che fonde il juke box movie con il romanzo di formazione».[57]

Davide Turrini su FQ Magazine è più positivo, scrivendo che attorno al film «si è scatenato un ridicolo inferno. Tutti a guardare cosa manca, senza osservare attentamente il film»; ha definito, inoltre, la performance di danza e di canto di Jaafar Jackson un «qualcosa di soprannaturale».[58]

Casi mediatici

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Sono state mosse varie critiche contro il film e la sua produzione, per il timore che la pellicola potesse presentare una versione non completa del cantante, ignorandone gli aspetti più discussi.[59] Dan Reed, il regista del controverso documentario Leaving Neverland, ha pesantemente criticato la pubblicazione del lungometraggio, suggerendone addirittura la cancellazione.[60]

In risposta a ciò, Graham King ha in seguito annunciato che il biopic non avrebbe santificato la figura di Michael Jackson, bensì ne avrebbe umanizzato la storia, approfondendo ogni aspetto con uno sguardo privo di pregiudizi.[61]

Adam White di The Independent scrive che, nonostante le recensioni negative, il film è stato acclamato dal pubblico e ha riscosso un enorme successo al botteghino; ciò «dimostrerebbe, una volta per tutte, che molti sono disposti a ignorare, o addirittura a negare categoricamente, le accuse di abusi sessuali mosse contro Jackson durante la sua vita».[62]

Inesattezze storiche

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La sceneggiatura del lungometraggio adotta diverse compressioni temporali, omissioni e licenze poetiche rispetto alla reale cronologia biografica della famiglia Jackson.

Cronologia dei Jackson 5

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Il film colloca la nascita e le prime prove domestiche del gruppo a Gary nel 1966. Storicamente, il nucleo originario dei Jackson 5 iniziò a esibirsi e a provare sotto la guida del padre Joseph già nel 1964.

Firma con la Motown Records

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La pellicola unifica la scoperta della band, la firma contrattuale e il debutto discografico nazionale sotto l'anno 1969. Nella realtà storica, l'accordo ufficiale e vincolante con l'etichetta di Berry Gordy fu formalizzato l'anno precedente, nel 1968.

Composizione del nucleo familiare

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Per esigenze di semplificazione narrativa, la pellicola esclude dalla narrazione domestica di Gary le figure di tre dei nove fratelli Jackson: le sorelle maggiori Rebbie e Janet (quest'ultima esclusa per esplicita rinuncia alla trasposizione cinematografica) e il fratello minore Randy.[63]

Passaggio alla Epic Records e Off the Wall

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La trama condensa gli eventi mostrando Michael che firma con la Epic Records nel 1978, anno in cui conosce il produttore Quincy Jones sul set del musical The Wiz, registrando immediatamente l'album Off the Wall. Nella realtà, il passaggio contrattuale alla Epic avvenne nel 1975 (con il conseguente cambio di nome del gruppo in "The Jacksons"), mentre il sodalizio con Jones nacque sì nel 1978, ma l'album solista fu completato e distribuito nei negozi solo nell'agosto del 1979.

Introduzione dello scimpanzé Bubbles

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In una sequenza ambientata nel 1979, l'artista viene mostrato mentre introduce in famiglia lo scimpanzé Bubbles. Tuttavia, i registri biografici indicano che l'animale è nato nel 1983 ed è stato acquistato da Jackson solo nel corso del 1985.[64]

Nel 2024, il produttore Graham King aveva dichiarato durante il CinemaCon di aver lavorato al progetto per anni, intervistando centinaia di persone vicine a Jackson per sintetizzare la vita dell'artista in un unico film. Poiché il montaggio originale superava le tre ore e mezza, King ha espresso la volontà di trasformare Michael in una storia divisa in due parti. Lionsgate e Universal (incaricata della distribuzione internazionale) ritengono che vi sia materiale sufficiente per almeno un altro lungometraggio: gli studios suggeriscono infatti che circa il 30% del materiale eliminato dalla versione finale di Michael potrebbe essere riutilizzato per potenziali sequel.[25]

Non è ancora chiaro come le future pellicole potrebbero gestire le battaglie legali e le accuse di abusi che hanno segnato gli ultimi anni di vita di Jackson. Tuttavia, King ha prospettato agli studi l'intenzione di focalizzarsi sugli album successivi del cantante, tra cui Dangerous (1991) e Invincible (2001), sull'acquisto e la costruzione del Neverland Ranch, nonché sul celebre amore dell'artista per gli animali.[25]

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  2. ↑ (EN) Kelsie Gibson, Nicole Pomarico e Samantha Stutsman, Everything to Know About the Michael Jackson Biopic, su People, 5 aprile 2026. URL consultato il 10 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) Rebecca Welch, Lionsgate’s Michael Jackson Biopic, ‘Michael,’ Is Casting for Its Star, su Backstage, 16 settembre 2022. URL consultato il 23 aprile 2026.
  4. ↑ Antoine Fuqua dirigerà il biopic su Michael Jackson, su ANSA, 19 gennaio 2023. URL consultato il 23 aprile 2026.
  5. ↑ (EN) Adam B. Vary, Michael Jackson Biopic Team Touts ‘Unbiased’ Look at Pop Star; ‘Leaving Neverland’ Director Calls Script Draft ‘Startlingly Disingenuous’, su Variety, 13 marzo 2024. URL consultato il 12 settembre 2024.
  6. ↑ Michael Jackson, il nipote Jaafar Jackson sarà il protagonista del biopic, su la Repubblica, 31 gennaio 2023. URL consultato il 23 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Rebecca Rubin, Michael Jackson’s Nephew Jaafar to Star in Biopic ‘Michael’, su Variety, 30 gennaio 2023. URL consultato il 29 aprile 2026.
  8. ↑ (EN) Jessica Wang, Jaafar Jackson's resemblance to uncle Michael Jackson is 'uncanny' in biopic, director says, su Entertainment Weekly, 31 agosto 2023. URL consultato il 29 aprile 2026.
  9. ↑ Camilla Sernagiotto, Michael Jackson, nel biopic Juliano Krue Valdi interpreta il Re del Pop da bambino, su Sky TG24, 22 gennaio 2023. URL consultato il 23 aprile 2026.
  10. ↑ Stefano Terracina, Colman Domingo interpreterà il padre di Michael Jackson nel biopic di Antoine Fuqua, su Moviestruckers, 25 gennaio 2024. URL consultato il 23 aprile 2026.
  11. ↑ (EN) Anthony D'Alessandro, Michael Jackson Biopic ‘Michael’ Sets Nia Long As Matriarch Katherine Jackson, su Deadline Hollywood, 30 gennaio 2024. URL consultato il 23 aprile 2026.
  12. ↑ (EN) Anthony D'Alessandro, Miles Teller To Play Michael Jackson’s Attorney John Branca In Biopic ‘Michael’, su Deadline Hollywood, 6 febbraio 2024. URL consultato il 23 aprile 2026.
  13. ↑ (EN) Angelique Jackson, Michael Jackson Biopic Finds Its Jackson 5, su Variety, 27 febbraio 2024. URL consultato il 23 aprile 2026.
  14. ↑ (EN) Matt Grobar, Lionsgate’s Michael Jackson Biopic ‘Michael’ Adds 7 To Cast, su Deadline Hollywood, 25 marzo 2024. URL consultato il 29 aprile 2026.
  15. ↑ (EN) Randall Colburn, Why isn't Janet Jackson in Michael? Why you won't see the pop icon in her brother's biopic, su Entertainment Weekly, 27 aprile 2026. URL consultato il 29 aprile 2026.
  16. ↑ Davide Di Francesco, Michael, La Toya Jackson sull'assenza di Janet: «Ha gentilmente rifiutato, rispettiamo la sua scelta», su Ciak Magazine, 22 aprile 2026. URL consultato il 29 aprile 2026.
  17. ↑ Filippo Magnifico, Michael Jackson: lunedì inizieranno le riprese del biopic sul re del pop, su ScreenWEEK, 19 gennaio 2024. URL consultato il 23 aprile 2026.
  18. ↑ Jaafar Jackson, The Journey Starts Monday, su instagram.com, 19 gennaio 2024.
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  26. 1 2 (EN) Adam B. Vary, Michael Jackson Biopic Team Touts ‘Unbiased’ Look at Pop Star; ‘Leaving Neverland’ Director Calls Script Draft 'Startlingly Disingenuous', su Variety, 13 marzo 2024. URL consultato il 2 aprile 2026.
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  31. Universal Pictures Italia, Il bambino che divenne il re, su Facebook, 12 marzo 2026. URL consultato il 7 maggio 2026.
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  33. Universal Pictures Italia, Il re che diventò un'icona, su Facebook, 12 marzo 2026. URL consultato il 7 maggio 2026.
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  58. ↑ Davide Turrini, Michael: Jaafar Jackson incanta nel biopic sul re del pop firmato Fuqua, su FQ Magazine, 25 aprile 2026. URL consultato il 30 aprile 2026.
  59. ↑ (EN) Hannah Gearan, “A Complicated Human Being”: Controversial 2025 Michael Jackson Movie Addressed By Star, su Screen Rant, 3 luglio 2024. URL consultato il 25 dicembre 2024.
  60. ↑ (EN) Sarah Laudenbach, Michael Jackson Biopic Brutally Condemned by Leaving Neverland Director, su Screen Rant, 6 febbraio 2023. URL consultato il 25 dicembre 2024.
  61. ↑ (EN) Adam B. Vary, Michael Jackson Biopic Team Touts ‘Unbiased’ Look at Pop Star; ‘Leaving Neverland’ Director Calls Script Draft ‘Startlingly Disingenuous’, su Variety, 13 marzo 2024. URL consultato il 25 dicembre 2024.
  62. ↑ (EN) Adam White, How Michael Jackson became impossible to cancel, su The Independent, 27 aprile 2026. URL consultato il 30 aprile 2026.
  63. ↑ (EN) Mike Duquette, What ‘Michael’ Gets Wrong: 6 Inaccuracies in the New Michael Jackson Biopic, su Billboard, 23 aprile 2026. URL consultato il 14 agosto 2026.
  64. ↑ Andy Greene, Il fact-checking di ‘Michael’, su Rolling Stone Italia, 28 aprile 2026. URL consultato il 14 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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