Habesha
Gli habesha (in ge'ez, amarico e tigrino: ሐበሻ; in arabo: الاحباش al- Aḥbāš; in italiano: abissini), sono un gruppo di popolazioni presenti nelle odierne Etiopia ed Eritrea. Essi comprendono vari gruppi etnici che hanno numerosi elementi comuni, come lingue appartenenti al ceppo etio-semitico, la tradizionale appartenenza alla chiesa ortodossa tewahedo (etiope ed eritrea), elementi culturali molto simili (talvolta identici) e la stessa commistione genetica cuscitica e semitica.
Utilizzo del termine
[modifica | modifica wikitesto]Esistono diverse definizioni di chi si identifica come abissino (più precisamente come "Habesha"). Queste definizioni variano da comunità a comunità, dalle teorie antropologiche occidentali all'utilizzo quotidiano, di generazione in generazione, e tra i vari gruppi e comunità della diaspora che risiedono ancora nella loro patria ancestrale. Differenze nell'uso possono essere trovate tra diverse comunità e persone all'interno dello stesso gruppo etnico costituente. Di seguito sono riportate alcune delle principali posizioni:
Definizione
[modifica | modifica wikitesto]Il popolo abissino (Habesha) comprende i gruppi etnici degli amhara, i guraghé, gli agawa, i tigrini, gli harari e i tigrè che parlano una lingua etiopico-semitica o che abitano tradizionalmente tra l'Etiopia settentrionale e gli altopiani eritrei, pur essendo di lingua cuscitica (come gli agawa).
Definizione medievale (Zemene Mesafint)
[modifica | modifica wikitesto]Durante il Medioevo e Zemene Mesafint nel Corno d'Africa, ci furono vari conflitti territoriali tra vari principati che dividevano le località a maggioranza ortodossa cristiana e musulmana per ottenere il controllo. Le Highlands etiopi cristiane del nord ortodosse (per lo più Amhara, Tigray e Agawa) furono chiamate Habesha dai vari sultanati islamici a sud di esse. La definizione medievale è parzialmente costruita sulla definizione conservatrice con l'aggiunta di una componente di identità religiosa. (In genere gli abissini possono essere di qualsiasi religione).
Teorie antropologiche occidentali
[modifica | modifica wikitesto]Le teorie antropologiche occidentali su ciò che i gruppi etnici costituiscono il popolo abissino variano con alcune definizioni contestate. La maggior parte delle teorie antropologiche occidentali riguardo a quali gruppi etnici sono inclusi nel popolo abissino, la pan-etnia sono costruite su una combinazione della definizione ultra-neo-conservatrice, della definizione conservatrice e anche della definizione medievale.

Storia
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Le origini degli abissini risalgono all'antico regno di D'mt e al successivo regno di Axum (il quale arrivò, all'apogeo, a ricoprire un'estensione di 1.25 milioni di km², dominando Etiopia, Eritrea, Sudan settentrionale, Egitto meridionale, Gibuti, Somalia occidentale, Yemen e il sud dell'attuale Arabia Saudita). Il regno di Axum costituì, oltre che il fondamento del contiguo Impero d'Etiopia (1270-1974 d.C.), anche la base della attuale cultura abissina; Il Regno è degno di nota per un gran numero di innovazioni culturali, come lo sviluppo di un complicato sistema di scrittura proprio (il quale presenta evidenti somiglianze con quelli del Medio Oriente), quello della lingua Ge'ez (ancora attualmente utilizzato in Etiopia e in Eritrea). Inoltre, circa 3700 anni fa, furono eretti numerosi obelischi giganti e riccamente decorati volti a segnalare la posizione di tombe sotterranee appartenute a re e nobili. La più famosa di queste imponenti costruzioni è nota come Obelisco di Axum.
Situazione attuale
[modifica | modifica wikitesto]Oggi il 62% degli etiopi e il 50,1% degli eritrei è di religione cristiana, con prevalenza di appartenenza all'antica religione ortodossa; se si guarda però alle popolazioni abissine la percentuale sale al 91,4% in Etiopia (con punte del 99,3% nel Tigrè, la regione della città di Axum) e al 67% in Eritrea. Le etnie che attualmente includono gli abissini propriamente detti sono gli Amhara, i Tigrini, i Tigré, i Gurage e gli Harar (popolazioni del nord), anche se generalmente questa distinzione non è tassativa: nella mentalità collettiva degli etiopi e degli eritrei chiunque provenga da entrambi gli stati è spesso denominato abissino, sebbene alcuni non si identifichino nel tale appellativo. Ciò è legato al fatto che, nella storia dell'Impero d'Etiopia (che comprendeva anche l'Eritrea), sono stati di fatto gli abissini del nord cristiani ad imporre la propria cultura e religione alle popolazioni indigene sottomesse, e a monopolizzare la vita religiosa e politico-amministrativa dell'Impero per secoli. Attualmente entrambi i governi compiono sforzi per ovviare a questo problema, ancora presente, ottenendo importanti risultati, come l'elezione di uomini e donne non abissini (cristiani e musulmani) a ministri o parlamentari; lo stesso primo ministro etiopico Haile Mariam Desalegn, in carica dal 2012 al 2018, è stato il primo capo di governo proveniente dal Sud, e il primo di fede cristiana protestante, la seconda fede cristiana maggiormente praticata e la terza complessiva in Etiopia (dal re Ezana in poi i capi di governo sono stati tutti di fede ortodossa).[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ About Us, su Abesha.com. URL consultato il 22 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2007).«The name of this web page was chosen due to our desire to select a neutral and commonly shared term of reference for both Ethiopians and Eritreans. Since the site's inception, however, we have learned that many in Ethiopia do not associate with the term 'Habesha', as it excludes groups such as the Oromo, the Somali, and the many Southern Nationalities and Peoples. We have also learned that there are a number of Eritreans who do not refer to themselves as 'Habesha' such as Rashaidas, Kunamas and others.»
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Habashat, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.