Holding
Una holding (abbreviazione di holding company, in italiano società capofila, società capogruppo, o società controllante)[1] è una società che detiene partecipazioni in altre società, in misura tale da poterne controllare la gestione. Una holding che controlla altre società ne è la società madre. L'insieme formato dalla holding e dalle società controllate costituisce un gruppo societario.[2]
Tipi di holding
[modifica | modifica wikitesto]Si distinguono diversi tipi di holding:
- holding finanziaria;
- holding operativa;
- holding capogruppo;
- holding gestoria;
- holding di famiglia;
- subholding.
Holding finanziaria
[modifica | modifica wikitesto]La holding finanziaria, detta anche "holding pura", è una società che svolge soltanto un'attività di gestione delle partecipazioni e di controllo delle società partecipate. Non produce né scambia beni o servizi in proprio, ma garantisce alle partecipate il finanziamento e il coordinamento.[2] Un esempio è Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann.[3] Al 31 dicembre 2025 il suo portafoglio comprendeva partecipazioni nelle società quotate Ferrari, Stellantis, Philips, CNH, Iveco e Juventus.[4]
Holding operativa
[modifica | modifica wikitesto]La holding operativa, detta anche "holding mista", oltre a gestire le partecipazioni svolge in proprio un'attività di produzione o di scambio di beni o servizi.[2] Si contrappone quindi alla holding finanziaria.
Holding capogruppo
[modifica | modifica wikitesto]La holding capogruppo, detta anche "società capogruppo" o semplicemente "capogruppo", è la holding al vertice di un gruppo. Possiede azioni o quote di altre società in quantità sufficiente per esercitare un'influenza dominante sulla loro amministrazione, secondo la nozione di controllo dell'articolo 2359 del codice civile.[2] È quindi la società madre del gruppo. Può essere una holding operativa o una holding finanziaria, a seconda che svolga o meno un'attività di produzione o scambio di beni o servizi.
Secondo il Dizionario di Economia e Finanza Treccani, uno dei principali vantaggi della capogruppo è la possibilità di estendere il potere di controllo possedendo partecipazioni di entità limitata (la cosiddetta leva azionaria).[2] Questo effetto si ottiene anche attraverso catene di partecipazioni a cascata.
Holding gestoria
[modifica | modifica wikitesto]La holding gestoria è la capogruppo che gestisce controllate e collegate legate tra loro da interdipendenze strategiche. Il suo fine è ricercare e migliorare le sinergie tra le attività operative delle singole società partecipate.[5] Anche la holding gestoria può essere una holding operativa o una holding finanziaria.
Holding di famiglia
[modifica | modifica wikitesto]La holding di famiglia è una holding i cui soci appartengono alla stessa famiglia o allo stesso ramo familiare. In Italia è il tipo di holding più diffuso, ed è usata anche per gestire il passaggio generazionale.[6] Per le holding di famiglia è stata a lungo usata la forma della società in accomandita per azioni. Dopo la riforma del diritto societario del 2003 si ricorre sempre più spesso anche alla società a responsabilità limitata.[7] Nel caso di una famiglia a capo di un gruppo industriale, l'accomandita per azioni assicura continuità alla gestione nei passaggi generazionali.[8]
Tra le holding di famiglia italiane figurano:
- Giovanni Agnelli, famiglia Agnelli. In origine era una società in accomandita per azioni ed è stata poi trasferita nei Paesi Bassi. Controlla Exor.[9]
- Fininvest, famiglia Berlusconi: MFE - MediaForEurope, Gruppo Mondadori, AC Monza e una partecipazione in Banca Mediolanum.[10]
- Edizione, famiglia Benetton: Mundys (57,01%), Avolta (22,77%), Benetton Group (100%).[11]
Subholding
[modifica | modifica wikitesto]La subholding è una holding intermedia nella catena di controllo di un gruppo. È partecipata dalla capogruppo o da un'altra società di livello superiore e a sua volta detiene partecipazioni in società operative o in altre società del gruppo. Non è una forma societaria autonoma prevista dal codice civile, ma è definita dalla funzione e dalla posizione che occupa nel gruppo.[12] Una catena di subholding usata soltanto per mantenere il controllo con una piccola frazione del capitale è detta struttura a scatole cinesi.[13]
Un esempio è il gruppo Edizione: detiene il 57% di Mundys attraverso la subholding Schema Alfa e il 22,7% di Avolta attraverso la subholding Schema Beta.[14]
Società consociate
[modifica | modifica wikitesto]Nei gruppi di società la capogruppo controlla, direttamente o indirettamente, tutte le altre, chiamate consociate, affiliate o semplicemente controllate.[15] Nel diritto italiano, se la partecipazione permette alla holding di esercitare un'influenza dominante, la società partecipata è una società controllata. Se invece permette solo un'influenza notevole, la partecipata è una società collegata.[16]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Holding, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- 1 2 3 4 5 Holding, in Dizionario di Economia e Finanza, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ (EN) Exor Asset Value Falls in H1: Juve Down, Ferrari Up, in La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2026. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ (EN) Portfolio Breakdown FY2025 (XLSX), su Exor. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Guido Rosignoli, Enzo Diano, Francesco Lanzi, Gianluca Nera, Marco Pochetti, Stefano Sirocchi, Le Holding di Partecipazione (PDF), su odcec.roma.it, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma – Commissione di Diritto Societario. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Guida – Perché una holding, su Assoholding. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Luxottica, Caprotti, Armani gli studi legali e il ricco busines dei "passaggi generazionali", in la Repubblica, 27 ottobre 2014. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Società in accomandita per azioni, in Diritto on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Casseforti di famiglia, in Il Foglio, 22 agosto 2016. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Governance, su Gruppo Fininvest. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Holding di investimento Edizione S.p.A., su Edizione. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Subholding: cos'è, quando serve e come organizza un gruppo societario, su Assoholding. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Scatole cinesi, in Dizionario di Economia e Finanza, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Edizione, nel 2025 utile da 275 milioni di euro, in Corriere del Veneto, 4 luglio 2026. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Impresa, in Enciclopedia Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 ottobre 2026.
- ↑ Art. 2359 codice civile – Società controllate e società collegate, su Brocardi.it. URL consultato il 9 ottobre 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Gian Franco Campobasso, Diritto Commerciale 2. Diritto delle società, UTET Giuridica, 1971, ISBN 978-8-859813-30-9.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- holding, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) holding-operating company / holding company, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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