Georges Henri Pissarro

Georges Henri Manzana Pissarro (Louveciennes, 22 novembre 1871 – Mentone, 20 gennaio 1961) è stato un pittore e incisore francese.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Georges Henri, detto Manzana, era il terzo figlio del pittore impressionista Camille Pissarro. Di discendenza mista portoghese-ebrea era vicino alla corrente libertaria ed ha lavorato negli stili impressionista e postimpressionista.[1]
Durante l'adolescenza, Georges Pissarro studiò pittura con suo padre, dal quale imparò ad amare la natura sulla scia dell'impressionismo rappresentato allora da Monet, Renoir, Gauguin, Cézanne e altri, tutti amici e ospiti della casa dei Pissarro.[2]
In questo stile realizzò una serie di paesaggi nei dintorni di Pontoise e Éragny. Nel 1894 scelse come pseudonimo il nome di sua nonna, “Manzana”,[3] e nel 1910 adottò definitivamente il nome che gli sarebbe rimasto, “Manzana-Pissarro”. Simpatizzante dell'anarchismo, condivide con il padre e i fratelli Lucien e Rodolphe la passione per la pittura neoimpressionista e le convinzioni libertarie dei movimenti anarchici animati, all'epoca, da Ricardo Flores Magón. Nel 1899 collabora al giornale di Émile Pouget, Le Père Peinard. Sostiene anche Les temps Nouveaux di Jean Grave offrendo un quadro durante una tombola.[4]
Verso il 1906, Manzana-Pissarro cerca altri mezzi di espressione attraverso la creazione di oggetti decorativi e mobili. È influenzato dalle scene tahitiane e martinicane di Gauguin. Sviluppa una propensione per l'orientalismo che, in quel periodo, comincia a manifestarsi in alcune delle sue opere attraverso le sue sperimentazioni con l'oro, l'argento e la pittura a rame, con cui impreziosisce i suoi acquerelli di pesci e uccelli.
Interessato alle arti applicate, durante i suoi viaggi a Londra, a partire dal 1889, ha l'opportunità di assimilare immediatamente il movimento inglese Arts and Crafts. Allo stesso tempo dipinge nello stile neoimpressionista che aveva reso famoso suo padre, Camille Pissarro. È intorno al 1906-1907 che prende forma il suo mondo incantato. Su sfondi spesso realizzati in argento, oro e bronzo, i suoi dipinti e monotipi traggono spesso ispirazione dalle stampe giapponesi, dai dipinti esotici di Paul Gauguin e dalle Mille e una notte.[5] Stima il Benezit Dictionary of Artists:[2]
All'inizio del XX secolo espone regolarmente le sue opere al Salon d'automne e al Salon des indépendants, nonché presso Paul Durand-Ruel e alla galleria Eugène Druet a Parigi.
Nel 1907 espone opere decorative presso Ambroise Vollard.[6] La sua mostra più importante si tiene nel 1914 al Museo delle Arti Decorative di Parigi, dove espone 311 opere, tra cui arazzi, tappeti, mobili, oggetti in vetro, dipinti decorativi, incisioni e litografie.[7] L'artista continua a esporre regolarmente fino alla fine degli anni '30. Divide il suo tempo tra Les Andelys e Parigi. Quando viene dichiarata la guerra nel 1939, si trasferisce con la famiglia a Casablanca, dove rimane fino al 1947.
Georges Manzana-Pissarro muore il 20 gennaio 1961 a Mentone.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (PT) António Marrucho, Les origines portugaises du père de l'Impressionnisme : Camille Pissarro, su lusojornal.com, 27 aprile 2023. URL consultato il 22 luglio 2023.
- 1 2 Dictionnaire Bénézit, 1999, p.166
- ↑ (FR) L’Atelier du Temps, Georges Manzana-Pissarro, su latelierdutemps.com. URL consultato il 7 maggio 2010..
- ↑ (FR) L'Éphéméride anarchiste, Georges Manzana-Pissarro, su ephemanar.net. URL consultato il 21 giugno 2010..
- ↑ L. Thornton, 1996, p.246
- ↑ (EN) Stern Pissarro Gallery, Georges Manzana Pissarro (1871-1961), su pissarro.net. URL consultato l'8 maggio 2010.
- ↑ Manzana-Pissarro, 1914, pp.1-27
- ↑ Georges Henri Manzana Pissarro - Toits Rouges à Menton by Georges Manzana Pissarro - Landscape oil painting, su 1stdibs.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Dictionary Benezit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous, vol. 9, Gründ editions, 8 febbraio 1999, p. 166, ISBN 978-2-700-001-57-0.
- (FR) Claude Aguttes, Succession Georges Manzana-Pissarro, partie d'atelier, tableaux des 19 et 20e siècles, éditions D. Coissard, 2005.
- (EN) L. Thornton, La femme dans la peinture orientaliste, vol. 3, Courbevoie, éditions ACR Edition, 17 septembre 1996, ISBN 2-86770-011-6.
- (FR) Manzana-Pissarro, Exposition des œuvres de Manzana-Pissarro, Paris, Palais du Louvre, 1914.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Opere di Georges Henri Pissarro, su Open Library, Internet Archive.
- (FR) Gallery of works by Georges Manzana-Pissarro, su latelierdutemps.com. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2011).
- (FR) Georges Manzana Pissarro (Louveciennes 1871 - 1961), su wwwcano.lagravure.com. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2008).
- (EN) Pissarro, Georges Manzana : Stern Pissarro Gallery - London Art Gallery - St James's SW1, su pissarro.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 95814415 · ISNI (EN) 0000 0001 1776 6932 · Europeana agent/base/16193 · ULAN (EN) 500021598 · LCCN (EN) no2015127252 · GND (DE) 1253038694 · BNF (FR) cb120647984 (data) · J9U (EN, HE) 987007377038005171 |
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