Uno sconto così non ritorna mai più. InvestingPro a 6,49 euro (incluso agente AI)
Mentre il mercato vendeva, chi conosce Danieli meglio di tutti comprava.

Dal 28 settembre all’8 ottobre 2026 le azioni di risparmio di Danieli & C. (DANR, IT0000076486) sono state al centro di una serie di acquisti da parte degli insider.
Mentre il mercato vendeva, chi conosce Danieli meglio di tutti comprava. Dal 28 settembre all’8 ottobre 2026 le azioni di risparmio di Danieli & C. (DANR, IT0000076486) sono state al centro di una serie di acquisti da parte degli insider. Il segnale è tra i più forti rilevati in queste settimane da SOS Insider
Chi ha comprato
- Sind International, la holding che controlla Danieli. È riconducibile alle famiglie Mareschi Danieli e Benedetti e detiene il 68,21% del capitale, pari all’81% dei diritti di voto. Ha comprato azioni di risparmio insette sedute consecutive(30 settembre – 8 ottobre), per oltre 2 milioni di euro.
- Rolando Paolone, amministratore delegato, il 28 settembre.
- Camilla Benedetti(presidente) eCarla De Colle(consigliera), il 2 ottobre, con 500 azioni di risparmio ciascuna a circa 33 euro.
Nessuna vendita nel periodo.
Il contesto: un crollo dopo i conti
Gli acquisti arrivano subito dopo una seduta molto pesante. Il 28 settembre l’ordinaria è caduta del 15,4% a 50 euro, dopo conti 2025/26 sotto le attese e una guidance 2026/27 sull’EBITDA di 430–450 milioni, circa il 10% sotto il consenso. La risparmio è scesa da circa 40 a 33,4 euro in una sola giornata.
Eppure i fondamentali di medio periodo restano solidi:
- l’utile netto è cresciuto del 5% a 230,4 milioni;
- il portafoglio ordini è salito a 6 miliardi da 5,4;
- per il nuovo esercizio la società stima una cassa netta adjusted tra 1 e 1,1 miliardi.
Come interpretarli
Acquisti quotidiani e regolari, partiti due giorni dopo il crollo, raccontano una cosa precisa: chi governa l’azienda ritiene esagerata la reazione del mercato. Il problema sembra concentrato in pochi progetti.
Equita attribuisce gran parte delle delusioni a svalutazioni non monetarie legate al business di Fata, mentre il rapporto tra nuovi ordini e fatturato nel Plant Making resta solido intorno a 1,2x e il flusso di cassa libero è di circa 360 milioni.
Perché proprio le risparmio?
Sind non ha bisogno di voti: controlla già la società. Le risparmio offrono la stessa esposizione economica con uno sconto di circa il 30% sull’ordinaria e un dividendo leggermente più alto (0,3307 euro contro 0,31).
C’è poi un precedente da non dimenticare. Nel 2020 la società propose la conversione obbligatoria delle risparmio in ordinarie, con un rapporto di 0,65 ordinarie per ogni risparmio più un dividendo straordinario di 1,20 euro. Alla sola proposta, le risparmio salirono del 17,7% in un giorno. L’assemblea speciale dei risparmisti però la bocciò. Accumulare risparmio oggi mantiene aperta un’opzione su un’eventuale nuova proposta. È un’ipotesi, non un fatto annunciato.
Acuistare ora? Pro e contro.
A favore:
- la famiglia compra con continuità;
- il bilancio ha molta cassa;
- il portafoglio ordini è a livelli record;
- i target degli analisti sulle risparmio restano ben sopra i prezzi attuali: Equita 56 euro, Intermonte 52 euro.
Contro:
- la crescita dei margini è rinviata;
- c’è un rischio di esecuzione sui grandi impianti;
- il settore è ciclico;
- la risparmio è poco liquida.
Per chi la ritiene un’occasione, la prossima settimana offre un test importante prima di decidere.Gli appuntamenti da segnare
- 16 ottobre: presentazione dei risultati agli analisti.Servirà a capire se le svalutazioni sono davvero un episodio isolato.
- Fine ottobre: assemblea degli azionisti.Da controllare eventuali punti all’ordine del giorno sulle azioni di risparmio.
- 23 novembre:stacco del dividendo (0,3307 euro per la risparmio), con pagamento dal 25 novembre.
- Nuove notifiche di Sind International.Se gli acquisti continuano dopo il 16 ottobre, il segnale si rafforza.
- Fine marzo 2027:relazione semestrale.









