Logroño
| Logroño comune | |
|---|---|
| (ES) Muy Noble y muy Leal Ciudad de Logroño (IT) Nobilissima e Lealissima Città di Logroño | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Alcalde | Conrado Escobar Las Heras (PP) dal 26-5-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°28′N 2°27′W |
| Altitudine | 391 m s.l.m. |
| Superficie | 79,55 km² |
| Abitanti | 152 150 (2025) |
| Densità | 1 912,63 ab./km² |
| Comuni confinanti | Agoncillo, Fuenmayor, Laguardia (VI), Lanciego (VI), Lardero, Murillo de Río Leza, Navarrete, Oyón (VI), Viana (NC), Villamediana de Iregua |
| Altre informazioni | |
| Lingue | spagnolo |
| Cod. postale | 26001–26009 |
| Prefisso | 941 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INE | 26089 |
| Targa | LO |
| Patrono | san Barnaba apostolo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Logroño (in italiano del XVIII secolo Logrogno o Lucronio[1]) è un comune spagnolo di 152 150 abitanti, capoluogo della comunità autonoma di La Rioja.
Situata nella parte settentrionale della Spagna, lungo il corso del fiume Ebro, è il principale centro demografico, amministrativo, economico e culturale della comunità autonoma e concentra una parte considerevole della sua popolazione. Costituisce inoltre il nucleo principale di un'area urbana che si estende anche nei comuni limitrofi.
La posizione lungo l'Ebro e sulle vie di comunicazione tra la Meseta, la Navarra e la valle dell'Ebro ha conferito storicamente alla città un'importante funzione commerciale e strategica. Durante il Medioevo la sua posizione di frontiera la pose nell'area d'influenza dei regni cristiani della penisola iberica, in particolare di Castiglia e Navarra.
Logroño costituisce inoltre una delle principali tappe del Cammino francese, il percorso più frequentato del Cammino di Santiago di Compostela: provenendo da Navarra, l'itinerario attraversa l'Ebro ed entra nel centro storico della città prima di proseguire verso la parte occidentale della Rioja.
La città è strettamente legata alla produzione e al commercio del vino Rioja, del quale rappresenta uno dei maggiori centri economici e commerciali. Accanto al settore vinicolo si sono sviluppate attività industriali e un articolato settore terziario, con funzioni amministrative e di servizio connesse al ruolo di capoluogo regionale.
Nel corso del XX secolo Logroño conobbe una significativa espansione urbana e demografica, alimentata anche dai movimenti migratori provenienti dagli altri centri della Rioja e da diverse regioni spagnole. La crescita ne consolidò progressivamente il ruolo dominante all'interno della regione.
Per la sua tradizione gastronomica Logroño è nota anche per la concentrazione di locali dedicati ai pinchos nel centro storico, in particolare nelle vie Laurel e San Juan. Nel 2012 fu designata, insieme alla comunità autonoma della Rioja, Capital Española de la Gastronomía, mentre nel 2014 ottenne il riconoscimento di Ciudad Europea del Deporte.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Logroño è situata nella parte settentrionale della Rioja, nella zona della Rioja Media, lungo il medio corso del fiume Ebro e in prossimità della confluenza con l'Iregua. Il territorio comunale si sviluppa prevalentemente sulla riva destra dell'Ebro, mentre soltanto una porzione relativamente ridotta si estende sulla sponda sinistra.[2][3]
Il territorio rappresenta una zona di transizione morfologica della valle dell'Ebro: procedendo dalla Rioja Alta verso oriente, il corso del fiume passa infatti da un sistema di meandri relativamente incassati, circondati da rilievi, a una più ampia pianura alluvionale, nella quale la valle assume progressivamente la conformazione caratteristica della valle dell'Ebro.[3]
Il centro urbano sorge a circa 384 m sul livello del mare, mentre il territorio comunale è caratterizzato prevalentemente da un rilievo pianeggiante di origine fluviale. Le pianure formate dall'Ebro e dall'Iregua sono intervallate da colline, terrazzi fluviali e modesti rilievi, alcuni dei quali presentano sommità relativamente pianeggianti utilizzate a fini agricoli.[4]
Tra le principali elevazioni figurano il Monte Cantabria, il cerro del Corvo e il monte de la Pila. Il punto più elevato del territorio comunale è il pico Candorras, che raggiunge 584 m e si trova a sud-ovest dell'invaso della Grajera; il punto più basso è invece situato a circa 350 m, lungo l'Ebro in corrispondenza del Soto de los Americanos.[2][4]
Dal punto di vista geomorfologico, l'azione dell'Ebro e dell'Iregua ha determinato la formazione di un articolato sistema di terrazzi fluviali, disposti a differenti quote rispetto agli alvei attuali. I terrazzi più elevati costituiscono superfici pianeggianti maggiormente resistenti all'erosione, mentre quelli inferiori sono maggiormente interessati dalla dinamica fluviale. Fenomeni erosivi più accentuati interessano invece alcuni versanti, in particolare quelli situati a sud del Monte Cantabria e del Corvo.[5]
Il territorio comunale confina con Agoncillo, Murillo de Río Leza, Villamediana de Iregua, Lardero, Navarrete e Fuenmayor, nella comunità autonoma della Rioja; con Laguardia e Oyón, nella provincia basca di Álava; e con Viana, nella Navarra.[3]
Idrografia
[modifica | modifica wikitesto]L'elemento idrografico principale è l'Ebro, che attraversa il territorio comunale in direzione prevalentemente occidentale-orientale e costituisce uno degli elementi fondamentali nella conformazione geografica e nello sviluppo storico della città. Il nucleo urbano si è sviluppato principalmente sulla sua sponda destra.[3]
Nel territorio di Logroño confluisce nell'Ebro anche il fiume Iregua, proveniente da sud. La parte meridionale del territorio comunale occupa infatti il tratto terminale della valle dell'Iregua, la cui pianura fluviale si raccorda con quella dell'Ebro.[3]
A sud-ovest del centro abitato si trova inoltre l'invaso della Grajera, attorno al quale si estende un'area caratterizzata da terreni relativamente pianeggianti e da rilievi di modesta altitudine.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima di Logroño è definito dall'amministrazione comunale come mediterraneo continentalizzato di transizione, influenzato dalla posizione della città nella valle dell'Ebro. Presenta pertanto caratteristiche sia mediterranee sia continentali, con estati calde e relativamente asciutte e inverni freddi.[6]
Secondo i dati dell'amministrazione comunale, la temperatura media annua è di circa 13,5 °C, mentre le precipitazioni medie annue si attestano intorno ai 400 mm e sono distribuite durante l'anno, con valori generalmente più elevati nei mesi di aprile, maggio e giugno.[6]
I valori climatologici normali registrati dalla stazione dell'AEMET di Logroño-Aeropuerto nel periodo 1981-2010 indicano una temperatura media annua di 13,9 °C e precipitazioni medie annue pari a 405 mm. Il mese mediamente più freddo è gennaio, con 5,9 °C, mentre luglio presenta la temperatura media più elevata, pari a 22,8 °C; agosto registra 22,7 °C.[7]
Le precipitazioni sono relativamente scarse: secondo la stessa serie climatologica, maggio è mediamente il mese più piovoso con 47 mm, seguito da aprile con 46 mm e giugno con 44 mm, mentre il minimo si registra in agosto con 21 mm. L'insolazione media annua raggiunge circa 2 305 ore.[7]
La posizione nella valle dell'Ebro rende inoltre caratteristica l'azione dei venti. Tra quelli tradizionalmente distinti localmente figurano il cierzo, proveniente da nord, l'ábrego da sud, il solano da est e il castellano da ovest; sono inoltre indicati come venti intermedi il navarrico da nord-est, il regañón da nord-ovest, il burgalés da sud-ovest e il soriano da sud-est.[6]
Origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]L'origine del toponimo Logroño non è stata stabilita con certezza. Una delle interpretazioni più diffuse lo riconduce all'antico nome Gronio o Gronno, di probabile origine celtica e interpretato con il significato di «guado» o «passaggio», in riferimento alla posizione dell'insediamento presso un punto di attraversamento del fiume Ebro.[8]
La prima attestazione documentaria del nome risale al 956, quando compare nella forma Lucronio in un documento relativo alla donazione del luogo al monastero di San Millán de la Cogolla da parte del sovrano García Sánchez I di Pamplona.[8] Nel Fuero concesso alla città nel 1095 compare invece la forma Logronio.
Secondo una delle principali interpretazioni etimologiche, l'attuale denominazione deriverebbe dalla progressiva evoluzione dell'antico toponimo Gronio, al quale sarebbe stato anteposto l'articolo romanzo. Sono state proposte anche altre ipotesi etimologiche, ma nessuna di esse ha trovato un'accettazione definitiva.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Età antica
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Il territorio dell'odierna Logroño fu abitato già in epoca preromana. Tra gli insediamenti più antichi attestati nell'attuale territorio comunale figura quello celtiberico del Monte Cantabria, situato in posizione dominante sulla valle dell'Ebro.[8]
In epoca romana assunse particolare importanza Vareia, situata nell'area dell'odierno quartiere di Varea. Citato dagli autori antichi, l'insediamento sorgeva lungo una delle vie di comunicazione che collegavano la parte orientale della Hispania con le regioni occidentali della penisola iberica. La sua posizione era inoltre favorita dalla vicinanza dell'Ebro, che nell'antichità risultava navigabile in alcuni tratti e costituiva pertanto un'importante via di comunicazione e di scambio.[8]
Medioevo
[modifica | modifica wikitesto]La prima attestazione documentaria dell'insediamento medievale di Logroño risale al 956, quando la località, indicata come Locrunio, compare in un documento relativo alla sua donazione al monastero di San Millán de la Cogolla da parte di García Sánchez I di Pamplona.[8][9]
Durante il Medioevo lo sviluppo dell'abitato fu condizionato soprattutto da due fattori: la sua posizione di frontiera tra il Regno di Castiglia e il Regno di Navarra e il passaggio del Cammino di Santiago. Il guado e, successivamente, il ponte sull'Ebro attribuirono al centro una notevole importanza strategica, commerciale e militare.[8]
Nel 1092 Logroño fu devastata dalle forze di Rodrigo Díaz de Vivar, detto il Cid Campeador, nel quadro del conflitto che lo opponeva al conte castigliano García Ordóñez. Contrariamente a una tradizione successivamente diffusasi, l'episodio non costituì quindi una liberazione della città dal dominio musulmano.[8]
La ricostruzione e il ripopolamento furono promossi da Alfonso VI di León, che il 9 febbraio 1095 concesse alla località il cosiddetto Fuero de Logroño. Il privilegio riconosceva agli abitanti libertà personali, agevolazioni fiscali, diritti sull'utilizzo di acque, pascoli e coltivazioni e disciplinava l'estensione del territorio dipendente dalla città. L'obiettivo della monarchia era favorire la formazione di un centro urbano stabile in grado di presidiare il passaggio dell'Ebro, il confine con Navarra e Aragona e il tratto riojano del Cammino di Santiago.[8]
Il Fuero assunse successivamente un'importanza che oltrepassò l'ambito cittadino: il suo ordinamento fu infatti utilizzato come modello per numerosi altri statuti municipali concessi in Castiglia, La Rioja, Paesi Baschi e Cantabria.[8]
A partire dal XII secolo l'abitato fu progressivamente circondato da fortificazioni e il ponte sull'Ebro fu munito di strutture difensive. Il nucleo urbano, inizialmente sviluppatosi longitudinalmente in relazione al Cammino di Santiago e al passaggio del fiume, si ampliò progressivamente verso sud attraverso nuovi assi viari paralleli.[10]
Il 20 febbraio 1431 Giovanni II di Castiglia elevò Logroño al rango di città, concedendole contestualmente privilegi ed esenzioni fiscali.[11] Nel 1444 le furono attribuiti i titoli di «Noble» e «Leal»; la documentazione municipale non consente invece di stabilire con precisione quando venne aggiunto l'intensificativo «Muy», comunque già utilizzato entro il 1519, dal quale deriva la tradizionale denominazione di «Muy Noble y Muy Leal Ciudad de Logroño».[8]
Età moderna
[modifica | modifica wikitesto]Assedio del 1521
[modifica | modifica wikitesto]Uno degli avvenimenti più significativi della storia cittadina fu l'assedio del 1521, avvenuto nel contesto della guerra per il controllo del Regno di Navarra. Dopo essere penetrate in Navarra, le forze franco-navarresi avanzarono verso la Castiglia e posero sotto assedio Logroño.[8]
Le truppe assedianti erano comandate da André de Foix, signore di Lesparre, ricordato nelle fonti spagnole come Asparrot. Le cronache tradizionali attribuirono all'esercito attaccante una forza di circa 30 000 uomini, mentre studi più recenti hanno ridimensionato la stima a circa 8 000. La difesa della città fu organizzata sotto il corregidor Pedro Vélez de Guevara.[8]
La cronologia precisa dell'inizio dell'assedio non è del tutto certa: la tradizione cittadina lo colloca al 25 maggio, mentre altre ricostruzioni ne posticipano l'inizio ai primi giorni di giugno. La resistenza proseguì fino all'11 giugno 1521, quando le forze assedianti abbandonarono l'operazione.[8]
La conclusione dell'assedio, coincidente con la festività di san Barnaba, diede origine alla tradizionale celebrazione cittadina del santo, in seguito divenuto patrono di Logroño. L'episodio assunse un'importanza centrale nella memoria civica della città e viene tuttora commemorato annualmente durante le feste di San Barnaba.[8]
In riconoscimento della fedeltà dimostrata dalla città, il 5 giugno 1523 Carlo I di Spagna e la regina Giovanna di Castiglia concessero a Logroño il privilegio di aggiungere al proprio stemma tre fiori di lis d'oro in campo azzurro, derivati dalle armi della monarchia francese. Il documento originale è conservato nell'Archivio municipale di Logroño.[11]
Nei secoli successivi Logroño consolidò la propria funzione di centro amministrativo e commerciale della regione. L'espansione urbana determinò progressivamente il superamento del perimetro della città murata, con la formazione di nuove strade, piazze ed edifici al di fuori dell'antico nucleo medievale.
Età contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Un passaggio fondamentale nello sviluppo amministrativo della città avvenne con la riorganizzazione territoriale spagnola del 1833, quando Logroño divenne capoluogo dell'omonima provincia. Tale ruolo ne rafforzò progressivamente le funzioni amministrative, economiche e commerciali nei confronti del territorio circostante.[12]
Tra il XIX e il XX secolo l'espansione urbana comportò il progressivo superamento dell'antica struttura muraria e l'estensione dell'abitato attraverso nuovi quartieri, vie e spazi pubblici. La crescita demografica divenne particolarmente significativa nel corso del Novecento: negli anni trenta la popolazione cittadina superò i 30 000 abitanti.[12]
Con l'istituzione della comunità autonoma della Rioja nel 1982, Logroño ne divenne il capoluogo e la sede delle principali istituzioni regionali, consolidando il proprio ruolo di principale centro amministrativo, economico e demografico della regione.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]- Stemma

Lo stemma cittadino deriva dal sigillo utilizzato dal consiglio di Logroño durante il Medioevo, che raffigurava un ponte fortificato sull'Ebro. Il soggetto richiamava la funzione strategica del ponte sia quale passaggio del Cammino di Santiago, sia quale struttura difensiva della città posta in prossimità del confine con il Regno di Navarra.[13]
La composizione fu ampliata in seguito all'assedio del 1521. Con privilegio del 5 giugno 1523, Carlo I e Giovanna di Castiglia autorizzarono la città ad aggiungere alle proprie armi tre fiori di lis d'oro in campo azzurro, in ricordo della resistenza opposta alle forze franco-navarresi.[11]
Nel corso dei secoli lo stemma fu rappresentato secondo diverse varianti. Nel 1860 il consiglio municipale intervenne nuovamente sulla sua configurazione, mentre nel 2024 fu avviato il procedimento amministrativo per la riabilitazione ufficiale delle armi storiche cittadine. Il consiglio comunale ne approvò inizialmente la proposta il 16 maggio e provvisoriamente il 5 dicembre dello stesso anno, dopo il previsto procedimento di definizione araldica.[13][14]
La blasonatura approvata descrive uno scudo d'argento, recante un ponte fortificato di quattro archi e tre torri, quella centrale leggermente più elevata, posto sopra onde d'azzurro e d'argento; una bordura d'azzurro è caricata di tre gigli d'oro, due nei cantoni del capo e uno in punta. Quando previsto, lo scudo può essere timbrato dalla tradizionale corona reale aperta.[14]
- Bandiera

La bandiera di Logroño è costituita da un drappo bianco recante una croce di sant'Andrea di colore rosso scuro. La versione sottoposta al procedimento di riabilitazione nel 2024 presenta proporzioni 2:3, con i bracci della croce larghi un sesto dell'altezza del drappo e prolungati fino ai suoi angoli.[14]
La bandiera, già utilizzata tradizionalmente dalla città, non aveva in precedenza ricevuto una regolamentazione autonoma paragonabile a quella dello stemma, pur comparendo indirettamente nel regolamento municipale degli onori e delle distinzioni del 1958.[15]
- Inno
L'inno ufficiale della città è l'Himno a Logroño, composto da Rafael Ibarrula e José Manuel Calzada. Già utilizzato come canto rappresentativo della città, nel 2024 fu avviato il procedimento per conferirgli formalmente il carattere di inno municipale; l'adozione fu approvata inizialmente il 16 maggio e provvisoriamente il 5 dicembre dello stesso anno.[13][14]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Logroño possiede tradizionalmente i titoli di «Muy Noble» e «Muy Leal». La qualifica di città fu concessa da Giovanni II di Castiglia il 20 febbraio 1431, mentre nel 1444 sono documentati i titoli di «Noble» e «Leal». Secondo l'amministrazione municipale non è invece nota con certezza la data di concessione o di introduzione del «Muy», attestato comunque entro il 1519.[8]
Il comune dispone inoltre di un proprio sistema di onorificenze civiche. La principale è la Medaglia d'oro della città (Medalla de Oro de la Ciudad), istituita dal consiglio comunale il 18 maggio 1921 con la denominazione originaria di Medalla de la Ciudad e destinata a ricompensare servizi straordinari resi alla popolazione. Nel 1958 l'onorificenza fu disciplinata dal Reglamento de Honores y Distinciones municipale assumendo la denominazione di Medaglia d'oro.[16]
La medaglia reca sul diritto lo stemma cittadino circondato dalla legenda «Muy Noble y Muy Leal Ciudad», mentre sul rovescio della Medaglia d'oro è prevista l'iscrizione «Premio a los servicios distinguidos». Il regolamento contempla inoltre la Medaglia d'argento e quella di bronzo, destinate a differenti categorie di merito civico.[17]
Nel corso del tempo la Medaglia d'oro è stata conferita a personalità, istituzioni ed enti legati alla storia civile e culturale della città. Tra i decorati figurano Niceto Alcalá-Zamora, Indalecio Prieto, Ramón Castroviejo, Rafael Azcona, Rafael Moneo e la città francese di Dax.[16] Con deliberazione del 15 febbraio 2011, in applicazione della legge spagnola sulla memoria storica del 2007, il consiglio municipale revocò nove delle medaglie precedentemente conferite.[16]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il patrimonio storico-artistico di Logroño è concentrato principalmente nel centro storico, sviluppatosi sulla riva destra dell'Ebro e attraversato dal Cammino di Santiago. Accanto agli edifici religiosi medievali e moderni si conservano alcuni resti delle fortificazioni cittadine, palazzi civili e infrastrutture storicamente connesse all'attraversamento del fiume.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]La concattedrale di Santa Maria de La Redonda è il principale edificio religioso della città. Sorge sul lato orientale della Plaza del Mercado, nel luogo precedentemente occupato da una chiesa medievale a pianta circolare, dalla quale deriva la denominazione La Redonda. L'edificio attuale fu costruito prevalentemente tra il XVI e il XVIII secolo e presenta una struttura a tre navate di uguale altezza. La facciata principale, realizzata nel XVIII secolo, è caratterizzata da un portale barocco fiancheggiato dalle due caratteristiche torri gemelle, conosciute localmente come las gemelas. Nel 1959, con la creazione della diocesi di Calahorra e La Calzada-Logroño, la chiesa acquisì il rango di concattedrale.
La chiesa di San Bartolomé, situata nell'omonima piazza, è il più antico edificio religioso conservatosi a Logroño. La costruzione fu iniziata nel XII secolo e proseguì durante i due secoli successivi, determinando la compresenza di elementi romanici e gotici. Particolarmente significativo è il portale gotico, realizzato tra il XIII e il XIV secolo e decorato con sculture raffiguranti episodi della vita e del martirio di san Bartolomeo. La torre campanaria, costruita in epoca successiva, faceva parte anche del sistema difensivo della città.
La chiesa imperiale di Santa María de Palacio, situata lungo la calle Marqués de San Nicolás, fu fondata nel XII secolo e successivamente ampliata e trasformata tra il XIII e il XVIII secolo. L'edificio presenta pertanto elementi romanici, gotici e barocchi. Il suo elemento più caratteristico è la guglia piramidale ottagonale, conosciuta come la Aguja, costruita in stile gotico nel XIII secolo e divenuta uno degli elementi più riconoscibili del profilo monumentale della città. La denominazione di «imperiale» è tradizionalmente collegata alla fondazione della chiesa per iniziativa del re Alfonso VII di León.
La chiesa di Santiago el Real sorge lungo uno degli itinerari storici del Cammino di Santiago. Secondo la tradizione un primo luogo di culto sarebbe stato fondato nell'area già nel IX secolo; l'edificio attuale fu tuttavia costruito principalmente nel XVI secolo. La facciata, realizzata nel XVII secolo, presenta una grande raffigurazione equestre di san Giacomo nella tradizionale iconografia del Santiago Matamoros. All'interno è venerata l'immagine della Virgen de la Esperanza, patrona della città.
Tra gli altri edifici religiosi del centro storico figura la piccola ermita de San Gregorio, situata nella calle Ruavieja lungo il percorso urbano del Cammino di Santiago e dedicata a Gregorio Ostiense.
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Il palazzo di Espartero, edificio barocco del XVIII secolo, deve il proprio nome al generale e uomo politico Baldomero Espartero, che vi risiedette durante parte della propria vita insieme alla moglie María Jacinta Martínez de Sicilia. Dal 1971 ospita il Museo de La Rioja, le cui collezioni documentano la storia e il patrimonio artistico regionale attraverso reperti archeologici e opere d'arte dall'antichità all'età contemporanea.
Il Mercado de San Blas, conosciuto anche come Mercado de Abastos, è il principale mercato coperto del centro cittadino. L'edificio attuale fu progettato dall'architetto Fermín Álamo e costruito nella prima metà del XX secolo sul luogo precedentemente occupato dalla chiesa di San Blas.
Il municipio di Logroño, situato nell'avenida de la Paz, costituisce uno dei principali esempi di architettura contemporanea della città. Progettato da Rafael Moneo e inaugurato nel 1980, è costituito da due corpi triangolari che delimitano un'ampia piazza pubblica; il complesso fu concepito in modo da integrare la sede dell'amministrazione municipale con uno spazio aperto destinato alla vita pubblica cittadina.
Il Riojaforum, inaugurato nel 2004, è un moderno palazzo dei congressi e auditorium situato nella parte settentrionale della città, nei pressi del parco dell'Ebro. Il complesso ospita congressi, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali e altre manifestazioni culturali.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]Della cinta muraria che proteggeva Logroño rimangono alcuni tratti nella parte occidentale del centro storico. Il complesso meglio conservato è costituito dal Cubo del Revellín, un torrione d'artiglieria costruito nel XVI secolo, e dalla vicina Puerta del Camino, conosciuta anche come Puerta del Revellín. Le fortificazioni furono rafforzate durante il regno di Carlo I in seguito all'assedio franco-navarrese del 1521, episodio che occupa un ruolo centrale nella tradizione storica cittadina e che viene commemorato annualmente durante le feste di San Barnaba.
Ponti
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Il Puente de Piedra, ufficialmente Puente de San Juan de Ortega, costituisce uno degli accessi storici alla città attraverso l'Ebro ed è strettamente legato al passaggio del Cammino di Santiago. L'attuale ponte fu costruito tra il 1882 e il 1884 su progetto dell'ingegnere Fermín Manso de Zúñiga, in sostituzione di una precedente struttura in pietra gravemente danneggiata da una piena dell'Ebro nel 1871. È lungo circa 198 metri ed è formato da sette arcate.
A esso si aggiunge il Puente de Hierro, inaugurato nel 1882, che rappresentò una delle principali opere infrastrutturali realizzate durante l'espansione ottocentesca della città.
Il ponte di Mantible attraversa l'Ebro a ovest del centro urbano, tra il quartiere logroñese di El Cortijo, sulla riva destra, e Assa, nel territorio di Lanciego, sulla riva sinistra. Costruito in pietra da taglio, originariamente possedeva diversi archi, dei quali ne sopravvivono due, uno per ciascuna sponda del fiume. La sua datazione è controversa: tradizionalmente attribuito all'età romana, è stato interpretato da altri studi come un'opera medievale, forse risalente all'XI secolo e collegata alla rete viaria del Regno di Navarra.[18]
Il ponte fu dichiarato monumento nazionale con il decreto 430/1983.[18] Il 24 gennaio 2021, durante una piena dell'Ebro, crollò uno degli archi situati sulla sponda di Logroño. Il Comune intraprese successivamente un intervento di consolidamento e ricostruzione, recuperando e catalogando oltre 500 conci della struttura originaria; l'arco restaurato fu inaugurato il 19 febbraio 2024.[19]
Piazze e spazi urbani
[modifica | modifica wikitesto]Il Paseo del Príncipe de Vergara, comunemente conosciuto come Paseo del Espolón, costituisce uno dei principali spazi pubblici del centro cittadino. Sistemato come passeggio urbano nel XIX secolo, è caratterizzato da giardini e filari alberati e ospita al centro il monumento equestre al generale Baldomero Espartero, che trascorse a Logroño gli ultimi anni della propria vita. L'Espolón è tradizionalmente utilizzato per celebrazioni e manifestazioni pubbliche.
La Plaza del Mercado costituisce uno dei nuclei monumentali del centro storico ed è dominata dalla facciata della concattedrale di Santa Maria de La Redonda. Collegata alla calle Portales, una delle principali arterie pedonali del centro, ospita attività commerciali e di ristorazione ed è utilizzata per manifestazioni e celebrazioni cittadine.
La Plaza del Ayuntamiento è l'ampio spazio pubblico antistante il municipio progettato da Rafael Moneo. La piazza è utilizzata per manifestazioni civiche, concerti e altre iniziative pubbliche; durante il periodo natalizio ospita tradizionalmente un presepe monumentale.
Parchi e aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema degli spazi verdi di Logroño si sviluppa in parte lungo l'Ebro e l'Iregua, che costituiscono due importanti assi ambientali della città. La pianificazione urbanistica comunale ha progressivamente collegato le aree verdi urbane con gli spazi naturali situati lungo i corsi d'acqua.[20]
Il parco del Carmen, situato nella parte centrale della città, è caratterizzato dalla presenza di alberi di grandi dimensioni, giardini, fontane e specchi d'acqua. L'area sulla quale sorge divenne proprietà comunale nel 1978 e fu successivamente sistemata come parco pubblico.[21]
Il parco dell'Ebro si estende lungo le rive dell'omonimo fiume e costituisce uno dei principali corridoi verdi urbani, collegando diversi spazi naturali e ricreativi con il centro storico.
Il parco della Grajera costituisce la principale area verde periurbana di Logroño. Sviluppatosi attorno all'omonimo bacino artificiale, comprende aree boschive, zone umide e ambienti destinati alla conservazione della fauna, oltre a percorsi pedonali e strutture ricreative. È attraversato dal Cammino di Santiago nel tratto in uscita dalla città verso Navarrete.[20]
All'interno del parco si trova l'Aula Didáctica Miguel Delibes, centro comunale dedicato all'educazione ambientale e alla conoscenza degli ecosistemi della Grajera, presso il quale vengono organizzati itinerari naturalistici, attività didattiche e iniziative dedicate all'osservazione della flora e della fauna.[22]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Le principali festività tradizionali di Logroño sono quelle di San Barnaba (San Bernabé), patrono della città, e di San Matteo (San Mateo), queste ultime legate alla tradizione vitivinicola della Rioja.
Feste di San Barnaba
[modifica | modifica wikitesto]Le feste di San Barnaba si celebrano annualmente intorno all'11 giugno e costituiscono una delle principali ricorrenze della città. Dichiarate Fiesta de Interés Turístico Nacional, commemorano la resistenza degli abitanti di Logroño durante l'assedio franco-navarrese del 1521, conclusosi l'11 giugno dello stesso anno.[23]
Le celebrazioni sono legate al cosiddetto Voto de San Bernabé, insieme di tradizioni civili e religiose che ricordano il voto pronunciato dalla città in seguito agli avvenimenti del 1521. Tra gli atti tradizionali figurano i vespri e la processione in onore del santo, l'accensione delle luminarie e la distribuzione di pane, pesce e vino presso le mura del Revellín, alimenti che secondo la tradizione avrebbero sostenuto la popolazione durante l'assedio.[24]
L'11 giugno viene celebrata una messa solenne nella concattedrale di Santa Maria de La Redonda, dalla quale prende avvio la processione di San Barnaba. Durante il percorso il sindaco compie i tradizionali tre banderazos, facendo ondeggiare la bandiera cittadina presso l'Arco de San Bernabé, i Cuatro Cantones e la Puerta del Revellín.[24]
Le celebrazioni comprendono inoltre rievocazioni storiche dell'assedio, accampamenti e cortei in costume, un mercato rinascimentale, spettacoli di musica e danza tradizionale e altre manifestazioni diffuse nel centro storico. Viene inoltre commemorata la concessione alla città, da parte dell'imperatore Carlo V, dei tre gigli aggiunti allo stemma di Logroño in ricordo della resistenza del 1521.[23]
Feste di San Matteo e della Vendemmia
[modifica | modifica wikitesto]Le Fiestas de San Mateo y de la Vendimia Riojana costituiscono l'altra principale manifestazione tradizionale della città e si svolgono nel mese di settembre, in concomitanza con il periodo della vendemmia. Pur essendo comunemente denominate feste di San Matteo, il loro carattere distintivo è strettamente connesso alla cultura vitivinicola di Logroño e della Rioja.
L'inizio delle celebrazioni è segnato dal lancio del chupinazo dalla piazza del municipio. Durante i giorni di festa il centro cittadino ospita concerti, spettacoli, sfilate, degustazioni e attività organizzate dalle peñas, associazioni popolari che partecipano tradizionalmente alla vita festiva della città.
Il principale atto simbolico è il Pisado de la Uva y Ofrenda del Primer Mosto a la Virgen de Valvanera, durante il quale l'uva viene pigiata secondo il metodo tradizionale e il primo mosto ottenuto viene offerto alla Vergine di Valvanera, patrona della Rioja. La cerimonia costituisce simbolicamente l'inizio della vendemmia riojana e rappresenta uno degli eventi più caratteristici delle festività.
Tra gli elementi tradizionalmente associati alle feste figurano inoltre i chamizos, locali allestiti dalle peñas e da altre associazioni, nei quali viene distribuito lo zurracapote, bevanda tradizionale a base di vino.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Logroño costituisce il principale centro culturale della Rioja e concentra una parte rilevante delle istituzioni museali, bibliotecarie e dello spettacolo della comunità autonoma.
Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]La città è sede dell'Università della Rioja (Universidad de La Rioja), università pubblica istituita nel 1992. A Logroño sono inoltre presenti diversi istituti di istruzione secondaria e professionale.
Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]Tra le principali istituzioni bibliotecarie figura la Biblioteca de La Rioja, biblioteca pubblica statale e principale centro bibliografico della comunità autonoma.
Il Comune gestisce inoltre la Biblioteca Rafael Azcona, intitolata allo sceneggiatore e scrittore logroñese Rafael Azcona. La struttura svolge attività di promozione della lettura e organizza incontri, laboratori, esposizioni e iniziative culturali.
Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il Museo de La Rioja ha sede nel settecentesco palazzo di Espartero, nel centro storico. Le sue collezioni documentano l'evoluzione storica e artistica del territorio riojano attraverso reperti archeologici, sculture, dipinti e oggetti di arte applicata.
Sulla riva settentrionale dell'Ebro sorge la Casa de las Ciencias, centro comunale dedicato alla divulgazione scientifica e tecnologica. Ha sede nell'edificio dell'antico mattatoio municipale e ospita esposizioni temporanee, conferenze, laboratori e attività didattiche.[25]
Teatro e musica
[modifica | modifica wikitesto]Il principale teatro cittadino è il Teatro Bretón de los Herreros, situato nel centro storico e intitolato al drammaturgo riojano Manuel Bretón de los Herreros. Ospita durante l'anno rappresentazioni teatrali, danza, musica e rassegne cinematografiche.
Tra i maggiori spazi destinati agli spettacoli e alle manifestazioni culturali figura inoltre il Riojaforum, palazzo dei congressi e auditorium inaugurato nel 2004.
Cultura del vino
[modifica | modifica wikitesto]La cultura di Logroño è storicamente legata alla produzione del vino Rioja, elemento che ha influenzato l'economia, le tradizioni e lo sviluppo urbano della città. Nel centro storico, in particolare lungo la calle Ruavieja e nelle vie percorse dal Cammino di Santiago, si conservano antiche cantine sotterranee, localmente denominate calados, utilizzate per la produzione e la conservazione del vino.
La tradizione enologica trova una delle sue principali espressioni pubbliche nelle feste di San Matteo e della Vendemmia Riojana, durante le quali viene celebrata simbolicamente l'apertura della vendemmia.
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]Oltre alle feste tradizionali, Logroño ospita durante l'anno manifestazioni culturali, musicali, cinematografiche ed enogastronomiche. Una parte della programmazione culturale municipale si svolge presso il Teatro Bretón, la Casa de las Ciencias, la Biblioteca Rafael Azcona e il Riojaforum.[26]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Logroño costituisce il principale centro economico e commerciale della Rioja e concentra una parte rilevante delle attività produttive, amministrative e dei servizi della comunità autonoma. L'economia cittadina, storicamente legata all'agricoltura e alla trasformazione dei prodotti agricoli, si è progressivamente diversificata, con una crescente importanza del settore terziario, del commercio, dell'industria agroalimentare e delle attività connesse alla produzione e alla commercializzazione del vino Rioja.[27]
Agricoltura e viticoltura
[modifica | modifica wikitesto]L'agricoltura ha storicamente costituito una delle basi dell'economia locale, favorita dalla posizione della città nella valle dell'Ebro e dalla presenza di terreni irrigui. L'espansione urbana e lo sviluppo dei settori industriale e terziario ne hanno progressivamente ridotto il peso diretto nell'economia cittadina, senza tuttavia eliminare lo stretto rapporto di Logroño con le attività agricole del territorio circostante.
Particolare rilevanza riveste la viticoltura. Logroño è uno dei principali centri di produzione, trasformazione, commercializzazione e promozione del Rioja, vino a Denominación de Origen Calificada (DOCa). La zona di produzione della denominazione si estende lungo la valle dell'Ebro e comprende territori appartenenti prevalentemente alla comunità autonoma della Rioja, oltre ad aree dell'Álava e della Navarra.[28]
La città ospita numerose cantine e imprese collegate alla filiera vitivinicola. Il rapporto fra Logroño e la produzione enologica ha inoltre favorito lo sviluppo di attività complementari nei settori della ristorazione, del commercio specializzato e del turismo enogastronomico. Il comune ha promosso tale specializzazione anche attraverso il progetto strategico Logroño Enópolis, volto a rafforzare il ruolo della città come centro urbano legato alla cultura e all'economia del vino.[29]
Industria
[modifica | modifica wikitesto]Lo sviluppo industriale contemporaneo di Logroño è strettamente connesso alla trasformazione dei prodotti agricoli provenienti dalla valle dell'Ebro. Il settore agroalimentare, e in particolare quello enologico, rappresenta pertanto una componente tradizionale del tessuto produttivo locale.
Accanto all'industria alimentare si sono sviluppate attività nei comparti metalmeccanico, manifatturiero, della lavorazione del legno, della produzione di imballaggi e dei servizi destinati alle imprese. Le attività industriali e logistiche sono concentrate principalmente nelle aree produttive periferiche, separate dal nucleo urbano residenziale.
La pianificazione urbana contemporanea prevede inoltre lo sviluppo di nuovi spazi destinati alle attività economiche e innovative; l'Agenda urbana di Logroño individua, tra gli interventi strategici, la promozione dell'area di Villanueva quale sede preferenziale per nuovi insediamenti imprenditoriali e produttivi innovativi.[30]
Commercio e servizi
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In quanto capoluogo regionale e maggiore centro urbano della Rioja, Logroño svolge una funzione commerciale e di servizi che si estende oltre i limiti comunali. Il settore terziario comprende le attività amministrative connesse alla funzione di capitale regionale, il commercio, i servizi professionali e finanziari, l'istruzione, la sanità, la ristorazione e le attività turistiche.
Il commercio al dettaglio riveste tradizionalmente un ruolo significativo nell'economia urbana. Le attività commerciali sono distribuite sia nel centro storico e nelle principali vie cittadine sia nei diversi quartieri e nelle aree commerciali periferiche. Il Comune, in collaborazione con la Università della Rioja, ha elaborato il Plan Estratégico del Comercio Local 2021-2025, finalizzato all'analisi e alla modernizzazione del settore commerciale cittadino.[31]
Il piano ha individuato tra le principali trasformazioni del settore la crescente concorrenza del commercio elettronico e delle grandi superfici, nonché la necessità di una maggiore digitalizzazione delle imprese e dell'integrazione tra vendita fisica e digitale. Tra le strategie individuate figurano inoltre il rafforzamento del commercio di prossimità, la fidelizzazione della clientela, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo del cosiddetto turismo degli acquisti.[31]
Turismo
[modifica | modifica wikitesto]Il turismo costituisce un settore progressivamente più integrato nell'economia cittadina. Le principali componenti dell'offerta turistica sono rappresentate dal patrimonio storico e monumentale, dal Cammino di Santiago, dalla gastronomia e, soprattutto, dal rapporto della città con la cultura del vino.
Logroño costituisce infatti una delle principali destinazioni urbane legate all'enoturismo della Rioja. La presenza di cantine all'interno e nelle immediate vicinanze della città, insieme all'offerta gastronomica del centro storico, ha favorito l'integrazione tra turismo urbano e turismo enologico.
L'amministrazione comunale ha individuato nel rapporto tra città e vino uno degli elementi strategici dello sviluppo turistico attraverso il progetto Logroño Enópolis, inserito nella pianificazione municipale relativa alla trasformazione turistica della città.[29] Il progetto mira a valorizzare il patrimonio enologico e gastronomico locale e a rafforzare il posizionamento di Logroño come destinazione di turismo culturale ed enogastronomico.
Amministrazione
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Logroño è il capoluogo della comunità autonoma della Rioja e sede delle sue principali istituzioni. L'amministrazione comunale è affidata all'Ayuntamiento de Logroño, composto dal sindaco e dal consiglio comunale.
Sindaci
[modifica | modifica wikitesto]Dalle prime elezioni municipali democratiche del 1979, l'amministrazione cittadina è stata guidata prevalentemente da esponenti del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e del Partito Popolare (PP); il primo sindaco della nuova fase democratica, Miguel Ángel Marín Castellanos, apparteneva invece all'Unione del Centro Democratico (UCD).[32]
| Mandato | Sindaco | Partito |
|---|---|---|
| 19 aprile 1979 – 23 maggio 1983 | Miguel Ángel Marín Castellanos | UCD |
| 23 maggio 1983 – 17 giugno 1995 | Manuel Sáinz Ochoa | PSOE |
| 17 giugno 1995 – 1999 | José Luis Bermejo Fernández | PP |
| 2000 – 16 giugno 2007 | Julio Revuelta Altuna | PP |
| 16 giugno 2007 – 11 giugno 2011 | Tomás Santos Munilla | PSOE |
| 11 giugno 2011 – 15 giugno 2019 | Concepción Gamarra Ruiz-Clavijo | PP |
| 15 giugno 2019 – 17 giugno 2023 | Pablo Hermoso de Mendoza González | PSOE |
| dal 17 giugno 2023 | Conrado Escobar Las Heras | PP |
Nel 2004 il Comune conferì la Medaglia d'oro della città ai primi tre sindaci della fase democratica, Miguel Ángel Marín Castellanos, Manuel Sáinz Ochoa e José Luis Bermejo Fernández.[16] Il 20 dicembre 2024 la medesima onorificenza fu conferita anche ai quattro successivi ex sindaci Julio Revuelta Altuna, Tomás Santos Munilla, Cuca Gamarra Ruiz-Clavijo e Pablo Hermoso de Mendoza González.[32]
L'attuale sindaco, Conrado Escobar Las Heras, esponente del Partito Popolare, è entrato in carica il 17 giugno 2023, in seguito alle elezioni municipali del 28 maggio precedente.
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Logroño intrattiene rapporti di gemellaggio con diverse città europee, africane e sudamericane. Il Comune considera tali rapporti strumenti di cooperazione tra le rispettive comunità nei settori culturale, educativo, sociale, economico e istituzionale.[33]
Le città gemellate sono:[33]
Dax, dal 22 agosto 1961;
Libourne, dal 20 ottobre 1979;
Dunfermline, dal 1991;
Hagunia, dal 1991;
Rancagua, dal 1992;
La Rioja, dal 1992;
Darmstadt, dal 2002;
Brescia, dal 2005.
Il primo gemellaggio fu stabilito con la città francese di Dax. I rapporti tra le due comunità ebbero origine negli anni cinquanta e nel 1960 il sindaco di Logroño Fernando Trevijano promosse formalmente il gemellaggio. Il Comune considera pertanto il 1960 come anno di inizio del rapporto,[34] mentre la cerimonia di formalizzazione ebbe luogo a Dax il 22 agosto 1961. I rapporti tra le due città hanno successivamente interessato soprattutto gli scambi scolastici, culturali e sportivi. Nel 2010, in occasione del cinquantesimo anniversario del rapporto, il Comune di Logroño conferì alla città francese la Medaglia d'oro della città.[16]
Il secondo gemellaggio fu concluso con Libourne, città francese della regione vitivinicola del Libournais, il 20 ottobre 1979. Le due amministrazioni hanno successivamente promosso numerosi scambi, in particolare in campo scolastico e culturale; gli scambi tra gli studenti delle due città si svolgono regolarmente dall'anno scolastico 1979-1980.[35]
Nel 1991 furono stabiliti i gemellaggi con Dunfermline, in Scozia, e con Hagunia, nel Sahara Occidentale. In seguito alla riorganizzazione amministrativa scozzese, il rapporto originariamente stabilito con Dunfermline è proseguito nell'ambito del Fife, nel quale la città è compresa. Il gemellaggio con Hagunia presenta invece caratteristiche prevalentemente umanitarie e di cooperazione: Logroño mantiene rapporti con l'omonima daira saharawi situata nei campi profughi presso Tindouf, in Algeria, finanziando progetti di cooperazione e partecipando al programma Vacaciones en Paz, attraverso il quale famiglie della città ospitano durante l'estate bambini saharawi.[36]
Nel 1992 la rete internazionale della città si estese all'America meridionale attraverso i gemellaggi con Rancagua, in Cile, e con Todos los Santos de la Nueva Rioja, capitale dell'omonima provincia argentina.
Nel 2002 Logroño si gemellò con la città tedesca di Darmstadt, con la quale sono stati successivamente sviluppati programmi di collaborazione comprendenti scambi giovanili, sportivi e tra funzionari delle rispettive amministrazioni comunali.[37]
Il più recente dei gemellaggi europei è quello con Brescia. L'atto di gemellaggio tra le due città fu sottoscritto nel 2005 allo scopo di favorire lo scambio di esperienze e la cooperazione tra cittadini, organizzazioni e istituzioni. Negli anni successivi la collaborazione si è sviluppata principalmente nei settori della formazione, della ricerca, della viticoltura, della cultura e del turismo.[37]
Nel 2025 Dax, Libourne, Darmstadt e Brescia sono state insignite congiuntamente dell'Estrella de Europa, riconoscimento attribuito annualmente dal Comune di Logroño a enti e organizzazioni distintisi nella promozione della cooperazione e dell'integrazione europea.[38]
Patti di amicizia
[modifica | modifica wikitesto]Oltre ai gemellaggi propriamente detti, l'amministrazione comunale distingue i rapporti di amicizia intrattenuti con altre città.[33] Logroño mantiene tali relazioni con:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Sistema del mondo terracqueo geograficamente descritto. Colle provincie, siti, e qualità de' popoli in esso contenuti ... Diviso in due tomi. Del S.D.S.G. Tomo primo [- secondo]: Dell'Europa, nella Stamperia Bragadina, 1716. URL consultato il 5 settembre 2019.
- 1 2 Situación geográfica, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 El medio físico, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 Relieve, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ Memoria explicativa detallada del Mapa de matorrales y bosques de Logroño, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 Clima, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 Valores climatológicos normales: Logroño, Aeropuerto, su aemet.es, Agencia Estatal de Meteorología. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Historia de la Ciudad, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ Guía del Archivo Municipal de Logroño (PDF), su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ La ciudad amurallada, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 Su Majestad el Rey Felipe VI visita Logroño con motivo del V Centenario del Sitio de la Ciudad, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 10 giugno 2021. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 Plan Estratégico Logroño Enópolis, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 Símbolos de identidad, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 4 El Pleno del Ayuntamiento aprueba la rehabilitación del escudo y la bandera de Logroño, así como la oficialización del himno de la ciudad, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 5 dicembre 2024. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ El Ayuntamiento celebrará un Pleno extraordinario sobre símbolos de identidad logroñesa, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 Medallas de oro de la ciudad, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ Reglamento de Honores y Distinciones del Ayuntamiento de Logroño, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 (ES) Escobar visita las obras de restauración de Puente Mantible y subraya «el compromiso con nuestro patrimonio histórico que nos define como ciudad», su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Culmina la restauración del Puente Mantible, in De Buena Fuente, n. 1634, Ayuntamiento de Logroño, 23 febbraio 2024. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 (ES) Espacios Libres, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) El Ayuntamiento de Logroño pone en marcha el nuevo servicio «Jardineros de parques singulares», su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Aula Didáctica Miguel Delibes (Parque de La Grajera), su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 (ES) La tradición, la música y el folclore, los grandes protagonistas de las fiestas de San Bernabé 2026, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 21 maggio 2026. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 (ES) Logroño celebra San Bernabé con el reparto del pan, pez y vino en el Revellín y con la misa y procesión con los tradicionales banderazos, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 10 giugno 2026. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Casa de las Ciencias, su casadelasciencias.logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Cultura y Ocio, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ Plan estratégico del comercio logroñés 2021-2025, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ La Denominación, su riojawine.com, Consejo Regulador de la Denominación de Origen Calificada Rioja. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 Planes y Programas, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ Plan de Acción de la Agenda Urbana de Logroño, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 El Ayuntamiento de Logroño presenta el Plan Estratégico del Comercio Local 2021-2025, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 28 luglio 2021. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 Los exalcaldes Julio Revuelta, Tomás Santos, Cuca Gamarra y Pablo Hermoso de Mendoza reciben la Medalla de Oro de la Ciudad de Logroño, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 20 dicembre 2024. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 3 (ES) Ciudades Hermanadas y Asociadas, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Dax, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) El alcalde de Logroño visita Libourne, ciudad francesa hermanada con la capital riojana desde 1979, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 4 aprile 2024. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Hagunia, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño. URL consultato il 23 agosto 2026.
- 1 2 (ES) El Ayuntamiento concede la «Estrella de Europa 2025» a las ciudades hermanadas Dax, Libourne, Darmstadt y Brescia, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 4 maggio 2025. URL consultato il 23 agosto 2026.
- ↑ (ES) Las ciudades de Dax, Libourne, Darmstadt y Brescia, hermanadas con Logroño, reciben la Estrella de Europa 2025, su logrono.es, Ayuntamiento de Logroño, 9 maggio 2025. URL consultato il 23 agosto 2026.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
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- (EN) Logroño, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (CA) Logroño, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
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