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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.35 - CONSIGLIATO SÌ
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare.
Thriller,
Italia 2026.
Durata 115 Minuti.
Un intenso thriller psicologico con un cast d'eccezione. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.13 - CONSIGLIATO SÌ
Un film di filtri e di superfici che lascia fuori l'ipocrisia glossy di Los Angeles e si immerge nel torbido.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 110 Minuti.
Una storia sul potere delle immagini, l'etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Espandi ▽
Nel 2004, il programma giornalistico Dateline sulla NBC lancia un nuovo format investigativo sotto la guida di Chris Hansen. I produttori usano degli attori "esca" che si fingono minorenni per attirare predatori sessuali e smascherarli a favore di telecamera prima che la polizia li arresti. La serie, intitolata How to catch a predator, diviene in breve tempo un successo enorme e nel 2006 a Hansen viene proposto lo spostamento in prima serata. Per il giornalista, che lavora con la fidata produttrice Andie e con Dan, giovane esca che sogna soltanto di diventare attore professionista, ciò si traduce nell'obbligo di trovare predatori sempre più di alto profilo per vincere la guerra degli ascolti televisivi.
Noto per i documentari Some kind of heaven e Spermworld, Lance Oppenheim passa alla finzione con un sordido thriller sui giochi di potere mediatici.
È un film di filtri e di superfici, che però ha un gusto analogico per il torbido sottostante. Lascia l'ipocrisia glossy di Los Angeles per seguire le piste investigative su e giù per il paese, dal Texas alla Florida, sporcandosi le mani di un'atmosfera umida e transazionale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.72 - CONSIGLIATO SÌ
Un film originale, tagliente come una rima. Che parla di sottoproletariato, con attori bravissimi.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 87 Minuti.
Un film che è anche esperienza musicale, e che con un linguaggio inedito porta sul grande schermo una storia che parla d'amore e della responsabilità delle proprie scelte. Espandi ▽
Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d'impulso.
Esperimento originale e riuscito di fusione dei ritmi e della musica rap e hip hop, cantata come in un musical, con la storia di una notte da leone di un rider, in un contesto urbano come quello di Milano.
Che in un film italiano si parli di sottoproletariato, di sfruttamento lavorativo, di utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti, di domiciliari, insomma dell'Italia nel 2026, tutto questo chiamando anche interpreti afrodiscendenti, è qualcosa che ci fa gridare al miracolo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.17 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con
No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.96 - CONSIGLIATO SÌ
Una sceneggiatura brillante di Aaron Sorkin per un film che cerca risposte nella tradizione del cinema d'impegno civile.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 114 Minuti.
Dopo il successo di The Social Network, la nuova sceneggiatura originale di Aaron Sorkin si basa sugli eventi che hanno condotto alla clamorosa inchiesta del Wall Street Journal nota come "The Facebook Files". Espandi ▽
Benché creda nel proprio lavoro e nella "missione" di Facebook, l'ingegnere informatico Frances Haugen rimane incredula di fronte a evidenze degli effetti di Facebook sul comportamento umano. Sembra che la connessione tra l'algoritmo e la tendenza alla radicalizzazione sia ricorrente e tutt'altro che casuale: Frances decide di condividere i suoi sospetti con Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal in cerca di informazioni per assemblare un articolo che denunci i pericoli del social network. Tra titubanze e complicazioni, l'indagine dei due porterà alla luce scioccanti verità.
A 17 anni di distanza da un'opera che ha segnato un cambiamento profondo nel linguaggio cinematografico come
The Social Network, Aaron Sorkin torna su Zuckerberg e sul suo impero, in una sorta di sequel. Non si racconta più la nascita di una piattaforma destinata a cambiare il mondo, ma la scoperta di ciò che quella piattaforma è diventata. Se la sceneggiatura riserva dei picchi di raro acume, è l’idea di cinema e di regia a penalizzare la visione di Sorkin e a rendere mortificante ogni eventuale parallelo con il lavoro di Fincher in
The Social Network. Resta la forza di un tema che, a cinque anni dalle rivelazioni originali, non ha perso rilevanza: chi controlla la piazza pubblica digitale e fino a che punto può chiamarsi fuori dalle conseguenze di ciò che vi accade? The Social cerca risposte nella tradizione del cinema d’impegno civile, affidandosi alla parola e al confronto e prova a fornire una risposta consolatoria nell’epilogo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.75 - CONSIGLIATO NO
Horror in pieno stile Blumhouse. Estenuante nella ripetività dei jump scare.
Horror,
USA 2026.
Durata 93 Minuti.
Jessica Chastain in un horror che riflette sul ruolo della maternità. Espandi ▽
Bela, una bambina di 7 anni, sembra avere una vita apparentemente tranquilla assieme alla madre Ursula, che è spesso fuori casa per motivi di lavoro e il padre Russell che si occupa di lei durante il giorno. Ma in realtà le cose non stanno così. Una sera, dopo che è andata a letto, invoca la presenza di un'entità oscura che lei chiama 'altra mamma'. Questa creatura, apparentemente premurosa, vuole in realtà insinuarsi nella mente della bambina. Compare all'improvviso, assume le sembianze di Ursula e stravolge la vita di tutta la famiglia. Tra l'altro, il rapporto dei genitori di Bela sta attraversando un momento di crisi. La situazione esplode in occasione della festa di anniversario di matrimonio di Ursula e Russ. Pensando che la casa sia infestata, accettano di farsi ospitare a casa di un amico, Frank. Ma il mostro continua a perseguitarli anche lì.
Mammina non fa mai veramente paura tranne forse nelle iniziali apparizioni di Jessica Chastain. Chi è la madre vera e chi è la sua copia? Il film non riesce a sfruttare il potenziale della presenza dell'attrice che, di solito, col genere sembra a trovarsi a proprio agio
Il film è come un videogame dove con il joystick si può manovrare a piacimento la figura mostruosa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.37 - CONSIGLIATO SÌ
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.60 - CONSIGLIATO NÌ
Un'ex cecchina dell'esercito deve difendere la figlia da una spietata squadra di supersoldati geneticamente modificati. Espandi ▽
Fin dalla fine della Seconda guerra mondiale, il governo americano finanzia segretamente esperimenti bellici avvalendosi di scienziati nazisti. Un discendente di questi, Hans Kammler, mette a punto il suo progetto di "fabbricare" geneticamente super-soldati invincibili e inarrestabili, operando sui corpi di tre veterani deceduti. L'esperimento sfugge al suo controllo e i super-soldati si fanno strada nel deserto del New Mexico, ammazzando tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Finché incontrano Celeste, disposta a tutto pur di proteggere la figlia.
Tutto è volutamente sopra le righe, spesso oltre il limite del buon gusto, ma almeno il film non nasconde mai la propria vocazione da omaggio viscerale al B movie. Qualche strizzata d'occhio va anche allo humour demenziale.
Resta un film che può regalare qualche soddisfazione agli appassionati dei B movie di un tempo, che magari avrebbero sperato nell'apparizione a sorpresa di un Nicolas Cage d'antan.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.42 - CONSIGLIATO NÌ
Una riflessione su verità e menzogna nel mondo del lavoro. Peccato per la messinscena troppo controllata.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Adattamento cinematografico della commedia teatrale "Il metodo Grönholm" di Jordi Galceran. Espandi ▽
In una Torino contemporanea e impersonale, sei candidati si presentano per un colloquio di lavoro in una prestigiosa e misteriosa multinazionale. I protagonisti sono Fernando, Carlo, Daniela, Enrico, Giulio e Franca, ognuno con competenze, ambizioni e personalità diverse. Appena riuniti in una stanza d'albergo di lusso, i selezionatori scompaiono, lasciando i candidati soli con una serie di istruzioni inquietanti. Viene spiegato loro che il colloquio seguirà il "Metodo Grönholm", un processo selettivo spietato e surreale. La regola fondamentale è semplice e crudele: chiunque decida di abbandonare la stanza verrà automaticamente eliminato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.80 - CONSIGLIATO SÌ
La vita tecnologica della famiglia Thompson cambia all'improvviso. La famiglia iper-connessa si trasferisce in un vecchio fienile nella campagna inglese, senza Wi-Fi né elettricità. Espandi ▽
Dopo che mamma Polly si è licenziata per motivi etici dal lavoro d'ingegnere, una famiglia di Londra rimane senza sostentamento, visto che papà Tim ha scelto di restare a casa con i figli, gli ancora piccoli Fran e Joe e l'adolescente Beth. Dipendenti da smartphone e giochi online, i tre ragazzi non prendono affatto bene la decisione di Tim e Polly di trasferirsi in campagna per cambiare vita e mantenersi coltivando pomodori. Dopo l'iniziale shock, sarà la silenziosa Fran a convincere il fratello e la sorella ad affezionarsi alla vita nei boschi, grazie alla scoperta di un mondo di buffe creature fatate che popola l'albero di molto lontano.
Lo sceneggiatore di
Paddington 2 e
Wonka, Simon Farnaby, adatta uno dei capisaldi della letteratura d'infanzia inglese, "L'albero di molto lontano", serie ideata e scritta tra gli anni '30 e '50 dalla popolarissima scrittrice Enid Blyton.
Le caratteristiche del film sono molto buone quando si entra finalmente nel mondo dell'albero di molto lontano, tra quadretti colorati, effetti di quadro nel quadro e alcune scenette (come quella del mondo dei compleanni) allestite con simpatico gusto vintage anni '80 (con tanto di split screen e costumi in stile astro-pop).
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.23 - CONSIGLIATO SÌ
Un incontro tra una dottoressa italiana e un direttore d'orchestra in fuga dall'Afghanistan. Espandi ▽
La musica in Afghanistan è stata proibita, ed è allora che un direttore d'orchestra e suo figlio suonatore di
tuba, cercano un nuovo inizio lungo la rotta Balcanica. Durante questa fuga senza fine i loro destini
incroceranno quello di una dottoressa italiana. Un incontro che segnerà le vite dei due profughi e quello
della giovane donna.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.89 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film poetico, emozionante e ricco di immaginazione, che celebra il potere delle storie di custodire i ricordi, curare le ferite e mantenerci vicini alle persone che amiamo, anche quando non sono più accanto a noi. Espandi ▽
Tre piccoli fratellini sono affidati per un giorno al nonno, che vive ormai solo nel suo casolare di campagna dopo la perdita dell'amatissima moglie. Così, i nipoti, per consolarlo, inventano tre racconti d'immaginazione ambientati in epoche diverse e lontane: un gatto randagio, trasformatosi in una zia premurosa, accudisce due bambini che lo avevano salvato, quando perdono i genitori; in un giardino abbandonato, un ragazzo doma un animale che divora solo torsoli di mela; infine, un anziano vedovo si libra in aria dal cimitero e viene accolto in cielo da una comunità di uccelli, prima di ridiscendere, sereno, a terra.
Una tenera meditazione in stop-motion sull'elaborazione del lutto, un'apprezzabile celebrazione del potere terapeutico delle storie e del rapporto salvifico tra esseri umani e animali.
I racconti del giardino incantato celebrano tutte le forme comunitarie della narrazione, a partire da quella orale, fondativa per le civiltà prima della diffusione della scrittura. E, sul finale, in un ideale viaggio tra i secoli, viene nobilitato, con il consueto senso di sbalordimento, anche il potere liberatorio delle immagini in movimento proiettate su un muro, limpida metafora del cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.39 - CONSIGLIATO SÌ
L'uomo più potente del mondo provoca un disastro e intraprende una missione per dimostrare di essere il salvatore dell'umanità. Espandi ▽
Digger Rockwell è un magnate del petrolio, la sua fortuna di famiglia ha antiche radici, ma Digger ha continuato a espandere la sua influenza, è in rapporto diretto con il Presidente degli Stati Uniti e al corrente di informazioni del tutto riservate. Quando le operazioni dei suoi pozzi tra i ghiacci della Groenlandia scatenano un terribile incidente, la crisi minaccia di investire gran parte dell’Europa settentrionale, alterando gli equilibri del mondo intero e – naturalmente – non è che l’inizio. Affidandosi al solo scienziato che ha il coraggio di dirgli in faccia le cose come stanno, ossia il Dottor Ganesh, Digger cerca di raddrizzare la situazione.
Satira sull’apocalisse ambientale
Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñarritu, è anche un chiaro tentativo di far vincere l’Oscar a Tom Cruise. Operazione che al regista era già riuscita con Leonardo Di Caprio in
Revenant e che viene qui tentata attraverso una interpretazione trasformativa, dove Tom Cruise torna a essere irriconoscibile, invecchiato, imbruttito e ingrassato come non lo vedevamo dai tempi di
Tropic Thunder e allo stesso tempo tanto esaltato e spregiudicato come in
Magnolia. Il tentativo di realizzare un nuovo
Dottor Stranamore si schianta sugli artifici di Iñarritu, che cerca una finzione più vera del vero, che si muove tra diversi livelli di messa in scena e che in fondo non sembra credere, lui per primo, alla forza della sua satira, tanto da doverla rivestire di giochi di prestigio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.94 - CONSIGLIATO NÌ
Un noir femminile troppo incoerente, dove è impossibile parteggiare per i protagonisti.
Drammatico,
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover. Espandi ▽
Lowen Ashleigh è una scrittrice pubblicata ma non famosa, che vive in una città sovrappopolata come New York per rimanere invisibile. Viene convocata dalla Hachette per fare da ghost writer di Verity Crawford, una scrittrice invece famosissima per una serie di cupi romanzi noir dal titolo "Le nobili virtù" raccontati sempre dal punto di vista del cattivo, e i cui personaggi sono "davvero incasinati".
Verity ha avuto un incidente d'auto ed è rimasta completamente paralizzata, e Lowen dovrà scrivere tre nuovi libri della serie nello stile dell'autrice, trasferendosi nella sua casa del Vermont e mettendo ordine fra i suoi appunti e le sue tracce. Appena prima della convocazione in casa editrice Lowen incontra Jeremy, il marito di Verity, assistendo all'incidente fatale di un rider: inizia così la sua amicizia con l'uomo, che proseguirà nella casa del Vermont, con il rischio (o l'opportunità?) di trasformarsi in qualcosa di più.
In
Verity i personaggi sono uniformemente sgradevoli ed è quasi impossibile parteggiare per loro, rendendo il film non tanto un guilty pleasure, come poteva essere, quanto un pasticcio incoerente.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller d'avventura che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia Espandi ▽
Ex ufficiale delle Forze Speciali, James ha un disturbo post-traumatico da stress e cerca la pace nella solitudine dei territori più remoti dell'Alaska. Non ha famiglia ma, dopo molti anni di servizio, ha preso con sé il cane ricognitore Odin, a sua volta affetto da PTSD. Durante un volo per sfuggire a una tempesta, quando tutto sembra ormai tranquillo, James viene colpito da un malore improvviso e l'aereo finisce per sbandare e poi precipitare.
David Ayer, con
Heart of the Beast - Nel profondo selvaggio, si dedica a un racconto essenziale, di pochissime parole e, dopo tante fracassonate, ritrova il lato più umano del suo cinema.
Il film non è un'avventura Disney ma resta comunque in un registro mainstream. Per quanto Odin non possa rispondere a James, se non con i suoi occhioni molto espressivi, James gli parla piuttosto spesso, evitando che il silenzio crei un'atmosfera rarefatta o opprimente. Questo perché non si tratta di una storia di solitudine, semmai del suo contrario: quella di James e Odin è un'avventura, dura e persino disperata, ma dove si può sempre contare sulla forza del legame tra uomo e animale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.44 - CONSIGLIATO SÌ
Un film di impegno civile, asciutto ed essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema.
Drammatico,
Italia,
Brasile 2026.
Durata 104 Minuti.
Il percorso di un uomo che porta dentro di sé la propria zona d'ombra: piegato dalla tortura, parlò denunciando i suoi compagni. Espandi ▽
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.
Marco Bechis torna al suo Garage Olimpo per raccontare le conseguenze delle barbarie delle dittature sulle persone anche dopo decenni.
Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce bene essendo stato protagonista, nell’aprile del 1977 a Buenos Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista, Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia, viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i suoi aguzzini. Adriano Giannini costruisce il suo personaggio proprio intorno a questo rapporto di sottomissione che è così profondo da portare la vittima a provare una colpevole vergogna anche per le violenze dei suoi carnefici. Marco Bechis riesce a costruire un film di impegno civile, asciutto e essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema. Ma Ritorno a Buenos Aires è anche un teorema sul trauma che resiste e vive nelle vittime per sempre.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.50 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia - campione d'incassi in Francia - che fa sorridere riflettendo sul presente.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 103 Minuti.
Il film si inserisce nella tradizione della commedia francese contemporanea, capace di mescolare leggerezza e profondità con uno sguardo attento sulle fragilità del presente. Espandi ▽
Francia, 1958. Michel lavora in banca come consulente al credito per le imprese. Hélène, sua moglie, resta a casa a cucinare, passare l'aspirapolvere e lavare i panni a mano - finché tramite un concorso non vince una lavatrice "moderna" che creerà un corto circuito che spedirà Michel ed Hélène nel 2025, in una realtà parallela che vede tutto capovolto.
La premessa di
Era meglio domani ha grandi potenzialità, tanto comiche quanto drammatiche, ma sfrutta solo le prime, e non sempre con la necessaria sagacia, ma la commedia fa sorridere, tanto nella parte iniziale quanto nello sviluppo successivo, in cui il presente viene raccontato come ricco di progressi ma non privo di lati negativi, come la dipendenza dei giovani dai device, la birra senza alcol e l'obsolescenza programmata.
Il film semplifica un po' troppo a scopo comico quelli che sono temi attuali e rilevanti: ma si lascia guardare volentieri, e immaginiamo già un remake italiano, visto il successo di cassetta oltralpe.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.21 - CONSIGLIATO SÌ
Un'amara riflessione sul tema del suicidio. Nel contesto dell'Iran, dove Asgari si interroga sulla forza dei legami.
Drammatico,
Iran 2026.
Durata 87 Minuti.
Il sesto lungometraggio del regista iraniano, già autore degli acclamati Divine Comedy e Kafka a Teheran. Espandi ▽
Un medico di ospedale, che ha curato pazienti feriti dopo le manifestazioni di piazza contro il regime degli ayatollah, è stato arrestato e ha perso il lavoro. Ha quindi preso la decisione di suicidarsi ma, prima di compiere il gesto, va in visita dai parenti più stretti per comunicare loro quanto sta per fare.
Ali Asgari, nel contesto di una situazione iraniana sull'orlo del conflitto armato, si interroga sui legami che uniscono le persone.
Si dice solitamente che chi annuncia la decisione di suicidarsi voglia di fatto essere impedito dal compiere il gesto. Forse in questo peregrinare da una persona all'altra nell'ambito familiare sta proprio la ricerca, ancora una volta inconscia, di cercare quel po' di luce che dia un senso al prosieguo della vita. Quella luce che il popolo iraniano sta vedendo affievolirsi grazie all'intervento trumpiano che ha finito con il rafforzare il regime invece di aiutarne il disfacimento ma che va tenuta viva all'interno dei nuclei familiari, se si vuole poter sperare in un futuro migliore.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.92 - CONSIGLIATO SÌ
Alex Ruzzi esordisce nel lungometraggio con un film che mostra interessanti potenzialità.
Thriller,
Drammatico -
Italia 2025.
Durata 110 Minuti.
Un industriale intraprende un'avventura nel mondo della moda. Quella che doveva essere
un'innocua svolta professionale, diventa un pericoloso viaggio dentro sé stesso. Espandi ▽
Biella. Un industriale del tessile decide di trovare una propria collocazione nel mondo della moda. Apre quindi un atelier ed inizia a creare un gruppo di cui fanno parte alcune modelle e due fotografi. La scoperta dell’app di intelligenza artificiale “Photogame”, che chiede ai partecipanti di aderire a un gioco di ruolo agendo così come viene loro indicato, modifica le relazioni. Chi rinuncia paga una penale e quello che inizialmente è solo un gioco finisce con il coinvolgere tutti sempre di più. Al gruppo si aggiunge una ragazza, Marta, figlia di una ex top model che è stata un tempo compagna dell’industriale.
Alex Ruzzi esordisce nel lungometraggio con un film che mostra interessanti potenzialità.
Quando si ha una firma come Franco Ferrini che collabora alla sceneggiatura si possiede una base di partenza di sicura e consolidata professionalità. Se a questo si aggiunge una conoscenza della musica classica che consente di mettere il brano giusto al posto giusto si parte sicuramente avvantaggiati. In più Ruzzi, oltre a indubbie qualità di regia, aggiunge un interessante elemento che denota come sia in grado di spaziare nel campo dell’arte.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.05 - CONSIGLIATO NÌ
Un action drama ambientato nel mondo delle arti marziali miste. Espandi ▽
Ex campione di MMA e ora pescatore indebitato, Patton James è costretto a tornare sul ring quando il fratello Malon si caccia nei guai. Affiancato nuovamente dal suo vecchio allenatore Sammy, decide di rimettersi in gioco per un'ultima sfida: affrontare Xavier Grau, campione in carica della ONE Championship, in quello che potrebbe essere il combattimento più importante della sua vita.
Un film australiano che non si vergogna di essere un B movie, anzi ne rivendica con disarmante ingenuità ogni eccesso: l'eroe ferito, il ritorno alla vita, il corpo da rimettere in forma, l'allenatore burbero, il cattivo senza sfumature, la palestra come luogo di redenzione e naturalmente la grande sfida finale. Russell Crowe presta il proprio peso specifico da star a un racconto che sembra costruito apposta per ricor
Rimane anche convincente e contagiosa la dedizione fisica di Daniel MacPherson nel ruolo di Patton Jamesdarci che, nel cinema di combattimento, quasi tutto è già successo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.77 - CONSIGLIATO SÌ
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Bryan è un corriere che consegna materiale medico urgente, come gli organi per i trapianti. Ha una ragazza, Michelle, che gli ha detto da poco di essere incinta e i due si stanno confrontando per decidere il da farsi, ma a Bryan viene fatta un'offerta che non può rifiutare: una consegna di classe A molto ben pagata. Così, al posto di tornare a casa a parlare con Michelle, si inerpica con un'auto non attrezzata sulle strade innevate che portano a Raccon City. La rete telefonica cade e taglia la sua conversazione con la risentita Michelle, mentre la guida si fa sempre più insidiosa. La neve e le comunicazioni instabili non saranno però che il minore dei suoi problemi…
Dopo i sempre più mesti ultimi film della serie di Paul W. S. Anderson e il fallimentare reboot
Resident Evil: Welcome to Raccoon City, la saga videoluduca di Sony trova finalmente un buon adattamento cinematografico. Il merito è tutto del regista di
Barbarian e
Weapons Zach Cregger, tra le migliori voci dell'horror contemporaneo, che nel suo
Resident Evil conferma il proprio personale sense of humour pur nel trattare di eventi terrificanti - per esempio nei percorsi ripetutamente chiusi da lucchettoni, ironicamente proprio come in un videogame. Cregger realizza uno dei più felici adattamenti videoludici mai visti, apprezzabile da qualsiasi pubblico grazie alla partenza in quarta e al ritmo senza cedimenti, asciugato dalla pesantezza della mitologia del gioco e arricchito da un tocco carpenteriano
VIDEO RECENSIONE TRAILER
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.79 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante.
Azione,
Fantastico -
USA 2019.
Durata 182 Minuti. Consigli per la visione:
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano.
Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Un raro esempio di utilizzo emozionale della CG, una traduzione del nostro mondo in un universo di macchine antropomorfizzate.
Animazione,
USA 2006.
Durata 112 Minuti. Consigli per la visione:
Una macchina da corsa alle prime armi scopre che nella vita ci sono cose più importanti di una corsa da vincere a ogni costo. Espandi ▽
Saetta McQueen, una macchina da corsa alle prime armi ma con un futuro promettente, scopre che nella vita l'importante è partecipare e non tagliare il traguardo, quando si ritrova improvvisamente deviata nella sonnolenta città di Radiator Springs sulla Route 66. Mentre sta attraversando il paese per raggiungere il grande campionato Piston Cup in California ed affrontare due professionisti affermati, McQueen fa la conoscenza dei personaggi un po' "alternativi" della città, fra cui Sally, il Dottor Hudson e Carl Attrezzi - che lo aiutano a comprendere che ci sono cose più importanti nella vita dei trofei, del successo e degli sponsor.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.36 - CONSIGLIATO SÌ
Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Joe e Angela sono stati molto innamorati, uniti insieme dalla musica: Joe era un pianista di talento, e Angela amava il suo modo di suonare. Ma dopo molti anni di matrimonio il loro rapporto si è logorato, vittima delle frustrazioni artistiche e professionali di lui e della solitudine domestica di lei: al momento più che parlarsi battibeccano, rinfacciandosi le reciproche delusioni. Quando Angela invita a cena i vicini, la spagnola Pina e lo spirituale Hawk, l'obiettivo di Joe è soprattutto quello di chiedere loro di essere meno rumorosi quando fanno l'amore. Ma la cena con Pina e Hawk scompaginerà le carte per tutti, dando luogo ad un gioco di rivelazioni che coinvolgerà ciascuno dei presenti, mettendo a nudo le meschinità e le paure di tutti. Non guasta che fra Pina e Joe, così come fra Hawk e Angela, ci sia una forte attrazione sessuale, che troverà (possibile) riscontro in una proposta di sesso di gruppo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.27 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Una commedia satirica con delle immagini che rimarranno per sempre impresse nella Storia del Cinema.
Commedia,
Gran Bretagna 1964.
Durata 93 Minuti. Consigli per la visione:
Protagonisti sono un generale folle, che di sua iniziativa vuole bombardare la Russia con ordigni nucleari, e il presidente Usa che invece tenta di fermarlo a tutti i costi. Espandi ▽
Dalla base statunitense americana di Bulperson vengono attivati dal generale Ripper i B52 armati con ordigni nucleari contro l'Unione Sovietica. In base alle modalità previste solo lo stesso Bulperson può richiamare i velivoli utilizzando un codice segreto. Il generale però è un maniaco depressivo. Nella War Room, con la presenza del Presidente degli USA, bisogna decidere come intervenire.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Una lucida accusa contro il capitalismo sfrenato in un Carpenter d'annata.
Horror,
USA 1988.
Durata 97 Minuti.
L'invasione degli "aliens" è già cominciata, anche se nessuno se n'è accorto. Espandi ▽
Nada, operaio, arriva a Los Angeles in cerca di lavoro. Proviene da Denver dove ha lavorato per dieci anni prima che la crisi economica lo rendesse disoccupato. Anche nella nuova città trova una situazione problematica: riesce a fatica a trovare un lavoro sottopagato in un cantiere edile. Un altro operaio, Frank, lo indirizza a un luogo dove i senzatetto come loro possono trovare cibo e riparo. La sistemazione non è comodissima, ma Nada si adatta volentieri. Scopre però che il capo del campo sta svolgendo una strana attività segreta nella vicina chiesa episcopale in collaborazione con un prete cieco che predica contro i mali della società.
Quando la chiesa e il campo vengono attaccati dalla polizia, Nada si rende conto che il segreto dei cospiratori è rappresentato da occhiali da sole che permettono di vedere la realtà quale veramente è, con alieni mostruosi camuffati da umani che tendono le fila per il controllo del pianeta, sfruttando i terrestri senza che lo sappiano. Solo, in un clima ostile e in una situazione che sembra senza speranza, Nada inizia una lotta spietata per la libertà dell'umanità.
Il film è una semplice, ma potente metafora di un capitalismo feroce nella sua protervia e nella sua smisurata avidità, del tutto proteso a un sempre più completo sfruttamento dei lavoratori, ridotti in miseria e convinti a combattere tra loro in una miserabile lotta tra poveri per contendersi briciole di finta benevolenza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.38 - CONSIGLIATO SÌ
Un film intimo e doloroso, che oppone all'assurdità del male l'ostinata normalità della vita.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 104 Minuti.
Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia. Espandi ▽
In una Roma di periferia, Luca ha ventitré anni ma è ancora alle prese con la scuola serale per prendere il diploma, oltre ad aiutare il padre accompagnandolo sul furgone con cui lavora. Tra la ricerca di un impiego più solido e la reticenza allo studio, il giovane non ha ancora chiaro cosa fare della sua vita anche se pianifica il futuro con la fidanzata Marta Gaia, che è di casa nell'appartamento in cui Luca vive con i genitori. Bisognoso di soldi, una nuova conoscenza lo introduce a un giro di feste altolocate che sembrano promettere guadagno con poco sforzo, ma le circostanze trasformeranno la storia in insensata tragedia.
Un delitto atroce che aveva fatto scalpore nel 2016 riaffiora nella quinta opera di Edoardo Gabbriellini, attore poi diventato regista che qui adatta l'omonimo romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia. Il regista tratta la storia senza scabrosi sensazionalismi.
Se il film ci risparmia la violenza più efferata, attraverso dialoghi del genere ci mette comunque di fronte a una realtà estesa fatta di connessioni sociali recise, e di giovani adulti privi di qualunque rete di supporto che rifiutano sia lo studio che il lavoro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.90 - CONSIGLIATO SÌ
I temi di NWR elevati all'ennesima potenza. Un cinema 'griffato' capace di appagare i sensi.
Thriller,
Horror -
Danimarca 2026.
Durata 109 Minuti.
Sullo sfondo di una metropoli futuristica, una giovane donna inquieta va alla ricerca del padre scomparso. Espandi ▽
Elle fa ritorno alla magione del padre, Johnny Thunders (solo omonimo del musicista rock), dove trova Hunter, una giovane starlette in cerca di successo, e Dominique, la sua giovane matrigna. Il padre, figura misteriosa e amante del vizio, racconta loro la leggenda di Leather Man, un'entità diabolica e apparentemente inarrestabile che arriva con la nebbia e uccide giovani ragazze. Dopo breve tempo, Elle assiste a un delitto compiuto da Leather Man e si prepara ad affrontarlo.
È quasi fuorviante parlare di cinema d'autore e forse renderebbe l'idea chiamarlo cinema "griffato": analizzare le sue indagini psicanalitiche, sperare in una profondità di senso e nella carica rivoluzionaria dei cineasti del passato significa andare fuori strada e chiedere a Refn ciò che non può (più) offrire.
Meglio affrontarlo con lo spirito di chi si appresta a visitare una mostra o una videoinstallazione, in cui il guardante, pur sapendo a priori ciò a cui assisterà, non vede l'ora di poterlo (nuovamente) esperire.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.50 - CONSIGLIATO SÌ
Benjamin Netanyahu si considera al di sopra della legge. Inchiesta incandescente, tra materiali e interviste inedite.
Documentario,
USA 2024.
Durata 83 Minuti.
Uno sguardo dall'interno alle accuse di corruzione contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu attraverso i video degli interrogatori della polizia trapelati. Espandi ▽
Nel 1997, un anno dopo essere stato eletto come primo ministro a soli 46 anni, Benjamin Netanyahu è stato oggetto di un'inchiesta per corruzione, poi archiviata. Nel 2016 è tornato sotto indagine, con tre capi d'accusa: corruzione, frode e violazione di fiducia (breach of trust) nei confronti dello Stato di Israele. Sono oltre trecento i testimoni sentiti dalla polizia, tra cui spiccano il potente produttore di base a Hollywood Arnon Milchan (C'era una volta in America, Pretty Woman e Bohemian Rhapsody, tra i tanti), in passato agente segreto per Israele e "facilitatore" in ambito di tecnologie militari, la sua ex assistente Hadas Klein, il ricchissimo uomo d'affari Shaul Elovitch, anche proprietario di "Walla", sito di informazione israeliano orientato dagli scambi di ingenti favori con il capo di Stato.
Ma anche la moglie e il secondo figlio di Netanyahu, Sara e Yair, e l'ex guardia del corpo Meni Naftali o l'ex responsabile della comunicazione Nir Hefetz, testimone chiave. Tutti parlano per la prima volta, tranne i Netanyahu: Benjamin nega e respinge fermamente le accuse, moglie e figlio aggrediscono verbalmente gli investigatori.
The Bibi Files, realizzato nel 2024 sull'onda delle protratte proteste civili in Israele contro il primo ministro, arriva nelle nostre sale oggi grazie alla Mescalito Film dopo l'anteprima al festival di giornalismo Pordenone Docs Fest 2025, dove era passato nella versione originale estesa di 115 minuti.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un atto d'amore nei confronti della montagna. Dove le parole prevalgono sulle immagini e i suoni.
Documentario,
Italia 2026.
Durata 82 Minuti.
Un viaggio fisico e interiore tra le Dolomiti, una riflessione civile e contemporanea sul paesaggio, sul cambiamento climatico e sul senso stesso dell'abitare. Espandi ▽
"In montagna mi sembrava di volare, di far mio ogni angolo di quel mondo che mi respirava addosso. Eppure, già da bambino, cercavo di ascoltare la voce delle cose: gli animali, il suono del vento". La voce è quella dello scrittore Matteo Righetto, autore di romanzi come "La pelle dell'orso" e il recente "Il richiamo della montagna" ma noto anche per la "trilogia della Patria", pubblicata da Mondadori, composta da "L'anima della frontiera", "L'ultima patria" e "La terra promessa". Legge le sue riflessioni come appunti per un libro, fa escursioni in compagnia delle figlie, incrocia sul suo cammino alpinisti, studiosi e persone che in montagna ci vivono e ci lavorano.
Tra i vari incontri, ci sono quelli con la popolare climber Wafaa Amer e gli scrittori Erri De Luca ed Enrico Camanni. In questo percorso di alcuni dei più spettacolari itinerari alpini nei pressi delle Dolomiti, Righetto esplora il legame tra essere umano e l'ambiente montano e di come sia cambiato soprattutto negli ultimi decenni.
Righetto e Zuin invitano a una connessione nei confronti dell'ambiente della montagna e della natura e il modo di ripensare, di nuovo oggi, questo rapporto. Le parole però prevalgono però sulle immagini, cercano di spiegarle, per indicare forse una direzione allo spettatore.
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MYMONETRO
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Un film figlio dei nostri tempi, che usa l'esperienza individuale per rileggere la storia collettiva.
Documentario,
Italia 2024.
Durata 72 Minuti.
La storia di Adolfo Porry-Pastorel fotoreporter tra le due guerre, conosciuto come «il fotografo di Mussolini». Espandi ▽
Vita, lavoro e fama di Adolfo Porry-Pastorel (1888-1960), pioniere a inizio Novecento di un nuovo linguaggio fotografico, fondatore dell’agenzia V.E.D.O. - Visioni Editoriali Diffuse Ovunque e principale fotografo di cronaca e attualità fin dal 1915, quando immortalò l’arresto di Mussolini e Marinetti durante una manifestazione interventista. Proprio il rapporto con il futuro Duce, tra privilegi e reciproci sospetti, ha segnato la carriera di Porry-Pastorel, capace di farsi accettare dal potere fascista, ma anche di farsi sempre guardare con sospetto, e poi di collaborare con la Resistenza.
Saccucci, vincitore con questo lavoro del Nastro d'argento 2025 per il Miglior Docufilm, mescola riprese originali, filmati di repertorio e fotografie dell’Archivio Luce, raccontando colui che è stato definito l’«occhio del secolo» e vedendo nella sua parabola l’inizio di un modo diverso d’intendere il rapporto tra singolo e potere. La narrazione è condotta attraverso la voce immaginaria dell’assistente di Porry-Pastorel, un ragazzino romano che alla fine degli anni ’10 diventa l’inseparabile spalla del già celebre fotografo, imparando da lui i trucchi del mestiere e la sua filosofia. La sceneggiatura di Saccucci, Flaminia Padua e Vania Colasanti, che adatta liberamente un libro di quest’ultima, Scatto matto, accompagna le immagini con parole declamatorie prese in prestito al protagonista.
Controluce è un film figlio dei nostri tempi, perché usa l'esperienza individuale di un grande uomo per rileggere la storia collettiva («Il mondo va così e noi non ci possiamo fare niente», dice Porry-Pastorel al suo assistente ormai cresciuto quando il fascismo s'impone) astenendosi da qualsiasi sintesi o giudizio di valore, non solo artistico, ma anche politico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.75 - CONSIGLIATO SÌ
Kiko.Co compie il salto nel lungometraggio con una storia legata alla scoperta di uno sguardo nuovo sulla realtà.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 82 Minuti.
Un viaggio per mantenere una promessa che incrina la logica del reale e diventa un percorso sospeso tra realtà e immaginazione. Espandi ▽
Vittorio lavora in un'agenzia immobiliare ottenendo uno scarso successo di vendite. Anche il rapporto con la compagna Giulia sta languendo con la consapevolezza di entrambi. Dopo averle promesso un viaggio per ravvivare il rapporto, parte in auto per incontrare un amico che non vede da tempo, con l'intento di tornare entro sera. Un incidente modificherà le intenzioni ma aprirà il protagonista a nuove considerazioni sulla vita.
Un film che entra nel quadro dell'attività di impegno sociale di Kiko. Co. Nella sua semplicità il messaggio del film arriva chiaro e diretto ribadendo ciò che Jarabe de Palo già cantava sul finire degli anni'90: "Da che punto guardi il mondo tutto dipende".
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Cinque Lisa in cerca d'autore in un documentario più sincero e autentico del solito film vetrina su una superstar.
Documentario,
USA 2026.
Durata 100 Minuti.
Il documentario racconta la vita della superstar globale, rapper, cantante, ballerina e attrice LISA. Espandi ▽
Always Lalisa segue Lalisa Manobal, in arte Lisa, nell'anno in cui la band femminile K-pop Blackpink mette in pausa le attività di gruppo e ognuna delle quattro idol si dedica ai progetti solisti. La cantante e rapper thailandese incide l'album Alter Ego, debutta come attrice nella serie The White Lotus e si prepara al primo grande concerto da sola al Coachella, dove due anni prima era stata headliner con Jisoo, Rosé e Jennie. Il documentario alterna confessioni, interviste, prove in studio e interventi di amici e parenti.
Il film è sia un'ottima introduzione al personaggio per chi non la conosce, sia un gustoso dietro le quinte per chi la segue dall'inizio: ai primi presenta la star che lotta per imporsi sul palco e in sala di registrazione, ai secondi regala stralci della sua sfera privata.
Le scene con i mentori, la madre e gli amici d'infanzia mostrano una ragazza "normale", rimasta con i piedi per terra, ma è quando ammette paure e insicurezze, dovendo esibirsi da sola al Coachella o fare scelte produttive in totale autonomia, che rivela il suo lato più umano. È ciò che cerca chi va al cinema a vedere questi documentari: qualcuna che soffre e vacilla, come tutti noi ma, appena sale sul palco, diventa una supereroina grintosa e invincibile.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.02 - CONSIGLIATO SÌ
Gianni Amelio torna sul tema delle migrazioni da una prospettiva intima e originale.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 96 Minuti.
Davide provoca involontariamente una tragedia e, sopraffatto dal senso di colpa, compie scelte estreme che lo segnano profondamente, cercando infine redenzione. Espandi ▽
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.74 - CONSIGLIATO SÌ
Un esordio sensibile su una piccola storia domestica. Dove incontriamo un'infelicità senza nome molto familiare.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 107 Minuti.
Un racconto intimo e profondamente umano che attraversa i passaggi emotivi che ridefiniscono i legami familiari e gli equilibri della vita di una coppia. Espandi ▽
Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa si svuota e l'equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.61 - CONSIGLIATO NÌ
Un polar tratto da Maigret, nel segno della tradizione. Ottima prova di Denis Podalydés.
Drammatico,
Francia,
Belgio 2026.
Durata 80 Minuti.
Adattamento del libro "Maigret e gli aristocratici", scritto da Simenon nel 1960. Espandi ▽
Il commissario Maigret viene convocato d'urgenza al Quai d'Orsay, la sede del Ministero degli Affari Esteri a Parigi, in seguito all'omicidio dell'ex-ambasciatore Monsieur Berthier-Lagès. A Maigret viene chiesta la massima discrezione. Il commissario arriva sul luogo del delitto assieme al suo assistente, il detective Janvier e si trova davanti al cadavere. È insospettito dal comportamento e dalle reazioni della sua domestica, Jacqueline Larrieu soprannominata anche Jacotte, e poi si sofferma sul dettaglio di una grande quantità di lettere.
Dopo Agatha Christie in
Alibi e sospetti il cinema di Pascal Bonitzer incrocia George Simenon. La fedeltà trattiene una possibile dimensione polar e l'indagine non riesce a oltrepassare quella soglia che poteva essere uno degli obiettivi di Bonitzer, ossia l'indagine dell'animo umano. In più, i momenti migliori e più intimi (la dimensione domestica accanto alla moglie interpretata da Irène Jacob) sono troppo fuggevoli. Così, dietro una struttura già consolidata dal romanzo d'origine, il minimalismo rischia di sfociare in un persistente grigiore.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.82 - CONSIGLIATO SÌ
La storia di due amiche da sempre che, prima di prendere strade diverse, dovranno ritrovarsi ne L'isola dimenticata. Espandi ▽
Jo e Raissa, inseparabili amiche d’infanzia, vengono magicamente catapultate attraverso un misterioso portale su Nakali. In quest’isola incantata, popolata dalle affascinanti creature della mitologia filippina, troveranno alleati stravaganti come il buffo licantropo Raww e oscuri nemici da sconfiggere.
Sorprendente caleidoscopio di idee con un’animazione cangiante,
L’isola dei ricordi restituisce le usanze, i costumi e la cultura filippina poco esplorata dal cinema mainstream.
Scritto e diretto a quattro mani da Joel Crawford e Januel Mercado, il film restituisce, fin dalle sue primissime battute, l’essenza delle grandi amicizie, in questo caso quella tra Jo e Raissa, due personalità così diverse e agli antipodi da diventare insostituibili l’una per l’altra. L’animazione rocambolesca e iperfrenetica, con cambi di formato e di stile, non consente di staccare gli occhi dallo schermo e la caratterizzazione di alcuni personaggi, come Bungi, un bambino blu gigante, rendono questo film una sana follia. E dimostrano come ancora ci sono delle idee a Hollywood al di là delle sfruttatissime proprietà intellettuali con sequel, reboot e prequel.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Una commedia superficiale sull'AI. Dove tutti potevano dare qualcosa di più.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 90 Minuti.
Una storia romantica e contemporanea che utilizza l'intelligenza artificiale come lente per osservare desideri, fragilità e contraddizioni dell'essere umano nell'epoca dei social network. Espandi ▽
Diego è un aspirante attore che fatica a trovare il proprio posto nel mondo. Quando la sua vita personale entra in crisi, si ritrova costretto a reinventarsi. L'incontro con il mondo degli influencer e delle nuove tecnologie gli offre un'opportunità inaspettata: grazie alle sue competenze informatiche e all'intelligenza artificiale, crea Vera, un'influencer virtuale bella, affascinante e apparentemente perfetta. Vera conquista rapidamente milioni di follower trasformandosi in un fenomeno mediatico.
Una commedia stanca e superficiale sull'Intelligenza Artificiale che non sa farsi racconto della contemporaneità perché ingabbiata in un'idea di cinema che non esiste più. E poi c'è il 'metatutto'. Il metacinema ad esempio, con il personaggio di Frank Matano che vuole fare l'attore ma sbarca il lunario (si fa per dire, la moglie Rocío Munoz Morales è capa della comunicazione in una grande maison gestita da un mentecatto che dovrebbe far ridere perché infila due parole di inglese in una frase da tre) facendo figurazioni speciali.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.27 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera efficace che, nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento. E va dritto al cuore delle cose.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 88 Minuti.
Paolo confessa l'omicidio della moglie ma nessuno lo arresta: tra burocrazia e assurdo, resta intrappolato in un paradosso kafkiano senza redenzione. Espandi ▽
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.
Nell'interessante percorso di Roberto De Paolis Maino di osservazione della realtà, dopo Cuori puri e Princess, ecco Serpenti solo apparentemente slegato dal mondo reale ma che, proprio nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento profondo che va al cuore delle cose. Merito sicuramente della sceneggiatura, scritta dai Fratelli D'Innocenzo insieme al regista, che costruisce sapientemente l'assurdità della vicenda.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.93 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un cult assoluto di Orson Welles. Che è anche un film fortemente politico.
Poliziesco,
USA 1958.
Durata 93 Minuti. Consigli per la visione:
Il poliziotto messicano Vargas e l'ispettore americano Quinlan indagano sulla morte di un ricco proprietario terriero. Durante le indagini Vargas si rende conto che Quinlan arriva a falsificare le prove per far combaciare la realtà con le sue convinzioni. Espandi ▽
In una cittadina al confine tra gli Stati Uniti e il Messico un'auto, con a bordo il ricco Rudy Linnekar e la sua compagna occasionale, viene fatta esplodere. Si trova a passare di lì Mike Vargas, poliziotto messicano in luna di miele con la moglie Susan che finisce con l'affiancarsi al capo della polizia locale Hank Quinlan, il quale ha già una sua idea precisa su chi possa essere il colpevole. La moglie di Vargas viene, non troppo velatamente, minacciata dal fratello di un detenuto al cui arresto il marito ha contribuito. Dal momento in cui il poliziotto messicano si accorge che il collega fabbrica prove per incastrare coloro che ritiene colpevoli, sia lui che la consorte sono in pericolo.
Tra i numerosi capolavori di Welles questo, anche se considerato non al top, è diventato un cult assoluto. Quella che possiamo vedere oggi è la versione più vicina possibile a ciò che Welles voleva.
Il genere poliziesco messo nelle mani giuste (o comunque, i cosiddetti gialli se di qualità) è in grado di andare oltre il plot di base per rivelare aspetti, spesso oscuri, della società in cui sono ambientate le vicende. Quando a dirigere è un genio del cinema come Welles questi aspetti emergono prepotentemente sullo schermo e ci rimangono impressi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.58 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera - a tratti brutale - sulla rivolta araba del '36. Un film di ampio respiro, dalla natura corale e capace di abbracciare molti punti di vista.
Drammatico,
Guerra,
Storico -
Regno Unito,
Qatar 2025.
Durata 119 Minuti.
Un dramma storico ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Espandi ▽
A Gerusalemme, nell'epoca del Mandato britannico della Palestina, il giovane Yusuf lavora come autista per il facoltoso Amir Atef e sua moglie, la giornalista Khuloud. Punto di contatto tra gli ambienti altolocati cittadini e la realtà rurale del paese, il giovane proviene dal villaggio di Al-Basma, dove cova la ribellione contadina nei confronti dei coloni ebrei, che prendono sempre più il controllo dei territori, e della repressione militare britannica, rappresentata dal capitano Wingate.
Dopo la notizia della spartizione del paese tra ebrei e arabi, nel 1937, il conflitto esplode nel villaggio e coinvolge la famiglia di Yusuf e quella della giovane vedova Rabab, la quale a sua volta ha una figlia e dei genitori anziani di cui preoccuparsi.
In una narrativa di ampio respiro, dalla natura corale e capace di abbracciare punti di vista multipli, Jacir lascia in realtà da parte la presenza ebrea per concentrarsi sulla disastrosa responsabilità britannica, che tra il lavoro della Commissione Peel e la violenta repressione sul campo dei ribelli indirizzò tutti gli eventi successivi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.98 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Le difficoltà genitoriali legate al mondo della disabilità raccontate con delicatezza e profondità.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 110 Minuti.
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
Una favola sul rispetto della terza età e del femminile, mai passivo e sempre seducente.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è un'anziana signora spagnola che vive a Tangeri. In fuga da Franco una grande comunità spagnola si era trasferita lì negli anni Trenta e Maria Angeles è la discendente di quelle famiglie. L'unica figlia, Clara, vive a Madrid con i nipoti. Clara però è divorziata, non riesce a mantenersi con il suo lavoro di infermiera e arriva a Tangeri per vendere la casa in cui vive sua madre, che il padre ha intestato a lei.
Le alternative per Maria Angeles sono due: o andare a vivere a Madrid a casa della figlia o recarsi in una residenza spagnola per anziani. Inizialmente la donna accetta di trasferirsi nella residenza, ma presto fugge da lì per tornare nella sua casa, che è stata svuotata dalla figlia in vista della vendita. Da quel momento Maria Angeles si adopererà per ricostruire la sua vita di prima, e forse anche aprirsi ad una vita nuova e a nuovi incontri.
L'anima del film è Carmen Maura, l'attrice spagnola tanto amata da Almodóvar, che oggi è una splendida ottantenne, e che domina lo schermo per tutta la durata del film.
Calle Malaga è una favola che ha al centro il rispetto verso la terza età e verso un femminile mai passivo e sempre seducente, in qualunque momento della vita.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.59 - CONSIGLIATO SÌ
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Il film più ambizioso e riuscito di Giovanni Veronesi.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 114 Minuti.
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore.
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Un film di svago movimentato, con gag innocue e un messaggio semplice.
Animazione,
USA 2026.
Durata 88 Minuti.
Il terzo capitolo dedicato alla saga dei Paw Patrol. Espandi ▽
Dopo un salvataggio nell’oceano, la Paw Patrol si incaglia in un’isola ignota, che si scopre popolata da dinosauri. I grandi rettili sono tuttavia educati e ammaestrati da un sorprendente cucciolo, Rex, che accoglie Ryder e i suoi cagnolini con tutti gli onori. Nel frattempo l’avido sindaco Humdinger, appena uscito di prigione, scopre che sull’isola perduta e ritrovata ci sono dei diamanti e assolda dei mercenari per estrarli. Seppur consapevole degli impatti che questo potrebbe avere sul vulcano dormiente, Humdinger raccoglie tutta la dinamite possibile per perseguire i suoi malvagi propositi.
Ogni film dedicato alla Paw Patrol ci ha abituato a questa tendenza: concentrarsi su un personaggio specifico per trasmettere una semplice lezione di vita ai più piccoli. Per il terzo lungometraggio del franchise tocca a Marshall, il cucciolo di dalmata pompiere, goffo e maldestro ma tenacemente proteso al superamento di ogni obiettivo.
Paw Patrol – Missione dinosauri svolge il suo compito senza esitazioni: colori sgargianti, pericoli rigorosamente sotto controllo, gag innocue e un messaggio altrettanto semplice. Per i piccoli spettatori può bastare; per i genitori, occorre bilanciare pro e contro di un’ora e mezza di tranquillità con le necessarie correzioni pedagogiche da apportare a seguito della visione.
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Un'odissea carceraria raccontata con essenzialità e rigore. Che ti fa uscire dalla sala con un barlume di speranza.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 111 Minuti.
Il film tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu dal titolo "Io sono innocente". Espandi ▽
Sardegna,1991. Il 27enne Beniamino Zuncheddu viene arrestato con l'accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, e il giovane uomo viene condannato all'ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente e avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un'odissea carceraria durata 33 anni, forse "il più lungo errore giudiziario italiano".
Dal 2016 l'avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l'innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, e a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all'interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché "le pecore bisogna tenerle d'occhio".
Zustissia è narrato con essenzialità e rigore, le due armi che hanno reso possibile il riscatto di Zuncheddu. Il suo respiro è soffocato finché non può finalmente aprirsi, e Piras alterna visivamente gli spazi di vita del suo protagonista, dai pascoli aperti alla cella della prigione, dal bar dove grazie a Trogu riesce a trovare un impiego e a tornare in contatto con la gente alle aule di tribunale che lo ricacciano continuamente in carcere.