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Martian Manhunter

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Martian Manhunter
Martian Manhunter sulla copertina di Martian Manhunter: Segreti Americani (2024), disegni di Eduardo Barreto
UniversoUniverso DC
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreDC Comics
1ª app.novembre 1955
1ª app. inDetective Comics (Vol. 1[1]) n. 225
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
1ª app. it.agosto 1966
1ª app. it. inSuperalbo Nembo Kid n. 16[2]
Interpretato davedere altri media
Voce orig.vedere altri media
Voce italianavedere altri media
Caratteristiche immaginarie
Alter ego
  • J'onn J'onzz
  • John Jones
  • Marco Xavier[3]
  • "Bloodwynd"
  • Spettro di Bronzo
Soprannome
  • Segugio di Marte
  • Atlante Alieno
  • Ultimo Figlio di Marte
  • El Hombre Verdad[4]
  • Mr. Biscuits
Speciemarziano verde
SessoMaschio
Etniamarziano
Luogo di nascitaMa'aleca'andra,[5] Tharsis,[6] Marte
Data di nascita19 GY[7][8]
Professionedetective
Poteri
Affiliazione

Martian Manhunter,[N 1] il cui vero nome è J'onn J'onzz, anglicizzato John Jones, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Joseph Samachson (testi) e Joe Certa (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Detective Comics (Vol. 1[1]) n. 225 (novembre 1955).[9]

Supereroe marziano, ultimo sopravvissuto della sua specie, J'onn J'onzz è vissuto per eoni in completa solitudine dopo che una sanguinosa guerra civile ha estinto tutti i suoi simili, incluse sua moglie e sua figlia, per poi essere accidentamente trasportato sulla Terra da uno scienziato e diventare uno dei membri fondatori della Justice League,[10] noto come Martian Manhunter e soprannominato il "Segugio di Marte" (Manhunter from Mars) o "l'Atlante Alieno" (The Alien Atlas). Determinato a non vedere ripetersi quanto accaduto al pianeta natale anche nel suo mondo adottivo, decide di utilizzare le sue capacità sovrumane per proteggere i terrestri;[11] pur essendo uno degli esseri più potenti dell'Universo DC,[12] nella comunità supereroistica è una figura rispettata e tenuta in grande considerazione principalmente per la sua saggezza, il suo carattere gentile e il suo idealismo nel perseguire la giustizia, qualità che lo portano ad essere di frequente la voce della ragione per gli altri supereroi[13] oltre a venire reputato il "cuore e l'anima" della Justice League.[10] Nel corso della sua vita editoriale, grazie alle sue capacità naturali di mutaforma, Martian Manhunter si è servito di diversi camuffamenti per mimetizzarsi tra gli umani, ma il suo alter ego più frequente è il detective di polizia John Jones.[14]

In origine raffigurato, nel suo "travestimento umano", come un individuo caucasico, a partire dalla serie DCAU Justice League, il personaggio è stato tradizionalmente doppiato in prevalenza da afroamericani e interpretato da attori neri in ogni trasposizione live action,[15] portando anche la controparte cartacea ad assumere un alter ego dalla pelle scura, diventando un rappresentante della comunità nera, e trattando spesso, nelle sue storie, temi di razzismo e discriminazione.[16]

Nella classifica stilata nel 2011 dal sito IGN si è posizionato al 43º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Tempesta e prima di Occhio di Falco.[17]

Storia editoriale

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Il personaggio di Martian Manhunter è apparso per la prima volta nel numero 225 di Detective Comics in una storia scritta da Joseph Samachson, disegnata da Joe Certa e pubblicata nel novembre 1955[9] ispirandosi tuttavia ad un racconto autoconclusivo di Edmond Hamilton, Bob Kane e Lew Sayre Schwartz, uscito due anni prima sul numero 78 di Batman (agosto 1953) ed incentrata appunto su un "cacciatore di uomini" marziano di nome Roh Kar.[18] Il suo debutto rappresenta la prima introduzione di un nuovo supereroe dopo il calo di popolarità del genere al termine della seconda guerra mondiale, con conseguente chiusura della maggior parte delle testate, e l'accoglienza positiva da parte dei lettori ha portato l'editore Julius Schwartz a introdurre nuove versioni di Flash e Lanterna Verde, dando inizio alla Silver Age.[19][20] Le avventure di Martian Manhunter continuano poi ad essere pubblicate su Detective Comics fino al numero 326 (aprile 1964), oltre che sul numero 28 di The Brave and the Bold (marzo 1960), debutto della Justice League ad opera di Gardner Fox e Mike Sekowsky,[21] venendo utilizzato a fare le veci di Superman come Freccia Verde per quelle di Batman, data la ritrosia della DC a usare i suoi personaggi di punta come membri del gruppo temendone la sovraesposizione. Tale analogia tra Segugio di Marte e Arciere di Smeraldo ha portato il duo a inaugurare i team-up di The Brave and the Bold nel numero 50 (novembre 1963), scritto da Bob Haney e disegnato da George Roussos.

Kevin Maguire nel 2024 con allle spalle un'illustrazione di Martian Manhunter e altri personaggi di Justice League International

Nella seconda metà degli anni '60 le orie di Martian Manhunter iniziano a venire pubblicate sulle pagine di House of Mystery nei numeri dal 143 al 158 (giugno 1964-aprile 1966) e dal 160 al 173 (luglio 1966-aprile 1968) tuttavia, nel momento in cui la casa editrice decide di rendere Superman e Batman membri ufficiali della Justice League, il personaggio sparisce dalle pubblicazioni attorno al numero 71 di Justice League of America (maggio 1961),[22] dopo una serie di apparizioni minori nel corso degli anni '70, ricompare definitivamente in pianta stabile nell'Universo DC nel 1984, sempre sulla testata dedicata alla Justice League, continuando a comparirvi in qualità di comprimario anche dopo che, nel 1987 viene rilanciata come Justice League International ad opera di Keith Giffen e J.M. DeMatteis con i disegni di Kevin Maguire e, in seguito, Adam Hughes. La serie, ambientata dopo l'evento crossover Crisi sulle Terre infinite, ridefinisce le origini del personaggio stabilendo sia l'ultimo della sua specie ed aggiungendo dettagli successivamente divenuti fondamentali della sua caratterizzazione, come la passione per i biscotti dell'immaginaria marca "Chocos".[23]

Nel 1988 è protagonista di un'omonima miniserie di quattro numeri, scritta da DeMatteis e disegnata da Mark Badger, che espande la sua storia e quella dell'olocausto marziano, rivelando per la prima volta l'aspetto originale del personaggio e stabilendo che quello mostrato fino ad allora fosse un modo per sembrare "più umano", oltre a introdurre il nome in lingua marziana del pianeta rosso, "Ma'aleca'andra", riferimento a Lontano dal pianeta silenzioso di C. S. Lewis.[24] Nel 1992 viene pubblicata la miniserie in tre numeri Martian Manhunter: Segreti Americani, di Gerard Jones e Eduardo Barreto che narra una sua avventura avvenuta negli anni '50, in pieno Maccartismo.[25]

Un secondo volume[1] di Martian Manhunter viene pubblicato da ottobre 1998 a novembre 2001 per un totale di 38 albi scritti da John Ostrander ed illustrati da Tom Mandrake, che espandono le vicende del personaggio su Marte tramite flashback, stabilendone l'età millenaria[8] e le numerose identità segrete possedute in giro per il mondo oltre a quella del detective John Jones, oltre ad introdurre la figura del gemello Ma'alefa'ak.

Martian Manhunter è poi uno dei personaggi principali della serie JLA sceneggiata da Joe Kelly, mentre, tra ottobre 2006 e maggio 2007, è protagonista di un terzo volume[1] omonimo in formato miniserie, ad opera di A.J. Lieberman e Al Barrionuevo. Nel corso del crossover del 2008 Crisi finale il personaggio viene ucciso,[26] per poi essere riportato in vita nel corso di La notte più profonda (giugno 2009-maggio 2010) diventando poi uno dei protagonisti di Nel giorno più splendente (giugno 2010-2011).[27][28]

Con l'iniziativa editoriale The New 52, i personaggi WildStorm vengono integrati all'Universo DC e Martian Manhunter diviene il leader di Stormwatch nella testata dedicata al gruppo,[29] per poi tornare a comparire in pianta stabile sulle pagine di Justice League of America[30] e Justice League United,[31] nonché in un quarto volume[1] omonimo, scritto da Rob Williams con i disegni di Eddy Barrows, pubblicato da agosto 2015 a luglio 2016, per la durata di 12 numeri, cui fa seguito, dopo il rilancio delle testate di Rinascita una quinta serie di Steve Orlando e Riley Rossmo, distribuita tra febbraio 2019 e aprile 2020 per altri 12 albi.[32]

Biografia del personaggio

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Lo stesso argomento in dettaglio: Silver Age.
Martian Manhunter (secondo da sinistra) e la Justice League of America, sulla copertina di Justice League of America Archives n. 4 (2014), disegni di Mike Sekowsky

Nato su Marte, da una tribù di marziani verdi, J'onn J'onzz ha un fratello minore, T'om,[33] e crescendo diviene un tutore della legge, ma viene esiliato nel deserto per tredici anni dopo una sconfitta per mano del marziano bianco Blanx, che assume il comando dell'esercio.[34] Nel corso del primo anno d'esilio, viene tuttavia accidentalmente teletrasportato sulla Terra, a Middleton, Colorado, da un dispositivo dello scienziato Mark Erdel, che muore di infarto dopo averlo visto[35] rendendo a J'onn impossibile riparare la macchina e fare ritorno al suo pianeta, motivo per il quale decide di adattarsi alla società terrestre assumendo l'identità umana del detective di polizia "John Jones"[9] e sfruttando segretamente i suoi poteri per combattere il crimine come "Martian Manhunter".[36]

Tempo dopo, la sua presenza sulla Terra diviene di dominio pubblico, portandolo ad iniziare a mostrarsi agli esseri umani anche nei panni di marziano,[37] mentre al suo alter ego viene assegnata come partner la detective Diane Meade, figlia del commissario di polizia di Middleton, che sospetta della sua doppia identità.[38] In seguito incontra la creatura extra-dimensionale Zook, che diviene il suo assistente[39] e, nel febbraio 1959, dopo che Blanx e il suo esercito tentano di invadere la Terra, Martian Manhunter si allea con Flash, Superman, Batman, Robin e vari altri supereroi per respingerli,[40] cosa che lo porta, un anno più tardi,[41] a proteggere la cittadina di Happy Harbor da Starro assieme a Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Aquaman e Lanterna Verde, portando alla nascita della Justice League of America.[42]

Dopo che John Jones viene dato per morto dal Dipartimento di polizia di Middleton (MPD) nel corso dell'attacco dell'idolo pagano Diabolu,[43] il marziano ne approfitta per abbandonare tale identità e, dopo aver rintracciato e distrutto la creatura,[44] assume invece quella di "Marco Xavier"[3] per smantellare il cartello del crimine Vulture,[45] continuando a militare tra le file della JLA finché le truppe di Blanx devastano il suo pianeta natale e costringono i marziani verdi a fuggire, fondando la colonia di Marte II nel sistema del Cigno e chiedendogli di unirsi a loro;[34] nominato leader della comunità, J'onn si trova poi ad affrontare Superman, manipolato da Mongul per impadronirsi del Pianeta della Guerra, la cui chiave di controllo è custodita dalla sua gente.[46]

Quando però i marziani verdi decidono di invadere la Terra, egli si ribella e torna tra le fila della Justice League,[47] istituendone una nuova divisione a Detroit,[48] per poi affrontare assieme a loro la minaccia dell'Anti-Monitor durante gli eventi di Crisi sulle Terre infinite.[49]

Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi sulle Terre infinite.

Nell'Universo DC generato in seguito a Crisi sulle Terre infinite, J'onn J'onzz è nato nelle piane di Ma'aleca'andra,[5] corrispondenti a Tharsis,[6] su Marte, da M'yrnn e Sha'sheen J'onzz,[50] ha un fratello gemello, Ma'alefa'ak,[51] ma la superstizione secondo cui i gemelli siano un unico individuo scisso nella parte buona e in quella malvagia,[52] porta J'onn a venire trattato con estremo riguardo e Ma'alefa'ak a venire emarginato[50] e, una volta raggiunta l'età adulta, il primo segue i passi della madre arruolandosi nella forza di polizia marziana, i Manhunters,[53] mentre il secondo diviene uno scienziato-stregone, allontanandosi dal gemello nonostante sia il solo a trattarlo con affetto.[50] Anni dopo, J'onn sposa una guaritrice della tribù, M'yri'ah,[54] e ha una figlia, K'hym,[55] mentre Ma'alefa'ak conduce esperimenti per trovare l'Equazione dell'Anti-vita che finiscono per privarlo dei propri poteri telepatici,[51] impazzendo definitivamente e provocando l'estinzione del suo popolo dando loro fuoco con un virus psichico chiamato "Maledizione di H'ronmeer".[56] J'onn, unico marziano riuscito a sopravvivere, vive telepaticamente la morte di tutta la sua specie, vivendo un trauma che lo porta a vagare per secoli in stato confusionale tra le lande marziane.[54]

Martian Manhunter (a sinistra), Superman e Kyle Rayner sulla copertina di JLA di Grant Morrison n. 12 (2023), disegni di Howard Porter

Dopo centinai di anni di solitudine e isolamento, J'onn viene accidentalmente trasportato sulla Terra da un dispositivo dello scienziato Saul Erdel, che ha un infarto dopo averlo visto e muore, rendendogli impossibile ricalibrare la macchina per il viaggio di ritorno,[5] motivo per il quale si adatta alla società terrestre assumendo i panni del detective di polizia "John Jones" usando i suoi poteri per agire come supereroe, prima segretamente nei panni di "Spettro di Bronzo"[57] e poi pubblicamente come "Martian Manhunter", entrando a far parte prima della Justice League[58] e poi della Justice League International,[59] di cui diviene uno dei membri principali,[60] venendo assegnato alla sezione statunitense[61] dopo che il gruppo viene diviso in Justice League America e Justice League Europe.[62] Tempo dopo tuttavia, il demone Rott, rinchiuso nella Pietra di Sangue del supereroe solitario Bloodwynd, lo imprigiona a sua volta e assume il controllo Martian Manhunter[63] costringendolo ad assumere fattezze ed identità dello stesso Bloodwynd, facendolo entrare "a sua volta" nella Justice League[64] in cerca di un modo per liberarlo dalla sua prigionia; con le fattezze di Bloodwynd, il marziano aiuta i compagni ad affrontare Doomsday, venendo però sopraffatto a causa della sua paura del fuoco[65] e assistendo quindi impotente alla morte di Superman.[66] In seguito, grazie ai sospetti di Blue Beetle e Booster Gold,[67] Rott viene esorcizzato, liberando Martian Manhunter dal suo controllo e il vero Bloodwynd dalla prigionia.[63]

J'onn viene poi scoperto essere ancora vivo dal gemello Ma'alefa'ak, che lo raggiunge sulla Terra e lo affronta[68] in una battaglia al termine della quale Martian Manhunter riesce a ripristinane i poteri telepatici[69] facendolo carbonizzare come il resto dei loro simili.[70] Dopo tale esperienza, decide di provare a curare la propria fobia del fuoco chiedendo aiuto alla supercriminale Scorch, con la quale instaura una relazione sentimentale,[71] la rimozione di tale paura atavica, instillata eoni addietro dai Guardiani dell'Universo separando la feroce prima razza marziana, i Brucianti, in tre speci distinte,[72] finisce per trasfomarlo in una delle suddette creature primordiali, Fernus,[73] portandolo a scontrarsi con la Justice League,[74] che tuttavia riesce infine ad aiutarlo a riassumere il controllo[75] divenendo, in seguito, vulnerabile solo alle fiamme di natura psichica.[76]

Martian Manhunter Lanterna Nera (al centro) contro Hal Jordan e Barry Allen sulla copertina di Lanterna Verde n. 9 (2013), disegni di Doug Mahnke

Saputo degli intenti bellici di Black Adam, Martian Manhunter si infiltra nella nazione di Bialya per affrontarlo ma viene sopraffatto dai ricordi traumatici di quest'ultimo[77] cosa che lo lascia scosso e diffidente nei confronti dell'umanità, tanto da osservare il successivo conflitto dallo spazio[78] e abbandonare temporaneamente la Terra dedicandosi all'infruttuosa ricerca di possibili sopravvissuti all'olocausto marziano.[79] Fatto ritono in concomitanza con l'inizio di Crisi infinita, J'onn resta coinvolto nell'esplosione della Torre di guardia della Justice League provocata dall'assalto di Superboy-Prime[80][81] ma sopravvive e viene in seguito usato da Alexander Luthor Jr. per alimentare la sua torre "diapason",[82] venendo liberato nel momento in cui Superboy la distrugge.[83] Un anno dopo, tenta senza successo di far smantellare Checkmate per riscattarsi dal non essere riuscito ad impedire la morte di Ted Kord,[84] milita dunque brevemente negli Outsiders[85][86] e assume i panni di Blockbuster per infiltrarsi tra i supercriminali deportati dal governo statunitense su Salvation[87] e tenerli d'occhio per conto di Batman,[88] sebbene essi lo scoprano[89] e riescano a catturarlo,[90] permettendo poi a Libra di ucciderlo.[91]

J'onn viene sepolto in una piramide su Marte, con una cerimonia cui partecipano la maggior parte dei supereroi terrestri e dove Superman tiene un'elegia,[92] per poi essere rianimato come Lanterna Nera nel corso degli eventi de La notte più profonda[93][94] ed infine riportato del tutto in vita grazie al potere dell'Entità Vitale che alimenta le Lanterne Bianche,[95] che in seguito gli affida la missione, per completare il suo percorso di ritorno alla vita, di bruciare una foresta germogliata su Marte[96][97] a causa dell'influenza di D'kay D'razz, folle marziana verde a sua volta sopravvissuta allo sterminio,[98] che lo affronta per costringerlo ad accoppiarsi con lei[99] rimanendo uccisa; evento a seguito del quale Martian Manhunter porta a termine il compito assegnatogli dall'Entità Vitale e torna sulla Terra,[100] venendo brevemente trasformato in uno spirito elementale per aiutare Swamp Thing a sconfiggere la sua controparte oscura.[101]

New 52 e Rinascita

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Lo stesso argomento in dettaglio: The New 52 e Rinascita (DC Comics).
Martian Manhunter (al centro) e la JLU sulla copertina di Justice League America n. 15 (2017), disegni di Mike McKone

In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa Martian Manhunter ottiene i suoi poteri dopo essere stato usato come vittima sacrificale per un rito del fratello Ma'alefa'ak, che finisce però per riunire le coscienze di ogni marziano dentro di lui facendogli perdere per millenni la cognizione di sé;[102] riformatosi in un'identità singola sulla Terra, diviene un supereroe[103] ed entra a far parte della Justice League,[104][105] da cui si separa temporaneamente per fondare Stormwatch[106] gruppo che, una volta instituito, abbandona rimuovendo il proprio ricordo dalle menti dei membri.[107] Riunitosi alla nuova iterazione della Justice League formata dall'A.R.G.U.S.,[105] J'onn affronta Despero e il Sindacato del crimine di Terra-3, stringendo un profondo legame di amicizia con Stargirl.[108] In seguito si mette alla guida di una nuova divisione della Justice League in Canada, la Justice League United (JLU),[109] e si scinde in vari individui,[110] tra cui Ma'alefa'ak, sino ad allora intrappolato nella sua psiche con gli altri marziani,[111] che riesce a sconfiggere per poi riassorbire tutti gli altri dentro di sé e scendere infine a patti col fatto di essere l'ultimo marziano.[112]

Dopo la riscrittura della realtà di Rinascita, le origini di J'onn J'onzz tornano quelle classiche[113] ed è uno dei supereroi attivi da più tempo sulla Terra, prima come Spettro di Bronzo[114] e poi pubblicamente come Martian Manhunter,[115] membro fondatore della Justice League[116] con numerose identità segrete alternative.[117] Dopo aver guidato la Justice League su Thanagar in cerca di metallo Nth con cui affrontare l'invasione del multiverso oscuro,[118] il marziano viene eletto presidente della Justice League[119] e sviluppa un'attrazione reciproca per Kendra Saunders.[120][121] Nel corso dell'attacco di Perpetua al multiverso, Martian Manhunter viene assorbito da Lex Luthor, divenuto suo agente,[122] ma riesce in seguito a liberarsi[123] e contribuire a sconfiggere sia essa che il Batman che ride.[124] Poco tempo dopo si trasferisce a Metropolis per vivere maggiormente in sintonia con l'umanità.[125]

Poteri e abilità

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Martian Manhunter in Martian Manhunter: Identità (2020), disegni di Riley Rossmo

Martian Manhunter è considerato una delle creature più potenti dell'Universo DC,[12][10] tanto che Superman,[74] John Stewart[72] e Batman[126] lo ritengono direttamente l'essere più potente sulla faccia della Terra. Le sue capacità fisiche - come forza, velocità o resistenza - raggiungono i livelli dei kryptoniani esposti ai raggi di un sole giallo,[94][127][128][129] può rigenerarsi completamente anche solo da un frammento del suo corpo,[69] non ha bisogno di nutrirsi, bere, dormire o respirare,[76] è in grado di volare e sopravvivere anche nello spazio aperto, rendersi invisibile, passare attraverso gli oggetti solidi,[13] dispone di sensi talmente acuti da poter vedere attraverso lo spettro elettromagnetico[130] e la sua longevità è tale da avere almeno 225 milioni di anni.[7][8] Possiede inoltre degli immensi poteri psichici, è in grado di muovere gli oggetti col pensiero, ha limitate capacità di precognizione[131] e viene reputato il più potente telepate della Terra[94][13][12] capace di comunicare col pensiero, manipolare i ricordi[132][107] generare illusioni, proiettare la propria forma astrale, controllare mentalmente o possedere altri individui[13][10] e perfino dar vita a mondi illusori indistinguibili dalla realtà.[133] La telepatia, è inoltre tanto innata per i marziani da essere la loro principale forma di comunicazione.[5][50]

La caratteristica principale del personaggio, è tuttavia la sua capacità mutaforma,[35][9] grazie alla quale è in grado di assumere le fattezze di qualsiasi individuo, oggetto o animale,[134] trasformare parti del proprio corpo in armi e modificare la propria massa a piacimento, rimpicciolendosi o ingigantendosi a dismisura.[135][76] Tramite tale potere, oltre a quelle più ricorrenti del detective "John Jones"[9] e del criminale "Marco Xavier",[3] Martian Manhunter ha assunto varie identità in luoghi del mondo e periodi storici distinti: la rivoluzionaria di Montevideo Isobel de la Rosa,[136] l'imprenditore giapponese Yuchiro Takata,[135] l'agente del DEO William Dyer,[137] la reporter di Chicago Goldie Johnson,[138] il gatto Tomasso,[134] la studentessa giapponese Hino Rei,[139][N 2] l'insegnante di educazione civica del liceo di Clark Kent, Mrs. Klingman,[140] il giornalista Nathaniel Mackelvany[141] e l'ispettrice FAA Lora Denton.[142]

Oltre alle sue abilità sovrumane, J'onn J'onzz dispone di un intelletto geniale,[143] con un quoziente intellettivo superiore perfino a Ted Kord,[144] è un eccezionale leader,[50] stratega[145] e diplomatico,[146] un esperto pilota[56] ed uno dei migliori detective della Terra,[143][147] dotato di capacità deduttive e d'osservazione fuori dal comune.[148][149] Oltre alla sua lingua natale è in grado di parlare correttamente inglese, portoghese,[134] giapponese,[135] russo e italiano,[134] inoltre è un esperto nel combattimento corpo a corpo,[135][50] noto per essere stato il miglior guerriero tra i Manhunters di Marte,[143] venendo annoverato, grazie ai suoi millenni d'esperienza,[150] tra i migliori combattenti della Justice League, responsabile dell'addestramento della maggior parte delle nuove reclute.[151][152] Pur prediligendo il combattimento a mani nude, è parecchio abile anche con le armi bianche.[151][153][154]

La principale vulnerabilità del personaggio è la sua paralizzante paura del fuoco,[155] descritta, a seconda della versione, come una paura psicosomatica atavica innestata nella sua specie dai Guardiani dell'Universo[156][72] o come una fobia traumatica derivata dall'aver visto tutto il suo popolo bruciare.[132] È stato inoltre suggerito che abbia una forte dipendenza dalle sostanze chimiche contenute nel cioccolato.[129][23]

Altre versioni

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Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'universo Amalgam, il leader della JLX (unione tra Justice League e X-Men) è il mutante mutaforma Mr. X (unione tra Martian Manhunter, Visione e il Professor X).[157]

Vendicatori/JLA

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Lo stesso argomento in dettaglio: Vendicatori/JLA.

Nel crossover Vendicatori/JLA Martian Manhunter è uno dei principali protagonisti delle vicende.[158]

Lo stesso argomento in dettaglio: Terra-Tre.

Sulla Terra-Tre conseguente a The New 52, J'onn J'onzz / The Martian è il sadico ultimo superstite allo sterminio della razza marziana, membro del Sindacato del crimine, rimasto gravemente mutilato in uno scontro imprecisato e privo sia del braccio destro che degli occhi.[159]

Lo stesso argomento in dettaglio: Elseworlds.

Il personaggio di J'onn J'onzz è stato reimmaginato in diverse storie pubblicate sotto la linea narrativa Elseworlds:

  • In Kingdom Come perde tutti I suoi poteri e rimane intrappolato in forma umana nel tentativo di connettersi contemporaneamente alle menti di tutta l'umanità per poterla capire meglio.[160]
  • In DC: La nuova frontiera arriva sulla Terra negli anni '50 per poi diventare detective di polizia a Gotham e membro della Justice League, nel tentativo di tornare su Marte.[161]
  • In Dark Knight of Steel, ambientato in epoca medievale, il marziano si infiltra nel regno degli Wayne nei panni del cavaliere Alfred.[162]

Il cavaliere oscuro colpisce ancora

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Lo stesso argomento in dettaglio: Batman - Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora.

In Batman - Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora, seguito della miniserie Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, rifiuta di unirsi alla rivoluzione di Batman in quanto i suoi poteri, col tempo, sono svaniti, anche per via di alcuni nanobot inseritigli da Lex Luthor nel cervello;[163] cinico e disilluso, viene infine assassinato dal nuovo Joker, Dick Grayson, che gli da fuoco con una tanica di benzina.[164]

Universo Absolute

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Lo stesso argomento in dettaglio: Universo Absolute.

Nella realtà dell'universo Absolute Martian Manhunter è una creatura ultraterrena priva di una forma corporea che si impossessa del corpo del'lagente dell'FBI John Jones.[165]

Martian Manhunter interpretato da Harry Lennix in Zack Snyder's Justice League (2021)
Martian Manhunter nell'episodio Origini segrete (seconda parte) (2001) di Justice League

Martian Manhunter appare nei seguenti videogiochi:

Influenza culturale

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Il personaggio di Martian Manhunter è stato ampiamente omaggiato da case editrici e compagnie esterne alla DC Comics, con personaggi derivativi tra cui figurano: Jack da Giove di The Boys, Martian Man e Shapesmith di Invincible, Vigilante from Venus di Top 10, Skrullian Skymaster,[198] Pseudo di Mutants & Masterminds e Mark Markz di Black Hammer.[199]

Mattel ha realizzato action figures di Martian Manhunter ispirate alle versioni DCAU e Arrowverse.[200][201]

  1. ↑ Tradotto nei primi adattamenti in italiano come Segugio Marziano o, dagli anni 2010, occasionalmente, Guardiano di Marte.
  2. ↑ Omaggio al personaggio di Rei Hino / Sailor Mars del manga di Naoko Takeuchi Sailor Moon.

Bibliografiche

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  1. 1 2 3 4 5 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ↑ Detective Comics vol 1 # 225 :: ComicsBoxx, su comicsbox.it. URL consultato il 7 settembre 2026.
  3. 1 2 3 House of Mystery (vol. 1) n. 160, luglio 1966.
  4. ↑ Martian Manhunter (vol. 2) n. 10, settembre 1999.
  5. 1 2 3 4 Martian Manhunter (vol. 1) n. 1, maggio 1988.
  6. 1 2 JLA Classified (vol. 1) n. 12, novembre 2005.
  7. 1 2 JLA Classified (vol. 1) n. 42, novembre 2007.
  8. 1 2 3 (EN) TJ Mills, 10 Oldest Justice League Heroes in DC Continuity (Ranked by Age), su Screen Rant, 10 aprile 2024. URL consultato l'8 settembre 2026.
  9. 1 2 3 4 5 (EN) William Schelly, American Comic Book Chronicles: The 1950s, TwoMorrows Publishing, 2013, p. 140, ISBN 9781605490540.
  10. 1 2 3 4 (EN) Martian Manhunter, su DC Comics, 15 ottobre 2012. URL consultato il 27 luglio 2022.
  11. ↑ (EN) Martian Manhunter in Comics: Complete History, su My Comic Collection, 19 maggio 2026. URL consultato il 7 settembre 2026.
  12. 1 2 3 (EN) Sage Ashford, How Strong Is Martian Manhunter? & 9 Other Questions About John Jones, Answered, su CBR., 24 ottobre 2021. URL consultato il 7 settembre 2026.
  13. 1 2 3 4 (EN) Scott Beatty e Dan Brooks, DC Encyclopedia New Edition, Dorling Kindersley Limited, 5 marzo 2026, ISBN 978-0-241-80095-9.
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