Vai al contenuto

FA Cup 1871-1872

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
FA Cup 1871-1872
Competizione FA Cup
Sport Calcio
Edizione 1ª
Organizzatore FA
Date dall'11 novembre 1871
al 16 marzo 1872
Luogo Inghilterra (bandiera) Inghilterra
Partecipanti 15
Formula Eliminazione diretta
Risultati
Vincitore Wanderers
(1º titolo)
Secondo Royal Engineers
Semi-finalisti Queen's Park
Crystal Palace
Statistiche
Miglior marcatore Scozia (bandiera) Henry Renny-Tailyour (3)
Incontri disputati 15
Gol segnati 29 (1,93 per incontro)
Pubblico 22 622
(1 508 per incontro)
Disegno della prima coppa d'Inghilterra, aggiudicatasi dai Wanderers
Cronologia della competizione

La Football Association Challenge Cup 1871-72 fu la prima edizione della Coppa d'Inghilterra, la prima competizione calcistica ufficiale a livello nazionale nella storia del calcio.

Ideata da Charles Alcock, allora segretario della Football Association e uno dei pionieri del gioco del calcio, la coppa non riscosse inizialmente molto successo. In un primo momento, infatti, solo 15 squadre parteciparono, fra le quali comunque i rinomati Wanderers, Royal Engineers e Queen's Park, tra i principali club del Regno Unito in attività all'epoca. Le regole e la gestione del torneo restavano incerte, tanto che molte squadre si ritirarono ancora prima di partecipare e altre, come il Queen's Park, giunsero sino alla semifinale senza giocare nemmeno una partita.

Il torneo fu dominato dai Wanderers di Alcock e dai Royal Engineers di Francis Marindin, che si affrontarono nella prima finale della storia il 16 marzo 1872. Il gioco esuberante e individualista dei primi prevalse su quello tecnico e meticoloso dei secondi, e i Wanderers si aggiudicarono così la prima FA Cup. L'interessamento del pubblico per la coppa ne certificò l'importanza, che rimase il principale torneo calcistico inglese fino alla creazione della Football League nel 1888.

La prima coppa nazionale

[modifica | modifica wikitesto]
Charles Alcock, segretario dell'FA, ideatore della prima Challenge Cup e capitano dei Wanderers che se la aggiudicarono

Nella seconda metà del XIX secolo si assistette all'affermazione dello sport, specialmente nel Regno Unito, dove durante l'età vittoriana cominciarono ad essere codificate numerose discipline esistenti anche da molti decenni o secoli ma fino ad allora senza regole precise. Gli ambienti principali di pratica dello sport erano le università e i circoli ricreativi, dove cominciarono a formarsi i primi atleti a tempo pieno.[1] Il 26 ottobre 1863 nacque quindi la Football Association, primo organo amministrativo del gioco del calcio, costituitosi per gestire gli incontri delle squadre dell'Inghilterra.[1][2][3][4] Già nel dicembre successivo la FA pubblicò il primo regolamento calcistico per cercare di uniformare lo stile di gioco delle squadre inglesi.[2][4] Nell'epoca in cui il calcio non era ancora totalmente distinto dal rugby, che si stava sviluppando in parallelo e talvolta in conflitto,[1][5] l'accettazione non fu subitanea. Molte squadre opposero resistenza per alcuni anni,[4] come ad esempio lo Sheffield FC,[2] che continuò a giocare secondo i propri regolamenti, le Sheffield Rules,[1][3] fino al 1870, quando, dopo anni di tentennamenti, si adeguò alle norme della FA.[6][7] Inoltre la FA non aveva giurisdizione sulle squadre al di fuori dell'Inghilterra, e club scozzesi come il Queen's Park continuarono a giocare secondo le proprie regole fino alla formazione della Scottish Football Association nel 1873.[6]

I primi anni dell'esistenza dell'FA, resi problematici dalla scarsa uniformità del gioco, dai capricci dei club e dalla mancanza di fondi, permisero quindi di organizzare solo incontri amichevoli, senza alcun premio in palio.[1][8][9] Nel 1867 la Youdan Cup, il primo torneo di calcio mai organizzato, riscosse un grande successo, certificando l'interesse per la neonata disciplina sportiva.[1][10][11] Nel 1871, quando il panorama calcistico britannico cominciò a stabilizzarsi e le squadre ad accettare in massa le regole dell'FA, il suo segretario Charles Alcock (già organizzatore delle prime amichevoli Inghilterra-Scozia) concepì quindi l'idea di un torneo a eliminazione diretta, aperto a tutti i club membri e con in palio un trofeo.[3][8][9][11][12] L'ispirazione della competizione venne dai giorni trascorsi da Alcock alla Harrow School, dove le quattro case in cui si divideva l'istituto gareggiavano ogni anno per l'assegnazione del titolo di "Cock House", disputando un piccolo torneo di calcio.[8][12]

La prima Challenge Cup del calcio britannico fu, tuttavia, assai problematica da gestire. L'iscrizione al torneo era aperta a tutti i cinquanta club iscritti alla federazione, ma inizialmente solo dodici scelsero di partecipare:[3] Barnes, Civil Service, Clapham Rovers, Crystal Palace, Hampstead Heathens, Harrow Chequers, Harrow School, Lausanne, Royal Engineers, Upton Park, Wanderers e Windsor Home Park. Alla scarsa partecipazione si aggiunsero poi le defezioni di varie compagini, che, subito prima della disputa del primo turno nel dicembre 1871, si ritirarono: l'Harrow School, il Lausanne e il Windsor Home Park scelsero infatti all'ultimo momento di non partecipare, riducendo così i partecipanti a nove. Altri sei club, tuttavia, cambiando idea e decidendo di accogliere l'invito dell'FA, s'iscrissero al torneo e portarono il numero di squadre partecipanti a quindici.[8] Tra i nuovi partecipanti risaltava soprattutto la squadra scozzese del Queen's Park, considerata tra le compagini più forti dell'epoca e che dal 1867 non aveva ancora subito nemmeno un gol.[13] Il Queen's Park, inoltre, contribuì finanziariamente all'organizzazione del torneo donando una ghinea, pari a un sesto dei propri fondi totali.[12]

Tra tutti i partecipanti, i più quotati per la vittoria erano senza dubbio i Royal Engineers. Essi infatti erano stati i primi a concepire il combination game, stile di gioco preciso e cooperativo, al fine di creare azioni sinergiche tra i compagni di squadra fatte di passaggi e tattiche complesse.[1][11] Questo stile, che si sarebbe poi presto imposto nel panorama calcistico per la sua efficacia, era un'assoluta novità per l'epoca, in quanto la strategia era raramente impiegata nel gioco a favore di iniziative e giocate perlopiù estemporanee ed individuali.[1][11]

Calendario della competizione

[modifica | modifica wikitesto]
Turni Date Partite disputate Club Nuove partecipanti
Primo turno11 novembre 18717 (4 giocate)15→1015
Secondo turno16 dicembre 1871/10 gennaio 18725 (4 giocate)10→5-
Quarti di finale20/27 gennaio 187225→4-
Semifinale17 febbraio/9 marzo 187224→2-
Finale16 marzo 187212→1-
Sedicesimi di finale Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
Barnes 2 2
Civil Service 0 0 Barnes 1 0 1
Hampstead Heathens bye 0 Hampstead Heathens 1 1 2
  0 Hampstead Heathens 0 0
Royal Engineers 0 Royal Engineers 3 3
Reigate Priory rit. 0 Royal Engineers 5 5
Hitchin 0 0 Hitchin 0 0
Crystal Palace 0 0 Royal Engineers 0 3 3
Maidenhead Utd 2 2 Crystal Palace 0 0 0
Marlow 0 0 Maidenhead Utd 0 0
Crystal Palace e Hitchin avanzano entrambe Crystal Palace 3 3
  Crystal Palace 0 0
Wanderers 0 Wanderers 0 0
Harrow Chequers rit. 0 Wanderers 3 3
Upton Park 0 0 Clapham Rovers 1 1
Clapham Rovers 3 3 Royal Engineers 0 0
Queen's Park bye 0 Wanderers 1 1
Donington School bye 0 Queen's Park 0
Queen's Park e Donington School avanzano entrambe Donington School rit. 0
  Queen's Park bye 0
  Wanderers e Crystal Palace avanzano entrambe 0
  Queen's Park e Donington School sorteggiate ancora assieme, la seconda si ritira
   
  Queen's Park 0 rit. 0
  Wanderers 0 0
   
   
   
   
   
   
 

Nonostante per il primo turno fossero in programma sette partite, se ne disputarono solo quattro, tutte giocate l'11 novembre 1871. Il primo turno vide vittoriose le squadre del Barnes, del Maidenhead Utd e dei Clapham Rovers, le prime due vincenti per 2-0 rispettivamente contro Civil Service e Marlow, mentre la terza vinse 3-0 contro l'Upton Park.[14] Hitchin e Crystal Palace invece pareggiarono per 0-0, ma anziché giocare il replay come da regolamento, la FA accordò eccezionalmente il passaggio del turno ad entrambe le squadre.[14] Il primo gol realizzato in assoluto in FA Cup fu di Jarvis Kenrick, dei Clapham Rovers, nell'incontro con l'Upton Park.[14] Quest'ultimo incontro fu anche il più seguito del primo turno con un pubblico di 1500 spettatori.[14]

Peculiare il caso dell'incontro tra Queen's Park e Donington School. Le due squadre non riuscirono infatti a concordare la data della partita, che quindi non si giocò. In compenso entrambi i club furono fatti passare d'ufficio al turno successivo.[14] Poiché così facendo il numero dei partecipanti divenne dispari, agli Hampstead Heathens fu accordato il bye, il passaggio del turno senza dover giocare. Curiosamente i Wanderers e i Royal Engineers, le squadre che sarebbero poi giunte ad affrontarsi in finale, saltarono entrambe il primo turno per ritiro delle avversarie, rispettivamente Harrow Chequers e Reigate Priory.[14]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
11 novembre 1871
Barnes 2 – 0 Civil Service
Hitchin 0 – 0 Crystal Palace
Maidenhead Utd 2 – 0 Marlow
Upton Park 0 – 3 Clapham Rovers
non disputate
Queen's Park – Donington School
Royal Engineers – Reigate Priory (ritirata)
Wanderers – Harrow Chequers (ritirata)
Hampstead Heathens bye nessuna

Secondo turno

[modifica | modifica wikitesto]

Al secondo turno si sarebbe finalmente dovuta giocare la partita Queen's Park-Donington School dopo che i due club furono nuovamente sorteggiati assieme, ma i secondi si ritirarono dalla competizione poco prima della data concordata, consentendo alla compagine scozzese di avanzare ancora senza aver giocato.[14] Gli altri quattro incontri previsti, invece, si svolsero regolarmente: il 16 dicembre 1871 il Crystal Palace batté il Maidenhead 3-0, mentre i Wanderers, scesi per la prima volta in campo, eliminarono i Clapham Rovers per 3-1 davanti a un pubblico di 2000 persone.[15] Una settimana più tardi vi fu il pareggio per 1-1 tra il Barnes e gli Hampstead Heathens; la partita fu interrotta per scarsa visibilità a metà del secondo tempo e, stavolta, la FA decretò che l'incontro si dovesse ripetere.[15] Il 6 gennaio 1872, quindi, nella partita con meno spettatori del torneo (appena 600), gli Hampstead Heathens eliminarono il Barnes per 1-0.[15] Nell'ultima partita del secondo turno, giocata il 10 gennaio 1872, i Royal Engineers, anch'essi al loro esordio assoluto, mostrarono la propria superiorità di gioco eliminando l'Hitchin con un secco 0-5.[15]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
16 dicembre 1871
Crystal Palace 3 – 0 Maidenhead Utd
Wanderers 3 – 1 Clapham Rovers
23 dicembre 1871
Barnes 1 – 1 Hampstead Heathens
10 gennaio 1872
Hitchin 0 – 5 Royal Engineers
non disputate
Queen's Park – Donington School (ritirata)
Replay
Squadra 1 Risultato Squadra 2
6 gennaio 1872
Barnes 0 – 1 Hampstead Heathens

A causa del numero dispari dei partecipanti a questo turno e della consistente distanza che doveva percorrere dalla Scozia all'Inghilterra, al Queen's Park fu concesso il passaggio automatico del turno,[13] superando così tre turni e giungendo in semifinale senza mai scendere in campo.[15] Le altre due partite previste, invece, si giocarono regolarmente. Fra Crystal Palace e Wanderers finì 0-0, ed entrambe le squadre furono ammesse in semifinale senza dover giocare una ripetizione dell'incontro.[15] I Royal Engineers, invece, superarono il turno con un 3-0 contro gli Hampstead Heathens,[15] che uscirono dal torneo senza mai più parteciparvi. Entrambe le partite si dimostrarono successi di pubblico, visto che ad entrambe assistettero tra i 1800 e i 2000 spettatori.[15]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
20 gennaio 1872
Wanderers 0 – 0 Crystal Palace
27 gennaio 1872
Royal Engineers 3 – 0 Hampstead Heathens
non disputate
Queen's Park bye nessuna
Una partita al Kennington Oval in un'illustrazione del febbraio 1872 per la rivista The Graphic

Tutte le partite dalle semifinali in poi furono giocate al Kennington Oval di Londra, un campo da cricket riadattato[8] che fungeva anche da sede non ufficiale dei Wanderers, che da allora giocarono di fatto in casa.[11] Entrambe le semifinali, Royal Engineers-Crystal Palace e Wanderers-Queen's Park, furono molto combattute e si conclusero in pareggi a reti inviolate, il che portò a dover ripetere entrambe le partite.[16] L'incontro tra Wanderers e Queen's Park era stato addirittura definito uno dei più belli e spettacolari mai occorsi.[16] Gli scozzesi tuttavia non potevano permettersi una seconda e costosa trasferta da Glasgow a Londra, perciò si ritirarono dalla competizione dopo una sola partita giocata,[15] liberando il posto in finale per i Wanderers.[13] Nell'altra gara di ripetizione, che fu invece disputata, i Royal Engineers si assicurarono il posto in finale sconfiggendo 3-0 il Crystal Palace.[15] A tutte le partite continuarono ad assistere migliaia di spettatori, certificando quindi il successo della manifestazione.[15]

Squadra 1 Risultato Squadra 2
17 febbraio 1872
Royal Engineers 0 – 0 Crystal Palace
5 marzo 1872
Wanderers 0 – 0 Queen's Park
Replay
Squadra 1 Risultato Squadra 2
9 marzo 1872
Crystal Palace 0 – 3 Royal Engineers
non disputate
Wanderers – Queen's Park (ritirata)
Morton Betts, attaccante dei Wanderers che decise la finale del 1872, qui in divisa da cricket

La finale della prima coppa d'Inghilterra si giocò il 9 marzo 1872 al Kennington Oval fra i Wanderers e i Royal Engineers.[8][9] La composizione delle squadre era piuttosto omogenea: i Wanderers erano interamente inglesi (solo il centrocampista Edward Bowen era di origine irlandese, ma si considerava inglese), mentre gli Engineers riflettevano la variegata composizione del British Army con quattro scozzesi, tre inglesi e quattro giocatori originari delle colonie: Alfred Goodwyn del Raj britannico, Edmund Creswell di Gibilterra, Henry Rich della Guyana britannica ed Edmond Cotter della colonia di Malta. Nei Wanderers militavano Charles Alcock, ideatore del torneo e capitano della squadra, e poi i capaci attaccanti Robert Vidal, ritenuto uno dei più grandi dribblatori del tempo,[17] e Morton Betts; quest'ultimo, in origine giocatore degli Harrow Chequers, dopo il ritiro della squadra dal torneo era subito passato ai Wanderers giocando sotto lo pseudonimo "A. H. Chequers".[N 1][11][13][18] Capitano degli Engineers era invece Francis Marindin, un altro pioniere del calcio che sarebbe stato presidente della FA tra il 1874 e il 1890[16] e che, da arbitro, avrebbe gestito otto successive finali della FA Cup.[11] Arbitrava la partita Alfred Stair di Londra, tesserato dell'Upton Park[11][18] e dirigente della FA che aveva partecipato al comitato per l'istituzione della coppa assieme ad Alcock, Betts e Marindin.[12] In realtà Stair si limitava a tenere il tempo di gioco e poco più, perché la maggior parte delle decisioni arbitrali erano prese dagli umpires, rappresentanti di entrambe le squadre col compito di mettersi d'accordo per garantire il regolare svolgimento della partita.[9][11] Gli scommettitori, subito appassionatisi al calcio e intuendo il potenziale guadagno, davano per favoriti i Royal Engineers data la loro tecnica più elaborata e le brillanti vittorie conseguite fino ad allora nel torneo,[12] in confronto alle partite dei Wanderers, che fino ad allora avevano racimolato solo due pareggi e una singola vittoria, peraltro occorsa al primo turno.[16]

La formazione dei Royal Engineers del 1872. Da sinistra, in piedi: Merriman, Ord, il capitano Marindin, Addison e Mitchell; seduti: Hoskyns, Renny-Tailyour, Creswell, Goodwyn, Barker e Rich

Entrambe le squadre giocavano in maniera molto offensiva, gli Engineers impiegando il modulo 1-2-7[16], mentre i Wanderers un più "prudente" 2-2-6.[11] Dopo un inizio equilibrato, l'andamento della partita virò decisamente a favore dei Wanderers quando, al decimo minuto, Edmund Creswell, attaccante degli Engineers, ebbe un contatto violento con un avversario e si ruppe una clavicola.[9][17][19] Non esistendo ancora il concetto di cambi, gli Engineers potevano solo continuare a giocare in dieci oppure con Creswell infortunato; l'attaccante scelse di restare in campo, ma comprensibilmente il suo impatto sul gioco divenne di fatto nullo[19] e la squadra dovette trincerarsi in difesa.[17] Sfruttando il vantaggio acquisito, pochi minuti dopo l'attaccante Morton Betts, ricevendo la palla da Robert Vidal dopo una serie di dribbling,[11] segnò il gol dell'1-0 per i Wanderers sorprendendo il portiere avversario William Merriman da un'angolazione molto acuta; la sua rete si sarebbe poi consolidata nel risultato definitivo.[9][19][17]

Londra
16 marzo 1872, ore 15:05 WET
Finale
Wanderers1 – 0
referto
Royal EngineersKennington Oval (2 000 spett.)
Arbitro: Inghilterra (bandiera) Alfred Stair

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Wanderers
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Royal Engineers
PInghilterra (bandiera) Reginald Courtenay Welch
DInghilterra (bandiera) Edgar Lubbock
DInghilterra (bandiera) Albert Meysey-Thompson
CInghilterra (bandiera) Charles Alcock
CInghilterra (bandiera) Edward Bowen
AInghilterra (bandiera) Alexander Bonsor
AInghilterra (bandiera) Morton Betts
AInghilterra (bandiera) William Crake
AInghilterra (bandiera) Thomas Hooman
AInghilterra (bandiera) Robert Vidal
AInghilterra (bandiera) Charles Wollaston
Allenatore:
Inghilterra (bandiera) Charles Alcock
PInghilterra (bandiera) William Merriman
DInghilterra (bandiera) Francis Marindin
CInghilterra (bandiera) George Addison
C Alfred Goodwyn
AScozia (bandiera) Hugh Mitchell
AGibilterra (bandiera) Edmund Creswell
AScozia (bandiera) Henry Renny-Tailyour
A Henry Rich
AScozia (bandiera) Herbert Muirhead
A Edmond Cotter
AScozia (bandiera) Adam Bogle
Allenatore:
Inghilterra (bandiera) Francis Marindin

Classifica marcatori

[modifica | modifica wikitesto]

Mancando i resoconti esatti di alcune partite, sono conteggiati solo i gol segnati con certezza.

Gol Giocatore Squadra
3 Scozia (bandiera) Henry Renny-Tailyour Royal Engineers
2 Scozia (bandiera) Hugh Mitchell Royal Engineers
2 Inghilterra (bandiera) G. Young Maidenhead Utd
1 Inghilterra (bandiera) A. R. Dunnage Barnes
1 Inghilterra (bandiera) Percy Weston Barnes
1 Inghilterra (bandiera) A.C. Highton Barnes
1 Inghilterra (bandiera) Jarvis Kenrick Clapham Rovers
1 Inghilterra (bandiera) A. Thompson Clapham Rovers
1 Inghilterra (bandiera) W. Bouch Crystal Palace
1 Inghilterra (bandiera) Charles Chenery Crystal Palace
1 Inghilterra (bandiera) Alfred Lloyd Crystal Palace
1 Inghilterra (bandiera) R. Barker Hampstead Heathens
1 Inghilterra (bandiera) George Leach Hampstead Heathens
1 India Britannica (bandiera) Alfred Goodwyn Royal Engineers
1 Inghilterra (bandiera) Thomas Pelham Wanderers
1 Inghilterra (bandiera) Morton Betts Wanderers
Stemma dei Wanderers, dominatori dei primordi del calcio inglese e della FA Cup, che vinsero cinque volte

La finale tra Wandeders e Royal Engineers, che fu capace di attrarre un pubblico di 2000 persone e di generare un incasso di 2000 scellini,[13] fu considerata un grande successo e contribuì ad affermare l'FA Cup come la principale competizione calcistica dell'epoca.[19] Dal torneo dell'anno successivo, dove i Wanderers si confermarono vincitori, il numero di squadre partecipanti andò aumentando sempre più e le defezioni diminuirono, contribuendo ad accrescere la popolarità del calcio. Con la sempre maggior richiesta di intrattenimento da parte del pubblico, la Challenge Cup si rivelò troppo sporadica e insufficiente, e fu quindi istituita anche la Football League, che garantiva più incontri distribuiti regolarmente nel tempo e che esordì nella stagione 1888-1889. Curiosamente, non vi giocava nessuno dei club che presero parte alla prima FA Cup, nel frattempo scioltisi o considerati troppo amatoriali per le squadre semiprofessionistiche affermatesi.

Delle squadre della prima FA Cup solo il Maidenhead Utd e il Marlow, pur ridotte a giocare solo a livello dilettantistico, hanno preso parte a tutte le edizioni successive del torneo.[20] Delle compagini giunte in fondo al torneo, i Wanderers vinsero la FA Cup altre quattro volte prima di sciogliersi nel 1887; furono poi rifondati nel 2009, limitandosi a giocare nelle serie dilettantistiche inglesi.[11] I Royal Engineers, invece, dopo essere giunti varie volte in finale e aver vinto l'edizione 1874-1875, con l'avvento del professionismo si ritirarono dal calcio nazionale, limitandosi a giocare nei tornei militari.[11] Il Crystal Palace, invece, si sciolse nel 1876; il suo nome fu poi ripreso dall'omonima squadra di Crystal Palace, fondata nel 1905, che tuttavia non ha nulla a che fare col club originale, non riprendendone la tradizione sportiva.[11] Il Kennington Oval sarebbe rimasto il tradizionale teatro delle finali della coppa d'Inghilterra fino all'edizione 1891-1892, dopo la quale la competizione migrò in altri impianti meglio attrezzati.[11]

Per il 140º anniversario della prima FA Cup, l'8 novembre 2012 i Wanderers e i Royal Engineers disputarono un'amichevole per rievocare la storica finale.[21] In essa, i Royal Engineers s'imposero con un netto 7-1 sugli avversari.[21]

  1. ↑ Gioco di parole per segnalare appunto di essere "uno degli Harrow Chequers". Cfr. Slade 2013, p. 5.
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Brizzi 2015, cap. Fin de siècle, p. 3.
  2. 1 2 3 Davies 2004, p. 28.
  3. 1 2 3 4 Slade 2013, p. 4.
  4. 1 2 3 Harvey 2005, p. 159.
  5. ↑ Harvey 2005, p. 165.
  6. 1 2 Davies 2004, p. 29.
  7. ↑ Harvey 2005, p. 161.
  8. 1 2 3 4 5 6 Davies 2004, p. 31.
  9. 1 2 3 4 5 6 Mario Bocchio, La prima finale di FA Cup: quando il calcio imparò a fare storia, su ilnobilecalcio.it, 1° gennaio 2026.
  10. ↑ Harvey 2005, p. 164.
  11. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (EN) Tom Rostance, The first FA Cup final: A shilling to get in, no nets and seven up front, 28 maggio 2015.
  12. 1 2 3 4 5 Harvey 2005, p. 171.
  13. 1 2 3 4 5 Slade 2013, p. 5.
  14. 1 2 3 4 5 6 7 Slade 2013, p. 8.
  15. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Slade 2013, p. 9.
  16. 1 2 3 4 5 Slade 2013, p. 12.
  17. 1 2 3 4 Slade 2013, p. 13.
  18. 1 2 Slade 2013, p. 10.
  19. 1 2 3 4 Davies 2004, p. 32.
  20. ↑ Slade 2013, pp. 4-5.
  21. 1 2 (EN) First FA Cup Final Recreated, 8 novembre 2012.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio