Maria Josepa Massanés i Dalmau

scrittrice spagnola

Maria Josepa Massanés i Dalmau (Tarragona, 19 marzo 1811 – Barcellona, 1º luglio 1887) è stata una poetessa romantica spagnola,[1] figura di spicco della rinascita letteraria catalana.[2]

Maria Josepa Massanés i Dalmau

Biografia

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Figlia di Francisca Dalmau e dell'urbanista Josep Massanès, Maria Josepa nacque a Tarragona nel 1811 e crebbe a Barcellona, prima con la madre e poi insieme ai nonni. Nel 1834 pubblicò una prima poesia sulla rivista El Vapor e, negli anni seguenti, le sue poesie apparvero sulle pagine di El Guardia Nacional e La Religión. Le sue qualità letterarie furono notate rapidamente: nel 1837 fu ammessa alla Sociedad Filomática de Barcelona, mentre l'anno dopo fu nominata membro onorario della Reial Acadèmia de Bones Lletres de Barcelona.[3]

Nel 1841 pubblicò la sua prima raccolta, Poesías, in cui perorò la causa dell'istruzione femminile dalle pagine dell'introduzione. Nel 1843 sposò il capitano Fernando González de Ortega, con cui si trasferì a Madrid, dove lavorò alla rivista El Liceo Artístico y Literario Español.[3] Tornò a Barcellona l'anno dopo, contribuendo entusiasticamente alla Renaixença. Nel 1863 vinse i giochi floreali con la poesia Creure és viure. Le difficoltà economiche la spinsero a fondare una scuola femminile nel 1869, il cui iniziale successo fu stroncato dalla morte del marito nel 1872.[3] Continuò quindi a dedicarsi alla scrittura, in spagnolo e catalano, fino alla morte nel 1887.

Opere (parziale)

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  • Poesías, Barcellona, Imprenta de J. Rubió, 1841.
  • Flores marchitas. Nueva colección de poesías, Barcellona, Impr. de A. Brusi, 1850.
  • Descenso de la Sma. Virgen a Barcelona para la fundación de la orden de la Mercer y la Misericordia. Drama lírico-sacro, Barcellona, Tip. Ramírez y Rialp. 1862.
  • Darreres guspires, Barcellona, Estampa Peninsular, 1879.
  1. ↑ (EN) Angela Esterhammer, Romantic Poetry, John Benjamins Publishing, 2002, p. 511, ISBN 978-90-272-3450-6.
  2. ↑ Massanés i Dalmau, Maria Josepa - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 22 agosto 2025.
  3. 1 2 3 (ES) Historia Hispánica, su historia-hispanica.rah.es. URL consultato il 22 agosto 2025.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 63036131 · ISNI (EN) 0000 0001 1066 8897 · CERL cnp02045154 · LCCN (EN) n86138174 · GND (DE) 172801125 · BNE (ES) XX1481040 (data)