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Cherry Bomb (Tyler, the Creator)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cherry Bomb
album in studio
ArtistaTyler, the Creator
Pubblicazione13 aprile 2015
Durata54:04
Dischi1
Tracce13
GenereAlternative hip hop
EtichettaOdd Future, Sony Music
ProduttoreTyler, the Creator
Registrazione2011–2015
Conway Recording Studios e Paramount Recording Studios, Hollywood (California)
Herd Studio, Boston (Massachusetts)
Hit Factory Criteria, Miami (Florida)
No Name Studios, Los Angeles (California)
Terminus Recording Studios, New York (New York)
Trap 3.0, Los Angeles (California)
FormatiCD, 2LP, download digitale, streaming
Certificazioni
Dischi d'oroStati Uniti (bandiera) Stati Uniti[1]
(vendite: 500 000+)
Tyler, the Creator - cronologia
Album precedente
(2013)
Album successivo
(2017)
Singoli
  1. Deathcamp
    Pubblicato: 9 aprile 2015
  2. Fucking Young/Perfect
    Pubblicato: 9 aprile 2015

Cherry Bomb è il quarto album in studio del rapper statunitense Tyler, the Creator, pubblicato il 13 aprile 2015 dalla Odd Future e Sony Music.

Il 9 aprile 2015 l'album è stato annunciato in via informale su iTunes, insieme all'uscita di due brani. La produzione è stata curata interamente dallo stesso Tyler, con il contributo aggiuntivo del chitarrista degli Incubus Mike Einziger. L'album vede la partecipazione di Schoolboy Q, Charlie Wilson, Kali Uchis, Kanye West, Lil Wayne, Pharrell Williams e Austin Feinstein, tra gli altri. L'album è stato promosso da due singoli: Deathcamp e Fucking Young/Perfect, accompagnati da due video musicali.

Nel novembre 2014, Larry Fitzmaurice ha scritto un articolo per The Fader, fornendo dettagli sul seguito del terzo album in studio di Tyler, the Creator, Wolf (2013). Fitzmaurice ha scritto che l’album presenta una moltitudine di ospiti, ma probabilmente nessuna collaborazione con altri membri degli Odd Future, il gruppo rap di cui Tyler è il volto, affermando: «Ognuno è sulla propria isola». Tyler ha citato l’artista Stevie Wonder come fonte di ispirazione per l’album. Il vicedirettore di The Fader, Matthew Trammel, ha riferito che nell’album Tyler avrebbe affrontato nei suoi testi molte questioni sociali di attualità. Trammel ha osservato che «[Tyler] lancia accuse pesanti contro la cultura delle gang e il consumismo dei rapper, definendoli dannosi non solo per il progresso della sua razza, ma per l’umanità nel suo complesso».[2] Tra gli ospiti che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero dovuto partecipare, figuravano Jay-Z, Rick Ross, Keyshia Cole, Cherry Glazerr, Willow Smith, Leon Ware e Kali Uchis.[2]

Registrazione e produzione

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Cherry Bomb è stato registrato nello studio di casa di Tyler e in altri studi in California.[3] Il demo di Deathcamp è stato scartato poco prima della scadenza prevista per la consegna dell’album, quindi alcuni elementi del brano sono stati registrati nuovamente.[3] La parte per archi presente nel brano 2Seater è stata composta da Tyler e registrata nello studio del compositore tedesco Hans Zimmer; è stata la prima volta in cui Tyler ha diretto un'orchestra dal vivo.[3] Run è stata registrata nel salotto di Tyler e vede la partecipazione vocale armonica di Chaz Bundick, che ha anche contribuito con gli accordi di chitarra al brano Fucking Young.[3] Find Your Wings prevedeva inizialmente la partecipazione vocale delle cantanti Samantha Nelson, Onitsha Shaw e Tiffany Palmer. La versione definitiva vede invece la partecipazione vocale di Kali Uchis.[3] Kanye West ha poi spiegato di aver riscritto i propri versi per la canzone Smuckers dopo aver ascoltato quelli di Tyler e Lil Wayne.[3] ASAP Rocky era presente durante alcune sessioni di registrazione dell'album, pur non figurando tra gli artisti presenti nel disco.[3] Il titolo del brano The Brown Stains of Darkeese Latifah Part 6-12 (Remix) è stato volutamente reso lungo. Il titolo originale era The Brown Stains of Blackeese Latifah Part 6-12 (The Remix) (Rough Draft) (Club Edit) (Rodney Jerkins Mix).[3] Tyler ha spiegato in un'intervista a Hot 97 nel 2015 che, dopo aver composto la canzone, lui e gli altri hanno ritenuto che avrebbero dovuto darle «il titolo più ‘black’ che [loro] potessero immaginare».[4]

Musica e testi

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Il brano di apertura dell'album, Deathcamp, è stato paragonato all'album di debutto dei N.E.R.D, In Search of... (2001), in particolare al brano Lapdance. Tyler cita espressamente l'album nel brano con le parole: «In Search of... ha significato per me più di Illmatic».[5] Anche Andrew Unterberger di Spin ha paragonato Deathcamp a In Search of... e ha sottolineato l’intro in quattro battute, tipicamente utilizzata nelle canzoni prodotte da Pharrell.[6] Matthew Ramirez di Pitchfork ha paragonato Deathcamp agli Stooges, ai Glassjaw, ai Trash Talk, al settimo album in studio di Lil Wayne, Rebirth, e ai N.E.R.D.[7] In risposta alle accuse di omofobia, Tyler sostituisce scherzosamente la parola "faggot" con "book" per riferirsi ai critici nella canzone Buffalo.[6] David Jeffries di AllMusic ha descritto il brano Find Your Wings come «morbido e jazzistico», e il brano omonimo Cherry Bomb come «drill 'n' bass [...] in cui trombe smorzate, xilofoni, chitarre graffianti e una compressione in stile Atari Teenage Riot si susseguono a ritmo serrato».[8] Il brano che dà il titolo all'album è stato anche paragonato alle opere del gruppo hip hop sperimentale Death Grips.[5] Una parte della canzone The Brown Stains of Darkeese Latifah Part 6-12 (Remix) presenta una cadenza simile a quella di Pharrell Williams, membro dei N.E.R.D.[5] Il testo di Fucking Young/Perfect descrive in dettaglio l'attrazione che Tyler prova per una ragazza di sei anni più giovane di lui.[9] Ramirez ha descritto Fucking Young come «un brano pop dal suono accogliente», mentre Unterberger ha comparato il ritornello, cantato da Charlie Wilson, allo «sleaze-pop degli anni ’60».[6]

Promozione e pubblicazione

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Il 9 aprile 2015, Rap-Up ha riportato la notizia secondo cui Tyler aveva annunciato il suo Cherry Bomb Tour, che toccherà varie località in tutto il mondo, a partire dal suo debutto dal vivo con i brani dell’album al Coachella l’11 aprile fino al 13 settembre a Tokyo.[10] Lo stesso giorno, dopo aver annunciato la sua app Golf Media e la rivista Golf Magazine, Tyler ha pubblicato il video musicale della canzone Fucking Young sull'app e su YouTube.[11] Tyler ha annunciato su Twitter che Cherry Bomb sarebbe uscito in formato fisico due settimane dopo la sua uscita digitale e che avrebbe avuto cinque diverse copertine.[12] Il 12 aprile 2015, la tracklist completa è stata resa nota tramite l'account Instagram di Tyler.[13]

Il 9 aprile 2015, il primo e il secondo singolo, Deathcamp e Fucking Young/Perfect, sono stati pubblicati in successione su iTunes Store e resi disponibili per il download prima dell'uscita dell'album.[11][14] Il video musicale di Fucking Young contiene un breve estratto del video musicale di Deathcamp.[15] L'8 febbraio 2016 è stato pubblicato il video musicale di Perfect.[16]

Versione strumentale

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Il 12 ottobre 2018, Tyler, the Creator ha pubblicato le tracce strumentali di Cherry Bomb in un'edizione ampliata in due dischi dell'album. In occasione dell'uscita, Tyler ha descritto Cherry Bomb come «la musica che ho sempre voluto fare».[17]

Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[8]
AnyDecentMusic?6.0/10[18]
The A.V. ClubC+[19]
Complex[5]
Exclaim!5/10[20]
HipHopDX4.0/5[21]
Metacritic69/100[22]
NME8/10[23]
Pitchfork6.7/10[7]
Rolling Stone[24]
Spin6/10[6]
XXL4/5[25]

Cherry Bomb ha ricevuto recensioni generalmente positive. Su Metacritic, che assegna un punteggio normalizzato su 100 alle recensioni delle principali testate, l'album ha ottenuto una media di 69, sulla base di 23 recensioni.[22] L'aggregatore AnyDecentMusic? gli ha assegnato un punteggio di 6,0 su 10, sulla base della propria valutazione del consenso della critica.[18]

David Jeffries di AllMusic ha affermato: «I fan di lunga data che apprezzano Tyler come frontman o come produttore troveranno questo album quasi troppo bello per essere vero, ma potranno comunque godersi il libero e spontaneo Cherry Bomb come un altro viaggio stravagante che vale la pena intraprendere».[8] Angel Diaz di Complex ha dichiarato: «Cherry Bomb è la migliore creazione di Tyler fino ad oggi. Tuttavia, l’album è un po’ disordinato all’inizio e, sebbene Tyler sia cresciuto enormemente come produttore, il suo rap non è sempre all’altezza».[5] Paul Lester del Guardian ha descritto il sound dell’album come «suoni frizzanti e ricche esplosioni di sintetizzatori e archi» nella sua recensione, in cui ha assegnato all’album 3 stelle su 5, sottolineando al contempo l’influenza dei N.E.R.D e paragonando il brano di apertura Deathcamp al brano Lapdance pubblicato dai N.E.R.D nel 2001.[9]

Kellan Miller di HipHopDX ha messo in risalto la crescente maturità musicale di Tyler all'interno dell'album,[21] mentre Louis Pattison di NME ha definito il progetto come il «più compatto ed essenziale mai realizzato» dall'artista.[23] Matthew Ramirez di Pitchfork ha osservato che il punto di forza principale di Tyler fosse sempre stato «quello di creare un universo musicale, utilizzando un mix ricco di sintetizzatori e accordi jazz dai colori vivaci, presi direttamente (a volte in modo piuttosto evidente) dal manuale di Pharrell». Riguardo all'album, ha affermato che esso «non rappresenta esattamente una svolta netta rispetto a questa linea, ma è comunque una rapida deviazione».[7] Jon Dolan di Rolling Stone ha affermato che l'album «spazia dal tributo ai Neptunes Deathcamp alla fantasia estiva di Find Your Wings»,[24] mentre Dean Van Nguyen di Clash ha dichiarato che «come testimonianza della crescita di Tyler, questo potrebbe benissimo essere considerato, col senno di poi, un momento di svolta».[26]

Tom Breihan, in un articolo pubblicato su Stereogum, ha definito l’album «disordinato e caotico», ma lo ha anche ritenuto un passo avanti rispetto al precedente album in studio di Tyler, Wolf (2013). Breihan ha inoltre elogiato le scelte musicali dell’album definendole «coraggiose e lodevoli», ma ha aggiunto: «Non sono sicuro che bastino a creare una grande canzone».[27] Calum Slingerland di Exclaim! ha elogiato il lavoro di Tyler con sonorità R&B e soul in Find Your Wings e Fucking Young, anche se la loro giustapposizione con momenti di aggressività mal mixata e saturata ne ha indebolito l'effetto.[20] Rachel Chesbrough di XXL ha dichiarato che «Cherry Bomb è il suo più grande successo fino ad oggi, che consolida la sua posizione nel mondo della musica».[25] Evan Rytlewski di The A.V. Club ha criticato i brani dell'album, affermando che «non riescono mai a stupire» e definendoli «semplicemente stucchevoli».[19] Andrew Unterberger di Spin ha definito Cherry Bomb «impressionante per la sua ambizione e assolutamente sbalorditivo nella sua mancanza di direzione, intrecciando innumerevoli generi in suite composte da più parti, ma risultando comunque poco curato nel suo insieme».[6]

Riconoscimenti

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Riconoscimenti di fine anno

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Testi e musiche di Tyler Okonma, eccetto dove indicato.

  1. Deathcamp (feat. Cole Alexander) – 3:09 (Tyler Okonma, Hermon Weems)
  2. Buffalo (feat. Shane Powers) – 2:39
  3. Pilot (feat. Syd Bennett) – 3:29
  4. Run (feat. Chaz Bundick & Schoolboy Q) – 1:09
  5. Find Your Wings (feat. Roy Ayers, Syd Bennett, Jameel Kirk Bruner & Kali Uchis) – 2:59
  6. Cherry Bomb – 4:29
  7. Blow My Load (feat. Wanya Morris & Dam-Funk) – 3:10
  8. 2Seater (feat. Aaron Shaw & Samantha Nelson) – 6:49
  9. The Brown Stains of Darkeese Latifah Part 6-12 (Remix) (feat. Schoolboy Q) – 3:11 (Tyler Okonma, Quincy Hanley)
  10. Fucking Young/Perfect (feat. Charlie Wilson, Chaz Bundick, Syd Bennett & Kali Uchis) – 6:41 (Tyler Okonma, Karly Maina Loaiza)
  11. Smuckers (feat. Lil Wayne & Kanye West) – 5:34 (Tyler Okonma, Dwayne Carter, Kanye West, Gabriele Ducros)
  12. Keep Da O's (feat. Pharrell Williams & Coco O.) – 4:08 (Tyler Okonma, Pharrell Williams, Al Dubin, Harry Warren)
  13. Okaga, CA (feat. Alice Smith, Leon Ware & Clem Creevy) – 6:37 (Tyler Okonma, Clementine Creevy)
Traccia bonus delle edizioni fisiche
  1. Yellow (feat. Kali Uchis) – 2:57
Edizione strumentale
  1. Deathcamp (Instrumental) – 3:12
  2. Buffalo (Instrumental) – 2:40
  3. Pilot (Instrumental) – 3:29
  4. Run (Instrumental) – 1:10
  5. Find Your Wings (Instrumental) – 3:00
  6. Cherry Bomb (Instrumental) – 4:29
  7. Blow My Load (Instrumental) – 2:56
  8. 2Seater (Instrumental) – 6:50
  9. The Brown Stains of Darkeese Latifah Part 6–12 (Remix) (Instrumental) – 4:38
  10. Fucking Young / Perfect (Instrumental) – 6:41
  11. Smuckers (Instrumental) – 5:38
  12. Keep Da O's (Instrumental) – 4:10
  13. Okaga, CA (Instrumental) – 6:36
Note
  • Tutte le tracce sono rese graficamente in maiuscolo.
  • 2Seater contiene il brano nascosto Hair Blows, con la partecipazione di Austin Feinstein e Syd Bennett.
  • Alla traccia The Brown Stains of Darkeese Latifah Part 6–12 (Remix) segue, nella versione fisica, la traccia nascosta Special.
Campionamenti
  • Deathcamp contiene una frammento tratto da Why Can't There Be Love di Herman Weems.
  • Buffalo contiene un campionamento di Shake Your Booty di Bunny Sigler.
  • Smuckers contiene un campionamento di Metropolis Notte di Gabriele Ducros,
  • Keep Da O's contiene un frammento tratto da I Only Have Eyes for You, scritta da Al Dubin e Harry Warren.

Crediti adattati dalle note di copertina dell'album.

Musicisti
  • Cole Alexander – voce aggiuntiva, chitarra (traccia 1)
  • Colin Boyd – pianoforte (traccia 2)
  • Chaz Bundick – voce aggiuntiva (traccia 4), chitarra (traccia 10)
  • Schoolboy Q – voce aggiuntiva (traccia 4)
  • Jameel Kirk Bruner – pianoforte (traccia 5)
  • Steve Lacy – chitarra (traccia 5)
  • Gaika James – trombone (traccia 5)
  • Daniel Hardaway – tromba (traccia 5)
  • Roy Ayers – vibrafono (traccia 5)
  • Syd Bennett – voce aggiuntiva (traccia 5 e Hair Blows), voce di sottofondo (traccia 10)
  • Kali Uchis – voce aggiuntiva (trace 5, 10 e Yellow)
  • Samantha Nelson – voce aggiuntiva (tracce 5, 8 e 11)
  • Tiffany Palmer – voce aggiuntiva (traccia 5)
  • Onitsha Shaw – voce aggiuntiva (traccia 5)
  • Dam-Funk – sintetizzatore (traccia 7)
  • Shane Powers – voce aggiuntiva (traccia 7)
  • Aaron Shaw – sassofono (traccia 8)
  • Crystal Anne Tillman – voce aggiuntiva (traccia 8)
  • Austin Feinstein – chitarra (Hair Blows)
  • Charlie Wilson – voce aggiuntiva (traccia 10)
  • Coco Owino – voce aggiuntiva (traccia 12)
  • Pharrell Williams – voce aggiuntiva (traccia 12)
  • Clementine Creevy – voce aggiuntiva (traccia 13)
  • Alice Smith – voce aggiuntiva (traccia 13)
  • Leon Ware – voce aggiuntiva (traccia 13)
Tecnici
  • Tyler, the Creator – registrazione (tutte le tracce), jingle di Golf Radio (scrittura), layout
  • Vic Wainstein – registrazione (tutte le tracce)
  • Syd Bennett – registrazione (tutte le tracce)
  • Mick Guzauski – missaggio
  • Tim Davis – jingle di Golf Radio (scrittura, arrangiamento vocale, esecuzione)
  • Brian "Big Bass" Gardner – mastering
  • Phil Toselli – layout
  • Jack DeBoe – ingegneria aggiuntiva (traccia 1)
  • James Yost – registrazione (vibrafono; traccia 5)
  • Daniel Avila – assistenza alla registrazione (vibrafono; traccia 5)
  • Angel "Ohnel" Oponte – registrazione (Lil Wayne; traccia 11)
  • Noah Goldstein – registrazione (Kanye West; traccia 11)
  • Mike Larsen – registrazione (Pharrell Williams; traccia 12)
  • Raphael Mesquita – assistenza alla registrazione (Pharrell Williams; traccia 12)

Successo commerciale

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Cherry Bomb ha debuttato al quarto posto della classifica statunitense Billboard 200 con 58.000 unità equivalenti ad album, di cui 51.000 costituite da vendite di album vere e proprie.[30]

Classifica (2015-25) Posizione
massima
Australia[31] 10
Austria[31] 26
Belgio (Fiandre)[31] 16
Belgio (Vallonia)[31] 95
Canada[32] 5
Danimarca[31] 25
Francia[31] 195
Germania[31] 22
Irlanda[33] 22
Norvegia[31] 35
Nuova Zelanda[31] 23
Paesi Bassi[31] 34
Polonia[34] 15
Regno Unito[35] 16
Scozia[36] 6
Stati Uniti[32] 4
Svizzera[31] 64
  1. ↑ (EN) Tyler, The Creator - Cherry Bomb – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 21 novembre 2023.
  2. 1 2 (EN) Larry Fitzmaurice, Here’s What We Know About Tyler, The Creator’s New Album, su The Fader. URL consultato il 19 agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Amanda Wicks, Watch Tyler, The Creator’s Cherry Bomb Documentary in Full, su Pitchfork, 30 maggio 2017. URL consultato il 19 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Shantell E. Jamison, Tyler The Creator: 'F*** Boyce Watkins', su Jet, 17 giugno 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Review: Tyler, the Creator's 'Cherry Bomb' Is Messy and Surprisingly Beautiful, in Complex, 16 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Andrew Unterberger, Review: Tyler, the Creator, 'Cherry Bomb', su Spin, 16 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  7. 1 2 3 (EN) Matthew Ramirez, Tyler, the Creator: Cherry Bomb, su Pitchfork, 17 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  8. 1 2 3 (EN) David Jeffries, Cherry Bomb, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 19 agosto 2026.
  9. 1 2 (EN) Paul Lester, Tyler, the Creator: Cherry Bomb review – fizzy sonics and a splurge of ideas, in The Guardian, 13 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  10. ↑ (EN) Rap-Up: Cherry Bomb Announcement, su Rap-Up, 9 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2015).
  11. 1 2 (EN) James Elliott, Tyler, The Creator Announces New Album Set To Drop Next Week, su Complex, 9 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Jeremy Gordon, Tyler, the Creator's Cherry Bomb Gets Five Album Covers, Physical Release Date, su Pitchfork, 13 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  13. ↑ (EN) Mitchell Peters, Tyler, The Creator Reveals ‘Cherry Bomb’ Track List, su Billboard, 12 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  14. ↑ (EN) Tyler, The Creator - "Deathcamp" + "Fucking Young/Perfect", su Stereogum, 9 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) Daniel Kreps, Tyler, the Creator Details New Album 'Cherry Bomb', su Rolling Stone, 9 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) Evan Minsker, Tyler, the Creator Covers Himself in Butterflies in His "Perfect" Video, su Pitchfork, 8 febbraio 2016. URL consultato il 19 agosto 2026.
  17. ↑ (EN) Trace William Cowen, Tyler, the Creator Shares 2-Disc 'Cherry Bomb' With All the Instrumentals, su Complex, 12 ottobre 2018. URL consultato il 19 agosto 2026.
  18. 1 2 (EN) Cherry Bomb by Tyler, The Creator reviews, su AnyDecentMusic?. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2016).
  19. 1 2 (EN) Tyler, The Creator can’t resist sabotaging himself on Cherry Bomb, in The A.V. Club, 15 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  20. 1 2 (EN) Tyler, the Creator - Cherry Bomb, su Exclaim!, 15 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2025).
  21. 1 2 (EN) Tyler, The Creator - Cherry Bomb, in HipHopDX, 14 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  22. 1 2 (EN) Cherry Bomb by Tyler, The Creator, in Metacritic. URL consultato il 19 agosto 2026.
  23. 1 2 (EN) Tyler, The Creator - 'Cherry Bomb', in NME, 16 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  24. 1 2 (EN) Jon Dolan, Tyler, the Creator 'Cherry Bomb' Album Review, su Rolling Stone, 4 maggio 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  25. 1 2 (EN) Tyler, The Creator Raises His Game on ‘Cherry Bomb’, in XXL, 17 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  26. ↑ (EN) Tyler, The Creator - Cherry Bomb, su Clash, 23 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  27. ↑ (EN) Premature Evaluation: Tyler, The Creator Cherry Bomb, su Stereogum, 14 aprile 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  28. ↑ (EN) Albums Of The Year 2015, su Crack Magazine, 1º dicembre 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  29. ↑ (EN) The 50 Best Albums of 2015, su Noisey, 3 dicembre 2015. URL consultato il 19 agosto 2026.
  30. ↑ (EN) Keith Caulfield, Shawn Mendes’ ‘Handwritten’ Debuts at No. 1 on Billboard 200 Chart, su Billboard, 22 aprile 2015. URL consultato il 20 agosto 2026.
  31. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (NL) Tyler, The Creator – Cherry Bomb, su Ultratop. URL consultato il 19 agosto 2026.
  32. 1 2 (EN) Tyler, The Creator – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  33. ↑ (EN) Official Irish Albums Chart on 29/8/2025 – Top 50, su Official Charts Company. URL consultato il 19 agosto 2026.
  34. ↑ (PL) OLiS - oficjalna lista sprzedaży - albumy, su OLiS. URL consultato il 19 agosto 2026. Modificare la data in 22.08.2025-28.08.2025 sotto "zmień zakres od-do:"
  35. ↑ (EN) Official Albums Chart on 19/4/2015 – Top 100, su Official Charts Company. URL consultato il 19 agosto 2026.
  36. ↑ (EN) Official Scottish Albums Chart on 29/8/2025 – Top 100, su Official Charts Company. URL consultato il 19 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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