Fiscus iudaicus
Il fiscus iudaicus è la tassa creata dall'imperatore Vespasiano nel 72 e cui andarono soggetti gli Ebrei sconfitti dal figlio Tito.[1]

Era, infatti, pagata dagli ebrei assoggettati all'Impero romano dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme del 70, in favore del tempio di Giove Capitolino in Roma.[1] Essi erano obbligati a versare ogni anno due dracme ciascuno.[1] Il fiscus iudaicus fu imposto a tutti gli ebrei; gli unici che erano esenti dal pagamento della tassa erano coloro che avevano abbandonato l'ebraismo.
Anche tramite questo tributo l'imperatore riuscì a risanare le finanze dell'impero dando slancio all'economia e a finanziare la creazione di numerose opere pubbliche.
Il fiscus iudaicus fu abolito dall'imperatore Cocceio Nerva nel 96.
Note
modifica- 1 2 3 Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 6.6.
Bibliografia
modifica- Marius Heemstra, The Fiscus Judaicus and the Parting of the Ways, Tübingen, Mohr Siebeck, 2010, ISBN 978-3-16-150383-2.