Vai al contenuto

Festa nazionale spagnola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Festa nazionale della Spagna
Sfilata della Guardia Civil durante la parata militare a Madrid nel 2014
Nome originaleFiesta Nacional de España
Tiponazionale
Data12 ottobre
Periodoannuale
Celebrata inSpagna (bandiera) Spagna
Oggetto della ricorrenzaScoperta dell'America
TradizioniParata militare, cerimonie istituzionali, celebrazioni civili e culturali
Data d'istituzione1987
Altri nomiDía de la Hispanidad

La festa nazionale della Spagna (in lingua spagnola: Fiesta Nacional de España) è una ricorrenza civile celebrata ogni anno il 12 ottobre. La data commemora l'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo nel 1492, evento che segnò l'inizio dell'espansione culturale, linguistica e politica della Spagna nel continente americano. La festività è considerata un momento di celebrazione dell'ispanità (hispanidad), intesa come patrimonio storico e culturale comune ai popoli di lingua spagnola.[1]

L'origine della festività risale ai primi anni del XX secolo, quando in Spagna e in diversi paesi dell'America Latina cominciò a celebrarsi il Día de la Raza, termine coniato dallo scrittore e politico aragonese Faustino Rodríguez-San Pedro nel 1913. L'iniziativa nacque con l'intento di creare una giornata che ricordasse l'incontro tra i popoli europei e americani dopo il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492, sottolineando l'eredità linguistica e culturale condivisa dalle nazioni di lingua spagnola.[2]

Negli anni successivi, il Día de la Raza si diffuse in gran parte del mondo ispanico e fu celebrato per la prima volta ufficialmente in Spagna nel 1918, durante il regno di Alfonso XIII, assumendo un significato patriottico e culturale più che politico. La giornata veniva considerata un momento di unità con i popoli dell'America Latina e di riflessione sul ruolo storico della Spagna come ponte tra continenti.[3]

Durante la Seconda Repubblica spagnola (1931-1939) la celebrazione perse progressivamente rilevanza ufficiale, ma venne reintrodotta e riformulata durante il franchismo. Con il decreto del 9 gennaio 1958 fu istituito il Día de la Hispanidad, che assunse un chiaro significato politico, volto a esaltare l'unità nazionale e la continuità storica dell'Impero spagnolo. In questa fase, il 12 ottobre divenne una ricorrenza civico-religiosa con parate militari e cerimonie a carattere patriottico, spesso in concomitanza con la celebrazione della Virgen del Pilar, patrona della Guardia Civil e della città di Saragozza.[4]

Dopo la morte di Francisco Franco nel 1975 e il ritorno alla democrazia con la Costituzione del 1978, la necessità di ridefinire la festa in chiave democratica e pluralista portò alla promulgazione della Legge 18/1987, con la quale il Congresso dei Deputati stabilì ufficialmente la denominazione di Fiesta Nacional de España e ne confermò la data al 12 ottobre. Il testo della legge specificava che tale giorno doveva rappresentare la data storica in cui «España, a punto de culminar un proceso de construcción del Estado, inicia un período de proyección lingüística y cultural más allá de los límites europeos».[5]

La legge del 1987, approvata durante il governo di Felipe González, sostituì la precedente denominazione di Día de la Hispanidad, ma ne mantenne il significato storico e simbolico, spogliandolo degli elementi ideologici del periodo franchista. Da allora, il 12 ottobre è riconosciuto come la principale festa civile dello Stato spagnolo, celebrata in tutta la nazione come espressione dell'unità costituzionale e della proiezione internazionale della Spagna nel mondo ispanofono.[6]

Nel corso dei decenni successivi, la festività è stata oggetto di dibattito pubblico e accademico, soprattutto in relazione alla memoria storica della colonizzazione e al significato dell'ispanità nel contesto globale. Tuttavia, rimane una delle principali celebrazioni istituzionali del Paese, simbolo di coesione nazionale e di dialogo con le comunità ispanofone di altri continenti.[7]

La famiglia reale spagnola durante l'esecuzione dell'inno nazionale alla Fiesta Nacional de España del 2025 a Madrid

Le celebrazioni principali della Fiesta Nacional de España si svolgono a Madrid, dove ha luogo una grande parata militare organizzata dal Ministero della difesa. Alla cerimonia partecipano il Re di Spagna, i membri della Famiglia reale spagnola, il Presidente del Governo, i rappresentanti delle comunità autonome e le più alte cariche civili e militari dello Stato.[8]

L'evento si apre tradizionalmente con la cerimonia dell'alzabandiera e con l'omaggio ai caduti per la Spagna, cui segue la parata delle forze armate e dei corpi di sicurezza dello Stato. Il Re passa in rassegna le truppe accompagnato dalle principali autorità, e al termine del corteo viene eseguito l'inno nazionale. La cerimonia è trasmessa in diretta televisiva nazionale e rappresenta uno dei momenti più solenni della vita pubblica spagnola.[9]

Dal 2014 il percorso della parata si snoda dal Paseo de la Castellana fino a Plaza de Colón, passando per il Paseo del Prado, con la partecipazione di reparti della Guardia Civil, della Policía Nacional, della Guardia Reale e delle diverse branche delle forze armate. Alla cerimonia partecipano anche contingenti di unità militari straniere invitate, in segno di cooperazione internazionale e amicizia tra Paesi alleati.[10]

Oltre alla capitale, la giornata è celebrata in tutto il territorio spagnolo con cerimonie civili, attività culturali e iniziative educative organizzate da istituzioni pubbliche e centri culturali. Le ambasciate e i consolati spagnoli nel mondo commemorano la ricorrenza con eventi ufficiali, conferenze e mostre dedicate alla storia e alla cultura della Spagna e dell'ispanità.[11]

Significato e dimensione internazionale

[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre rappresenta anche la Giornata della Ispanità (Día de la Hispanidad), riconosciuta in diversi paesi dell'America Latina, dove la ricorrenza assume denominazioni e significati diversi. In nazioni come Argentina, Cile, Messico e Colombia viene commemorato l'incontro tra culture e popoli, con l'intento di valorizzare la diversità linguistica e culturale nata a seguito dell'espansione europea.[12]

In Spagna la giornata mantiene un carattere istituzionale e commemorativo, con un forte valore simbolico legato alla storia comune del mondo ispanofono e alla proiezione internazionale del Paese.

  1. ↑ (ES) Fiesta Nacional de España, su Ministerio de Cultura y Deporte. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  2. ↑ (ES) El origen del Día de la Hispanidad, su Instituto Cervantes, 12 ottobre 2013. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  3. ↑ (ES) Historia del Día de la Raza y la Hispanidad, su El País, 12 ottobre 1979. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  4. ↑ (ES) Del Día de la Raza al Día de la Hispanidad: los orígenes de la Fiesta Nacional, su RTVE, 12 ottobre 2018. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  5. ↑ (ES) Ley 18/1987, por la que se establece el Día de la Fiesta Nacional de España, su Boletín Oficial del Estado, 8 ottobre 1987. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  6. ↑ (ES) El Congreso aprueba la ley que fija el 12 de octubre como fiesta nacional, su El País, 8 ottobre 1987. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  7. ↑ (ES) La Fiesta Nacional, entre la historia, el debate y la identidad española, su El Diario, 12 ottobre 2023. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  8. ↑ (ES) Actos del 12 de octubre - Fiesta Nacional de España, su Ministerio de Defensa. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  9. ↑ (ES) El desfile de la Fiesta Nacional reúne a las Fuerzas Armadas en Madrid, su RTVE, 12 ottobre 2024. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  10. ↑ (ES) El desfile de la Fiesta Nacional de 2023 reúne a 4.000 militares en Madrid, su El Diario, 12 ottobre 2023. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  11. ↑ (ES) El Ministerio de Asuntos Exteriores celebra la Fiesta Nacional en las embajadas de España, su Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación, 12 ottobre 2023. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  12. ↑ (ES) Por qué el 12 de octubre es el Día de la Hispanidad en España y el Día de la Raza o de la Resistencia Indígena en América Latina, su BBC Mundo, 12 ottobre 2019. URL consultato il 16 ottobre 2025.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]